Cheppie, che passione! Il crocchio complice degli esperti mi ha distolto dalla discussione. Nell’incrociarsi dei loro racconti di pesca risuona una domanda che spera in una risposta affermativa: “Xee rivae ‘e cepe?” Sorprendere i vecchi come il Ginger in queste conversazioni è difficile quanto stabilire se effettivamente la risalita di questi pesci è cominciata, alti livelli dell’acqua e assenza di barriere permettendo. La cheppia, definita il salmone dei poveri, ha infatti necessità di condizioni ambientali quasi ottimali per poter procedere con successo nel suo viaggio riproduttivo dal mare verso le acque dolci.
E’ un pesce veramente bello sia nella forma sia nella insolita livrea argentata, ed è dotata di una forza e di una potenza così vigorosa, specie nelle acque vorticose, da mettere a dura prova l’attrezzatura del più previdente dei pescatori.
In Veneto risale l’Adige, il Brenta ed il Piave tra maggio e luglio, quando si infittisce la presenza di chi la insidia con ondulanti e cucchiaini esageratamente piombati e, a mosca, con lo streamer.
Se vi piace dedicarvi a quest’ultima tecnica, consiglio, per la mia piccola esperienza, l’uso di canne mediamente potenti del tipo 9’ #8, munite di mulinelli con buona capienza in grado di contenere, oltre alla coda, un’adeguata scorta di backing. Una shooting taper sinking del 9 o del 10, a seconda dei livelli, oppure una WF affondante dell’ 8, 9 o 10 completerà l’equipaggiamento essenziale, unitamente ad un finale corto terminante con un diametro del 28 o del 30.
Pur pescando praticamente rasente al fondo, sarà così possibile, in caso di incaglio, recuperare coda e finale sacrificando solo l’esca. Questa è solitamente uno streamer montato su ami che vanno dal 10 al 6, a gambo lungo e realizzato con filo di montaggio grosso e resistente, impiegando con dovizia marabù o materiale simile, molto mobile in acqua - ciò al fine di rendere vivace l’artificiale durante il suo recupero.
Di queste mosche, costruite in vari colori quali il bianco, il giallo e l’arancio, sarà opportuno averne una scorta adeguata visto l’alto numero di perdite.![]()
L’azione si conduce lanciando a monte e lasciando affondare il più possibile lo streamer per poi cominciare il recupero con piccoli strappi; all’abboccare si avrà la sensazione che la lenza si fermi, e alla successiva ferrata il pesce opererà degli strappi vigorosi accompagnati da fughe e salti fantastici. Questa fase non sempre ci vedrà vincitori per la facilità delle slamature (ricordiamoci, comunque, di battere l’ardiglione per agevolare la liberazione del pesce dopo la sua cattura). La cheppia, per sua fortuna, è immangiabile, quindi durante il suo inevitabile rilascio ponete particolare attenzione ai suoi opercoli e alle pinne taglienti come lame.
Vi ho illustrato brevemente un tipo di pesca decisamente sportivo che regala ai suoi appassionati giornate estremamente elettrizzanti; cercate perciò di non fare troppo “rumore”. Immagino che l’appello risulterà vano...Marco Cason
Di seguito vengono proposti tre modelli di streamer per la cheppia. I primi due sono di Marco, il terzo di Umberto Benedetti: a voi il giudizio sul più valido.
Mosche per la Cheppia
Tre streamers di sicura efficacia. La loro costruzione è molto semplice; suggeriamo di impiegare materiali robusti per evitare che dopo la prima cattura l’artificiale sia già da sostituire a causa della furiosa resistenza del pesce.
The Ginger’s Fly
amo : 10-6 a gambo lungo
filo di montaggio : bianco, di sezione grossa
coda : marabù bianco
corpo : in ciniglia bianca inanellata con tinsel argento
ala : marabù bianco
testa : in filo di montaggio nero
The Special Ginger’s Orange
amo : 10-6 a gambo lungo
filo di montaggio : arancio, di sezione grossa
coda : marabù o struzzo di colore arancio
corpo : in ciniglia arancio carico inanellata con tinsel oro o argento
ala : marabù arancio chiaro
testa : in filo di montaggio nero
White & Pink Ceppa Killer
amo : 4-6 a gambo lungo
filo di montaggio : bianco, di sezione grossa
coda : assente
corpo : in ciniglia bianca inanellata con tinsel argento
ala : marabù rosa montato verso l’occhiello e rivoltato a formare un rigonfiamento
testa : in filo di montaggio nero
Questo artificiale va zavorrato con del piombo legato alla parte superiore dell’amo per farlo viaggiare "reverse". Si possono applicare anche gli occhi, magari prelevati dalla ben nota catenella e montati sul filo piombato fissato in precedenza.