

In Veneto è anche
chiamata Luserna, in adriatico centrale mazzola, nel Lazio coccio e in Sicilia
capone o fagiano. Alcuni di questi appellativi hanno già nel loro lessico la
spiegazione di quale pesce trattasi e delle sue caratteristiche principali. La
testa infatti è grossa mentre un'altra caratteristica è quella di gracidare una
volta estratta dall'acqua (gallinella). Nello stadio giovanile vive in forma gregaria in prossimità delle
coste su fondali sabbiosi-fangosi con profondità di qualche metro fino ai
Gli individui adulti
necessitano infatti di un maggior territorio per il loro sostentamento
nutritivo. La gallinella si può pescare quindi nei periodi estivi in vicinanza
della costa, solitamente quando si è in pesca a mormore, mentre nel periodo
invernale è molto interessante la pesca di bolentino di media profondità sulle
"presure" o
"tenute" al largo delle coste adriatiche, zone queste di accumulo di
detriti di varia natura dove questo pesce trova il suo habitat ottimale e
nutrimento. Scendendo dall'alto adriatico verso il medio basso adriatico queste
zone di accumulo detritico "tenute", sono ubicate sempre più lontano
dalla costa; più vicine quindi nel Veneto e più lontane dalla costa, nelle Marche.
Le più lontane sono quelle in cui la
pesca di fondo riserva ancora delle buone sorprese, in termini di quantità,
peso medio delle prede e come varietà di specie. I pescatori professionisti infatti, una volta
scoperte le tenute ed individuate precisamente con il GPS, ne hanno fatto una
loro punto abituale di pesca, almeno per quelle più vicine alla costa e facili
ed economiche da raggiungere.
