Legge n. 38 Pensate come volete, ma comportatevi come gli altri.

Sentenza:

Se ostentiamo il nostro anticonformismo, facendo sfoggio di idee non convenzionali e di comportamenti poco ortodossi, gli altri penseranno che stiamo soltanto cercando di attrarre la loro attenzione, che pecchiamo di superbia, e troveranno il modo di farcela pagare per averli fatti sentire inferiori.

È opportuno condividere l'eccentricità solo con gli amici più tolleranti e con coloro che siano in grado, senza alcun dubbio, di apprezzare la nostra singolarità.
 
 

Adottare una cultura diversa da quella in cui si è nati e cresciuti è spesso affascinante, ma spesso c'è qualcos'altro in gioco: chi ostenta la propria infatuazione per una cultura diversa esprime sovente una sorta di disprezzo per la propria, utilizza gli aspetti esteriori del proprio gusto per distinguersi dalla gente comune che si conforma alle usanze e alle leggi locali senza discussioni e per esprimere il suo senso di superiorità. Se non fosse così costoro si comporterebbero con maggiore discrezione, mostrando rispetto per coloro che non condividono questi loro gusti, questo loro bisogno di mostrare la propria differenza in maniera così plateale li rende spesso invisi alla gente comune di cui sfidano le convenzioni, magari in maniera sottile e indiretta, ma pur sempre offensiva.

Ogni cultura è regolata da norme che riflettono secoli di ideali e convinzioni condivisi, non pensiate di potervene impunemente fare beffe, dovrete in qualche modo pagarne lo scotto, non fosse altro che con l'isolamento, una posizione di totale mancanza di potere reale.

Molti sono sensibili al richiamo dell'esotismo, cercate di misurare e moderare questa tentazione, un'ostentazione del gusto per modi di pensare e di agire diversi che va al di là del semplice piacere può venire dal desiderio di mostrare la nostra superiorità sugli altri.

È inevitabile che nella società, valori e costumi, perdendo le motivazioni che li avevano generati, diventino oppressivi e che ci sia sempre chi si ribella a questa oppressione sviluppando idee in grande anticipo sui tempi, tuttavia non vi è motivo di propagandarle se possono solo provocare dolore e persecuzione.

Il martirio non serve a nulla, meglio cercare di convivere con l'oppressione trovando il modo di esprimersi in maniera sottile, per coloro che sono in grado di capirci, magari usando il vecchio trucco di controbattere idee pericolose e così facendo mettendole in evidenza, fingere di conformarsi all'ortodossia dominante ma al tempo stesso comunicare a quelli che sanno l'ironia di fondo, proteggendo se stessi.

Offrire le nostre perle ai maiali può solo essere fonte di guai.
 
 

Le chiavi del potere

Tutti mentono e nascondono i propri veri sentimenti, poiché esprimersi in maniera completamente libera è socialmente inaccettabile.

Fin dalla prima infanzia si impara a nascondere i propri pensieri, dicendo alle persone suscettibili e insicure quello che sappiamo vogliono sentire, facendo attenzione a non offenderle.

Alla maggior parte di noi viene naturale - esistono idee e valori accettati dalla maggior parte della gente e non ha senso discuterne, continuiamo quindi a pensare quello che vogliamo, ma esternamente indossiamo una maschera.

Vi sono tuttavia individui che percepiscono questa consuetudine come un'intollerabile limitazione della loro libertà e che sentono il bisogno di dimostrare la superiorità dei loro valori e dei loro convincimenti, anche se in definitiva le loro argomentazioni convincono solo pochi e offendono i più.

La ragione per cui le argomentazioni razionali solitamente non funzionano è che la maggior parte della gente recepisce e mantiene le idee e i valori consuetudinari senza riflettervi. Nelle convinzioni della gente comune esiste un'importante componente emotiva: la gente non vuole essere costretta a rivedere il proprio modo di pensare e se la sfidiamo a farlo, sia direttamente con le nostre argomentazioni sia indirettamente con il nostro comportamento, diventa ostile.

Le persone sagge e intelligenti capiscono presto che è possibile adottare comportamenti convenzionali ed esprimere idee convenzionali senza doverci necessariamente credere.

Il potere che si acquisisce così facendo è quello di continuare a pensare ciò che si vuole e di esprimere il proprio pensiero a chi si vuole senza essere isolati.

Una volta conquistata una posizione di potere si potrà poi convincere un circolo più allargato di individui della bontà delle proprie idee - magari operando in maniera indiretta con gli strumenti dell'ironia e l'insinuazione.

Non siate così ingenui da pensare che le vecchie ortodossie siano scomparse.

L'uomo di potere non solo evita di commettere l'errore di offendere i più, ma impara anche a muoversi con la furbizia della volpe e a fingere comportamenti conformisti, superando la loro innata natura aristocratica e coltivando atteggiamenti degli uomini comuni, esprimendoli in piccoli gesti, spesso soltanto simbolici per dimostrare all'opinione pubblica che condivideva i suoi valori nonostante il diverso strato sociale.

La logica conseguenza di questa pratica è quella di riuscire ad essere tutto per tutti.

Quando siete in società lasciatevi dietro le idee e i valori che vi appartengono davvero e indossate la maschera più adatta al gruppo in cui vi trovate, molti abboccheranno all'amo convinti che condividiate le loro idee, e se sapete essere abili non vi prenderanno nemmeno per ipocriti, come potrebbero se non sanno qual è il vostro vero pensiero?!

E non possono nemmeno pensare che non crediate in nulla, avete dei valori, quelli che condividete con le persone fintanto che siete in loro compagnia.

Un parere autorevole:

Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle ai maiali ché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandovisi contro, vi sbranino. (Gesù Cristo - Vangelo secondo Matteo 7:6)
 
 

Immagine: la pecora nera

Il gregge evita la pecora nera, incerto se gli appartenga. La pecora nera allora rimane indietro, si allontana dal gregge, può essere accerchiata dai lupi e facilmente divorata. State nel gregge, il numero è sicurezza, portate la differenza nella mente, non sulla pelle.

L'opposto

L'unico momento in cui vale la pena di distinguersi dagli altri è quando ci si è già distinti, quando si è acquisita e consolidata una posizione di potere, allora si può impunemente mostrare la propria differenza che diventa, anzi, il simbolo della distanza che ci separa dagli altri.

Ma si tratta di un gioco pericoloso, anche chi raggiunge la vetta del potere può sempre aver bisogno del sostegno popolare, dunque conviene che mantenga un certo conformismo.

Vi è sempre posto per la zanzara, per l'individuo che sfida con successo il costume e si fa beffe di ciò che è superato in una certa cultura, ma ci vuole un talento eccezionale per non offendere la gente.