Legge n. 34 Siate regali: agite da re e sarete trattati come tali.

Sentenza:

Il modo in cui ci si comporta può spesso influenzare il modo in cui si viene trattati: a lungo andare chi appare modesto e ordinario perde il rispetto degli altri. Il re infatti rispetta se stesso e ispira negli altri lo stesso sentimento. Chi agisce da re, sicuro del proprio potere, appare come destinato a portare la corona.
 
 

I potenti possono essere a volte tentati di affettare comportamenti da uomo comune, nel tentativo di essere uguali ai loro sudditi o ai loro sottoposti, ma coloro che dovrebbero lasciarsi convincere si accorgono subito della falsità; capiscono che questa finta uguaglianza non dà loro più potere, ma solo l'impressione di condividere il destino del potente.

L'unico tipo di condivisione possibile è quello adottato da F. D. Roosvelt che diceva e mostrava di condividere i valori e gli obiettivi della gente comune, pur restando un aristocratico nell'animo, e che non cercò mai di cancellare la distanza esistente tra lui e la folla.

I leader che cercano di abolire questa distanza con false profferte di amicizia finiscono col perdere la capacità di ispirare fiducia, fedeltà, paura o affetto e con l'ispirare soltanto disprezzo.

Bisogna capire che sta a noi fissare il nostro prezzo. Il nostro comportamento dimostra quello che pensiamo di noi stessi. Se chiediamo poco, esitiamo, abbassiamo il capo, gli altri crederanno che questo comportamento rifletta il nostro carattere. Ma il comportamento è in realtà soltanto il modo che abbiamo scelto per presentarci agli altri, potremmo dunque decidere di presentare il nostro lato Cristoforo Colombo: sicurezza, decisione e la certezza di essere destinati a portare una corona.
 
 

Le chiavi del potere

Da bambini affrontiamo la vita con grande esuberanza aspettandoci ed esigendo tutto dal mondo, questo atteggiamento persiste fino all'inizio del nostro ingresso in società e all'inizio della nostra carriera. Ma con il passar degli anni, le delusioni e gli insuccessi che sperimentiamo definiscono i confini entro i quali ci muoveremo.

Aspettandoci meno dalla vita ci muoveremo entro i limiti che ci siamo autoimposti, cominceremo a inchinarci, a scusarci per qualsiasi cosa chiediamo, anche la più semplice.

La soluzione a questo restringersi del nostro orizzonte è di costringere noi stessi a muoverci in direzione contraria - ridimensionare gli insuccessi e ignorare i limiti, chiedere e aspettarsi di ottenere quel che si chiede come se lo aspetta un bambino.

Per riuscirci dobbiamo adottare la strategia della corona, basata su una semplice sequenza di causa ed effetto, se si crede di essere destinati a grandi cose, questa sicurezza si riflette all'esterno, come la corona dà al re una particolare aura.

Quest'aura di sicurezza influirà su tutti quelli che ci circondano che saranno costretti a ritenere che abbiamo buone ragioni per essere così sicuri di noi.

Chi porta la corona si comporta come se non esistessero limiti a quello che si può chiedere o fare e questo si riflette su coloro che li circondano, i limiti e i confini scompaiono.

Prendete a esempio i bambini felici che chiedono tutto quello che desiderano e lo ottengono, le loro aspettative esagerate sono parte del fascino che esercitano, gli adulti sono felici di esaudire i loro desideri.

Il trucco è semplice, bisogna lasciarsi sopraffare dalla fiducia in se stessi, anche quando state portate una maschera muovetevi e agite come un re, è molto probabile che gli altri vi trattino come se lo foste.

La corona vi distingue dalla massa ma sta a voi far sì che questa distinzione diventi reale, dovete agire in maniera diversa, mettendo in evidenza la distanza da chi vi circonda, e uno dei modi migliori è di agire con dignità in qualunque circostanza.

Il comportamento regale non dev'essere confuso con l'arroganza, che può sembrare una prerogativa dei re ma è invece un sintomo di insicurezza, l'esatto opposto della regalità.

Imperturbabilità quando si viene attaccati, pazienza e tranquilla sicurezza, adirarsi è invece un segno di debolezza, la dignità è invece la maschera da assumere in circostanze difficili, come se nulla potesse toccarci e avessimo tutto il tempo per reagire.

Ci sono inoltre strategie esterne che possono contribuire efficacemente:

  • chiedete il massimo, fissate un prezzo alto e non fatevi convincere ad abbassarlo
  • rivolgetevi al massimo livello, questo vi metterà sullo stesso piano del capo al quale state mirando, scegliendo un grande antagonista create l'illusione della vostra grandezza
  • date qualcosa in dono a chi sta sopra di voi: è la strategia di chi ha un protettore, facendo un regalo al proprio protettore in qualche modo volete significargli che siete suoi pari, ma anche il vecchio gioco di dare per poi prendere. La strategia del dono è brillante e sottile: non si chiede l'elemosina, si chiede aiuto in maniera dignitosa che implica uguaglianza tra le parti, una delle quali si trova, casualmente, ad avere maggiori disponibilità economiche.

  • Sta a voi fissare il vostro prezzo: chiedete poco ed è quello che avrete, se chiedete molto è un segnale, come se foste degni di un riscatto da re: anche i denigratori vi ammireranno per la sicurezza che mostrate, e il rispetto può ripagarvi in modi che non immaginate nemmeno.
     
     

    Immagine: la corona

    Mettetevela sul capo e assumerete un atteggiamento completamente diverso, di calma e sicurezza. Sotto la corona non mostratevi dubbiosi, non perdete mai la dignità, altrimenti non sembrerà vostra, sembra destinata a un altro.

    Non aspettate di essere incoronati: i più grandi imperatori si sono sempre incoronati da soli.
     
     

    L'opposto

    Se esagerate, nell'avere la sicurezza di un re, sarà la vostra rovina, non fate mai l'errore di pensare di potervi elevare umiliando gli altri, ne quello di mirare troppo in alto, potreste, emergendo troppo, diventare un facile bersaglio, inoltre ci sono tempi in cui l'atteggiamento aristocratico può risultare altamente pericoloso: occorre irradiare sicurezza, non arroganza o disprezzo.

    È vero che si può acquisire potere affettando una bassa rozzezza che può essere divertente, ma è un gioco pericoloso, ci sarà sempre qualcuno più rozzo di noi, più giovane e peggiore di noi che prenderà il nostro posto.