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Neve su Marte, milioni di anni fa

Secondo uno studio, si sarebbe formata per evaporazione e condensazione dei ghiacci dei poli
È la neve la fonte dei depositi di ghiaccio che si trovano alla base dei maestosi vulcani e montagne che punteggiano le regioni tropicali e delle medie latitudini sul pianeta Marte. È questo il risultato ottenuto grazie a una tecnica innovativa da ricercatori francesi e americani dell' Institut Pierre Simon Laplace e dell'Institut de Mécanique Celèste di Parigi e dell'Ames Research Center della NASA.
Già nel 1976, la camera montata a bordo della missione Viking evidenziò la presenza di calotte polari sul Pianeta Rosso. Osservazioni più recenti hanno inoltre mostrato la presenza di depositi di ghiaccio mischiato a roccia ai piedi dei vulcani e delle montagne prossime all'equatore. Negli ultimi due anni, i geologi planetari hanno raccolto prove sempre più evidenti che queste formazioni sono ciò che resta di ghiacciai geologicamente recenti.
Ma come si è potuto formare il ghiaccio così lontano dai poli del pianeta? Da antiche frane? Oppure dall'emersione di bacini sotterranei?"Ciò che abbiamo trovato - ha spiegato Head, coautore del articolo apparso sulla rivista "Science" - è che i ghiacciai si sono formati da neve portata dalle regioni polari".Secondo il modello elaborato dai ricercatori, verificato grazie a simulazioni al computer, milioni di anni fa i raggi del Sole colpivano le calotte polari in modo diretto, poiché l'asse di rotazione del pianeta era molto inclinato rispetto al piano dell'orbita. Ciò determinava il rilascio di una grande quantità di vapor d'acqua nell'atmosfera. I venti di tipo monsonico trasportarono poi il vapore verso sud, fino a lambire le pendici dei monti Tharsis e del Monte Olympus, il più alto vulcano di tutto il sistema solare. Una volta raffreddatosi, il vapore si condensava e cadeva in forma di neve. Col tempo la neve si è trasformata in ghiaccio andando a costituire veri e propri ghiacciai, degradatisi fino a lasciare gli attuali depositi.
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