LO XOLOITZCUINTLE (CANE NUDO DEL MESSICO)

A cura di Rosella e Lionello Punzo
Izta Xolos - Cani Nudi del Messico

Capu Defrente   Izta   Izta


Cenni storici

La storia dello Xoloitzcuintle è piena di fascino e mistero, e affonda le radici in un passato antichissimo. Razza primitiva, ha accompagnato l'uomo fin dagli albori, ma sicuramente il mistero dello Xolo è legato all'impero Azteco, sviluppatosi dopo l'anno 1000 sugli altipiani messicani, di cui è una delle testimonianze ancora presenti, insieme alle meravigliose piramidi.
Lo Xolo era il cane sacro degli Aztechi, rappresentante sulla terra del Dio Xólotl, il dio dell'aldilà, dal quale deriva anche il nome (scuintle significa cane in generale, mentre Xolo distingueva i cani nudi da quelli "normali").
Era considerato talmente importante da poter essere sacrificato al posto di un uomo, e possederne uno significava assicurarsi il passaggio per la vita eterna. Allo Xolo era infatti affidato il compito di trasportare l'anima del padrone nell'aldilà: gli aztechi, come molti popoli antichi, credevano che per raggiungere il mondo eterno fosse necessario attraversare il gran fiume dell'oltretomba. L'anima del defunto arrivava, quattro anni dopo la morte, sulla riva del fiume Chicunahaupan, che portava fino al regno dei morti. L'unico modo di attraversarlo era trovare sull'altra riva il suo cane che, riconoscendolo, si tuffava nell'acqua per aiutarlo portandolo sulla schiena.
Con la colonizzazione spagnola, lo Xolo, come tutto ciò che simboleggiava il passato preispanico, ha rischiato l'estinzione. Deve la sua salvezza all'impegno del diplomatico Norman Pelham Wright, che, insieme al Club Kennel de México, nel 1955 recuperò alcuni esemplari dalle popolazioni autoctone delle montagne intorno a Città del Messico. La loro diffusione è invece legata alle figure di Diego Rivera e Frida Kalho, i due più famosi artisti messicani del novecento, i quali li scelsero come compagni e li utilizzarono come soggetti in molte loro opere, così come avevano già fatto gli aztechi attraverso le ceramiche di terracotta.
Ancora oggi in Messico gli Xolo sono pochi e poco diffusi: la loro estinzione è scongiurata, ma la loro diffusione molto limitata, soprattutto a causa della scarsa conoscenza della razza al di fuori dei limiti nazionali.

Caratteristiche

Gli aztechi consideravano lo Xolo un animale magico, e lo utilizzavano per la cura di molti disturbi, in particolare i reumatismi e l'asma. Può sembrare strano che un cane possa essere utilizzato come rimedio contro malattie respiratorie, ma in effetti questa è la caratteristica più importante della razza: la mancanza di pelo impedisce l'evolversi di allergie in chi lo avvicina. Quindi è un cane adatto agli allergici, ed anche un cane perfetto per la casa. Infatti può essere lavato tutti i giorni, e non viene attaccato dai parassiti.
Le caratteristiche principali sono la quasi totale mancanza di pelo; la mancanza di denti premolari; le ghiandole sudorifere sul petto e sull'addome, cosa non tipica degli altri cani; ed infine, la temperatura corporea più alta di un grado rispetto alle altre razze.
Può essere di vari colori: rosso, grigio, nero (pizzarra), bianco, maculato (orquidea). Le taglie tradizionali sono tre: standard (fino a 53 cm, taglia grande); miniatura (massimo 30 cm, taglia medio-piccola); toy (taglia piccola). A queste ne è stata aggiunta una quarta recentemente, l'intermedia, a metà tra lo standard e il miniatura.
In ogni cucciolata nascono sia cuccioli con pelo che senza. Secondo la genetica, lo Xolo non ha pelo perchè è portatore di un gene dominante-recessivo omozigote che causa una disfunzione che a sua volta provoca una iperpigmentazione della pelle. Questo gene è il risultato di una mutazione, ed è anche legato alla mancanza di premolari e incisivi.

Aspetto

Ovviamente, la prima cosa che colpisce chi incontra uno Xolo è la mancanza di pelo. Ma lo Xolo ha anche altri segni particolari: la mancanza di denti premolari, e spesso anche incisivi, la pelle morbida e un po' rugosa, le orecchie dritte con un caratteristico taglio alla base.
La pelle è morbida, ma robusta; spesso hanno un ciuffetto di pelo sulla testa, sull'estremità delle zampe e della coda.
La testa è piuttosto squadrata, il muso allungato, il collo lungo e slanciato.
Le orecchie sono abbastanza grandi, dritte e sempre in movimento.
Le zampe hanno un'estensione maggiore rispetto alle altre razze, il che rende la loro andatura, in particolare il trotto e i salti, particolarmente elegante.
Il corpo è allungato, abbastanza somigliante a quello di un piccolo levriero.
L'andatura è elegante e allegra; molte persone dicono che assomiglia nel passo e nel trotto ad un cavallo in miniatura.
Non richiede cure particolari: basta un cappottino d'inverno e una crema solare protettiva ai primi soli estivi. Il bagno è importante per tenere le ghiandole sudorifere ben aperte, si può fare tutti i giorni ma due volte al mese possono anche bastare. L'unico accorgimento importante è spalmarlo dopo il bagno con una crema per mantenere la pelle morbida.
Lo Xolo è un cane estremamente intelligente, tranquillo, giocherellone, ma di carattere; è obbediente e fa la guardia in casa; è schivo con gli estranei ma molto giocoso con i familiari. È un compagno fedele e divertente, e paziente con i bambini. Ma in realtà mantiene in sè uno spirito "primitivo", e questo rende ogni Xolo unico e particolare.


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