Subject: Re: ma vero che...
From: "dr_gabuzzi" <gabuzzi.ferruccio@bluewin.ch>
Newsgroups: it.discussioni.animali.cani
Date: Wed, 11 Dec 2002 16:55:25 +0100

Ogni tanto me lo sento chiedere anche in ambulatorio, per cui taglio ed
incollo (le immagini si vedono nel sito)



TOXOPLASMOSI
E' una malattia parassitaria causata da un protozoo chiamato "Toxoplasma
Gondii".
Di norma l' umano che contrae questa malattia non accusa sintomatologia se
non malesseri di tipo generico che per lo piu' passano inosservati, ma in
alcuni casi vi sono problemi piu' seri sui quali non mi soffermo per
estraneita' professionale .
Viceversa per le gestanti il Toxoplasma e' effettivamente un pericolo,
specie nel primo terzo della gravidanza, non per loro direttamente ma per il
nascituro che puo' andare incontro a malformazioni.
Per precauzione le signore in dolce attesa devono osservare alcuni semplici
suggerimenti:
cuocere la carne prima di consumarla, assicurandosi che sia ben cotta anche
la parte interna;
lavarsi bene le mani dopo aver toccato carni crude;
alimentare i gatti di casa solo con cibi cotti o cibi industriali
(scatolette e/o croccantini) ed impedire che vadano liberamente a caccia;
buttare le feci del gatto nella rete fognaria, lavare e disinfettare la
cassettina tutti i giorni (questa manovra e' preferibile venga compiuta da
una terza persona, nel caso la debba compiere la gestante calzi sempre
guanti di gomma);
indossare guanti protettivi se si deve manipolare del terreno od altri
elementi potenzialmente contaminati;
evitare il contatto con gatti che si alimentano diversamente da come sopra
detto o la cui fonte di nutrimento sia sconosciuta;
distruggere topi, scarafaggi, mosche, lombrichi e lumache che diffondono
largamente il parassita nell'ambiente;
Responsabile della diffusione ambientale della malattia sono effettivamente
i felini (da noi prevalentemente il gatto).
Micio, se ammalato, elimina il parassita con le feci sotto forma di
"oocisti"; le "oocisti" devono soggiornare nell' ambiente esterno per almeno
36-48 ore per diventare "mature" e poter contagiare.
L' ingestione di queste "oocisti mature" puo' essere un modo per
contagiarsi, ma senza dubbio non e' il piu' importante; sia per le norme
igieniche che normalmente si adottano (pulizia della cassetta) sia perche'
il micio ammalato emette oocisti per un massimo di 15-20 giorni poi
acquisisce un' immunita' che salvo crolli eccezionali gli dura tutta la
vita.
La reale e quasi esclusiva fonte di contaminazione avviene ingerendo carni
crude o poco cotte dove sono presenti delle "Pseudocisti" invisibili ad
occhio nudo. Anche micio si contagia per questa via o mangiando roditori o
rifiuti infestati.
Il ciclo riproduttivo del Toxoplasma avviene esclusivamente nei felini e
segue grosso modo questo schema:
ingestione di oocisti mature o pseudocisti,
apertura delle stesse nel tubo digerente,
replicazione nella mucosa intestinale (diarrea) con emissione delle oocisti
immature.
Questo e' definito "ciclo enterico" e ripeto e' esclusivo del gatto e degli
altri felini.
Esiste un altro ciclo definito "entero-somatico", sempre sommariamente:
ingestione di oocisti mature o pseudocisti,
apertura delle stesse nel tubo digerente,
i parassiti ingeriti entrano nel circolo sanguigno e si vanno ad incistare
in vari distretti prevalentemente nelle masse muscolari.
Questo ciclo e' quello cui vanno soggetti TUTTI (gatti compresi). Quindi il
gatto ha entrambe le forme di Toxoplasmosi (enterica ed entero-somatica); l'
essere umano, il cavallo, il bovino, il cane, il topo, ecc. ecc. solo a
quella entero-somatica.
Morale per prendere la Toxoplasmosi dal gatto devo osservare norme igieniche
molto scarse o mangiarmi un gatto crudo o poco cotto.
Per prendermi la Toxoplasmosi da un cane devo mangiarmelo crudo o poco
cotto.
Per prendermi la Toxoplasmosi da un cavallo, bovino o maiale devo
mangiarmelo crudo o poco cotto (carpaccio roast-beef, tagliata ecc.)
I sintomi nel gatto sono: enterite, eccezionalmente sono interessati il
sistema nervoso, l' apparato polmonare (polmonite), l' occhio (retinite,
irite), il pancreas (pancreatite acuta).
I sintomi nel cane (che si puo' ammalare ma non puo' diffondere la malattia
a meno che non venga mangiato crudo o poco cotto) sono in linea di massima
inapparenti, eccezionalmente si puo' avere polmonite, epatite, lesioni
oftalmiche e nervose.
La diagnosi, fatta salva nel gatto con enterite, e' assai complessa e
richiede l' esecuzione di specifici esami di laboratorio.


--
Dr. Ferruccio Gabuzzi
Medico Veterinario
http://mypage.bluewin.ch/dr_gabuzzi
http://digilander.iol.it/ormevecolc/index.html