Un caro saluto a tutto il NG dopo secoli di silenzio.
Vi giro questa poesia

Un giorno da cane



Tra umidi sentieri
un cane portava
mattinieri al parco
un uomo al guinzaglio;
sembrava strano
l' abbaiare umano
dietro il calcagno
del suo compagno.
Corri! Diceva fido.
Ed io vecchierello e stanco
con il legnetto in bocca
pregando in cuore mio
Gesų di farlo smettere
tornavo dopo il gioco a cuccia.
Su la zampa!
Ed io ubbidiente
tra le sue gambe
la posavo nella sua mano.
D'un tratto m'accorsi
che nell'altra stretta
teneva una museruola;
forte m'assalė terrore
di avere sulla bocca quel bavaglio
allora, per fare mio l'intento
gliela leccai di botto
e mi misi a scodinzolare
proprio come un cane
quando č contento.
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Ciao da

Cristina & Tittiblu

Le lacrime dei buoni non cadono in terra, ma salgono in cielo .