....... per chi non c'era!!!

Sveglia alle 8 di mattina (brrrr, sigh!), per le pulizie d'obbligo nel
canile, alle 10 ero in macchina alla volta di Monteporzio, che per chi non
lo sapesse, si trova alle porte di Roma.
Confesso di aver temuto gli incombenti temporali, ma alla partenza il cielo
era limpido, ed il viaggio di andata, ancorché noioso, tutto sommato si è
svolto come nelle previsioni. L'appuntamento con Marilena, ed Angelo (e
relativa consorte) era nel paese.... ma un altro idacchiano si trovava
contemporaneamente al sottoscritto, sull'autostrada: l'esimio,
incommensurabile Panoramix e compagna, che non volendo mancare alla Kermesse
per il secondo anno consecutivo (ricordate l'anno scorso di un'improvvisa
quanto inopinata appendicectomia???), aveva prenotato un simpatico albergo
in loco con largo anticipo, e quindi muoveva baldanzoso da Bologna!
Confesso anche che ero alquanto perplesso circa la possibilità di far
combaciare i due arrivi (mio e suo), ma il miracolo si compì; alle 12 in
punto lui, alle 12.05 io, ci si beccava al casello.

Urge una descrizione : Monteporzio Catone è un simpatico ed antico paesello,
il cui centro storico, lungo il cui percorso si snoda l'itinerario della
mostra, si trova sulla sommità di una ripidissima salita, fiancheggiata da
stradine laterali ancor più ripide; ed, in genere, quasi in cima gli anni
scorsi ero sempre riuscito a trovar posto per la macchina, per cui il
tragitto a piedi non mi era sembrato eccessivo.

Quest'anno, una tragedia! ]:-(((

File di auto in sosta da ambo i lati della strada d'accesso, dal punto più
alto fino in fondo; fidando di un "mazzo scassato" che solitamente mi
"conforta" in analoghe situazioni, l'ho percorsa su e giù 3 - 4 volte.....
invano! Non m'è restato che imboccare una delle viuzze laterali, come detto
ripidissime, e molto, ma molto in fondo ho trovato da parcheggiare.
Gente, ad arrivare all'ingresso del paese ce l'ho fatta..... ma quale
sorpresa nel vedermi venire incontro, festose, le autorità del paese! Eggià,
perchè nel risalire la china, con la lingua pendula avevo ripulito la
strada, e mi si proponeva un contratto a kilometro (più kilometri percorsi,
più soldini), che con le residue forze, sdegnosamente rifiutavo!

Varcato l'arco d'ingresso, ecco venirci incontro festosa la nostra
Marimuffola, Angelo, consorte e setterastri!

Il buon Panoramix, provato dal viaggio, manifestava subito intenzioni di
abboffate pantagrueliche (ma non era Obelix che..... mah!?), per cui,
espletato un primo giro perlustrativo della mostra, ci siamo catapultati in
una simpatica bettola già visitata nelle passate edizioni.
Ottimo vino, bianco e rosso, una bella mangiata, allietata dalle esibizioni
del cameriere..... ma  la sorpresa più eclatante, la scoperta più
entusiasmante, è stata lo stesso Panoramix!

Con la mente offuscata dai fumi dell'alcol, il prode ha dato spettacolo!!
Seduto tra Angelo ed il sottoscritto, in preda ai fumi dell'alcol, si
lanciava in una requisitoria di carattere medico veterinario sui rimedi
della nonna, facendo correre sull'interlocutore (il povero Angelo), sguardi
lascivi ed espressioni provocanti! Più volte  s'è proteso con mellifluo
verso l'attonito abruzzese, che sempre più preoccupato, si vedeva costretto
a dargli ragione, onde evitare di subire una violenza davanti a noi tutti!
Ma per niente soddisfatto, imbaldanzito dal successo, ormai sciolte le
briglie della passione, il nostro Druido si rivolgeva al sottoscritto,
producendosi in un sensualissimo massaggio sulla coscia destra! LA MIA
COSCIA DESTRA!!!!! ]:-///

Nel mentre il pranzo volgeva  ad ammucchiata, un cinese, con la sua faccia
da cinese, si appresentava portandosi al collo un baldacchino ricolmo di
variegata, quanto pittoresca mercanzia! Seduta all'angolo opposto,
Marimuffola sentiva scorrere lungo la sua schiena un brivido di voluttuoso
piacere! Dopo accesa contrattazione, facevano bella mostra di se, sul nostro
tavolo, nell'ordine: una bicicletta con accendino incorporato,
nell'improbabile ipotesi che la stessa volesse accendersi una sigaretta; un
martello, anch'esso con accendino incorporato, qualora la sigaretta la si
volesse inchiodare; una penna (biro?) sempre col solito accendino, affinchè
la stessa sigaretta potesse scrivere le ultime memorie prima della
consunzione; altre "meraviglie" che l'intraprendente cinese, convinto che in
periodo di mucca pazza aveva trovato la gallina dalle uova d'oro, continuava
ad estrarre manco indossasse il gonnellino di Eta Beta, accompagnato dai
nostri "Ooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh" stupefatti, che si
andavano accumulando davanti Marilena, al punto che ben presto ne era
completamente seppellita.

Eppure..... eppure tutto aveva un fine: perchè quando finalmente
soddisfatta, con le bisacce ricolme di siffatta cianfrusaglia, Marimuffola
si decideva ad abbandonare il locale (e noi con lei), era l'unica a non
patire l'improvvisa bufera di vento che si era levata, giacchè adeguatamente
zavorrata!!!
Tutto questo non prima che, corteggiato da un gruppo di avvenenti commensali
donne del tavolo accanto (una 70ina di anni a coscia!), Angelo si producesse
in tribalici canti della sua terra!!! Successo assicurato! Quando siamo
usciti, le avvenenti e procaci virago si erano rintanate nell'unico bagno
disponibile! ]]]:-()

Il resto della giornata la trascorrevo in compagnia del mio Mentore,
l'illustrissimo Giulio, finalmente arrivato anch'egli, dopo aver sostenuto
un periglioso esame dagli esiti incerti. Il resto della comitiva, restato in
attesa nella piazza del paese, lo ritrovavo più tardi in condizioni di
assideramento seduto su una panchina.
I saluti, struggenti, sono stati di commovente intensità!


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Falcolino,
dall'alto del torrione di Idac