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Puerto Escondido

di Pino Cacucci

 

a cura di Umbertino nda Padura

"La vita è come un ponte: attraversalo pure, ma non costruirci mai una casa sopra". Recita così il proverbio indiano riportato da Pino Cacucci in Puerto Escondido. Il romanzo di Cacucci non è minimamente paragonabile al film che è al confronto una cosa orribile. La profondità del personaggio di Mario oltre alla sua ambiguità non sono minimamente riportate dall’interpretazione di Diego Abbattantuono, ne gli altri attori sono all’altezza del romanzo. La vicenda si intreccia intorno alla fuga di Mario che coinvolto in un delitto, perseguito da un commissario di polizia deve lasciare Milano. Il romanzo si svolge, quindi, tra l’Isola d’Elba, Barcellona e il Messico in particolare Puerto Escondido. Mario si innamorerà della misteriosa Anita, proverà ogni sorta di droga, farà i più strani lavori dal traduttore di fumetti dall’italiano allo spagnolo, al truffatore, allo spacciatore in compagnia di Alex, disincantato ribelle. Un romanzo di formazione in cui il protagonista si trasforma da uno sfigato incapace in un vero e proprio avventuriero.

 

PINO CACUCCI, Puerto Escondido, Milano, Mondadori, 1990; pp. 351