- Le agenzie internazionali
di rating, come Moody’s, Standard
& Poor’s o Fitch, hanno come compito
quello di valutare i titoli a reddito
fisso (quindi i titoli di debito) emessi da
aziende (per esempio Fiat o Ibm), istituzioni
finanziarie internazionali (come la Banca
mondiale o la Banca europea per la ricostruzione
e lo sviluppo) oppure stati sovrani (è il caso
dell’Italia). Ogni agenzia di rating ha un
proprio sistema di « votazione »,
stabilito in base a parametri che vanno
dall’affidabilità finanziaria di chi ha
emesso i titoli alla qualità dei suoi bilanci,
alle previsioni di spese o incassi futuri.
Moody’s usa come voti un sistema di lettere
e numeri. Il giudizio più alto è « Aaa »,
seguito da « Aa1 », « Aa2 »
(quello dell’Italia), « Aa3 » e
così via. La valutazione più bassa, «Ca», in
questo momento è stata assegnata all’ Argentina
, in preda ai ben noti problemi di stabilità
politico-economica. In tutto i Paesi sovrani
messi sotto esame da Moody’s sono un centinaio
. Con lo stesso rating dell’Italia ci
sono l’Australia, la Nuova Zelanda e il
Portogallo. Nella categoria più alta, Aaa, sono
invece, tra gli altri, Stati Uniti, Francia,
Germania, Irlanda, Gran Bretagna, Svizzera.
|