Pelizzari Mario  “Alimiro”

pellizta.JPG (45302 byte) Comandante del distaccamento Rosselli della VII divisione alpina di Giustizia e LibertÓ.

Il gruppo di partigiani da lui guidato compie numerose azioni particolarmente rilevanti per la liberazione del Canavese.

Egli mette al servizio della lotta partigiana non solo il suo fermo e coraggioso antifascismo ma anche la sua abile capacitÓ tecnica di disegnatore.

Queste sue qualitÓ lo portano ad essere protagonista di importanti sabotaggi alla rete ferroviaria che unisce Ivrea alla Valle d’Aosta e che era per i tedeschi una fondamentale via di trasporto  e di rifornimento di armi.

Il suo distaccamento, insieme ad un gruppo di Garibaldini, rendono inagibili, per alcuni mesi, il ponte ferroviario di Quincinetto, con il sabotaggio del 3 agosto ’44, e quello di Ivrea, il 25 luglio ’44.

Il ripristino dei ponti fece per˛ prendere in considerazione al comando inglese, dislocato sulla Serra, di mettere fuori uso il ponte di Ivrea con un bombardamento aereo. La distruzione era ritenuta fondamentale per impedire il forte afflusso di materiali bellici cha la Cogne in Val d’Aosta produceva giornalmente per i tedeschi.

Alimiro, proponendo un piano per la distruzione del ponte,convince gli inglesi ad evitare il bombardamento, che avrebbe sicuramente distrutto parte della cittÓ causando la morte di molti civili.

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pellizmon.JPG (89691 byte) Il rischiosissimo sabotaggio avviene nella notte tra il 23 e il 24 dicembre del ’44 e sia Radio Londra che Radio Roma daranno l’importante notizia; ad Alimiro viene conferita la medaglia d’oro sul campo.

Nel maggio del ’45 immediatamente dopo la liberazione a Mario Pelizzari viene affidato l’incarico di Questore della cittÓ.

Alimiro muore a Ivrea il 27 ottobre del 1977.


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