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La lingua nazionale...

 

La creazione di un jingle di identificazione dell’emittente deve contenere specifiche caratteristiche per assolvere alla sua funzione e l’elemento portante risulta quello linguistico. La brevità del jingle deve quindi contenere elementi linguistici semplici, riconoscibili e memorizzabili.

Le diverse lingue presentano caratteristiche fonetiche e strutturali che incidono fortemente sulla struttura del jingle. Risulta quindi abbastanza chiaro che creare un jingle con una lingua in cui molti vocaboli sono monosillabici è più facile e più efficace rispetto al farlo con lingue a vocaboli plurisillabiici che contengono quindi inevitabilmente un accento tonico.

Per esempio, posizionare vocaboli su una struttura musicale, sia pure di pochi secondi, con una lingua fortemente monosillabica come l’inglese è abbastanza facile, in quanto ogni parola può corrispondere a ciascuna nota senza alterare il senso ritmico della struttura.

Nelle lingue neo-latine la stessa operazione diventa più macchinosa, perchè i termini monosillabici sono scarsi e quelli plurisillabici, oltre ad allungare la durata del jingle, ne condizionano fortemente l’elemento ritmico della struttura musicale, a fronte degli accenti tonici dei vocaboli che ne condizionano fortemente l’andamento ritmico.

Volendo estremizzare questo concetto, si potrebbe dire che la lingua più ritmica e quindi più adatta ai jingles è il cinese, in quanto composta da termini tutti monosillabici che possono quindi adattarsi agevolmente a qualsiasi struttura ritmica.

Altro elemento che ha reso i jingles molto efficaci nella lingua inglese deriva dalla specificità fonetica di questa lingua; uno o più termini inglesi possono essere compressi all’interno di una struttura musicale breve senza che si perda alcun elemento del significato espresso.

Al contrario, un vocabolo mono o plurisillabico può essere “stirato” o allungato senza che si perda il significato e, cosa fondamentale, senza che risulti sgradevole all’ascolto.

Al fine di rendere ancora più esplicito questo elemento, si pensi a come i cantanti blues “piegano”, comprimono o allungano la stessa parola in contesti musicali diversi, lasciando il significato sostanzialmente inalterato.

E’ quindi evidente che l’identificazione tramite jingles in italiano richiede un notevole sforzo creativo e di adattamento della nostra lingua alle necessità radiofoniche.