Definizione di radicale aritmetico.

 

Definiamo radice n-ma (ennesima) di a : quel numero che elevato alla n dà il numero a.

Possiamo scrivere in modo più sintetico:

 

n si chiama indice del radicale, a si chiama radicando del radicale e il segno si chiama segno di radice.

 

Note:

·        n è un numero intero che  non può essere uguale a 0; infatti in tal caso b potrebbe assumere qualsiasi valore diverso da 0. In tal caso b sarebbe indeterminato e, perciò, il radicale non sarebbe definibile (non darebbe un risultato determinato). n non può neppure essere uguale a 1 poiché in tal caso a sarebbe uguale a b (tutti i numeri elevati alla 1 sono uguali a se stessi) ed i segno di radice sarebbe inutile. Perciò, se l’indice è omesso, si intende che sia uguale a 2.

·        Non consideriamo neppure il caso di indice negativo poiché si tratterebbe di un’inutile complicazione concettuale (1). Pertanto n è un numero naturale maggiore di 1.

·        Se n è pari, a non può essere negativo poiché non esiste nessun numero reale che elevato ad una potenza pari dia come risultato un numero negativo (moltiplicando il segno - per se stesso un numero di volte pari, il segno risultante è + ). Se n fosse dispari, questa limitazione non ci sarebbe. Per evitare confusione, tuttavia, consideriamo il radicando non negativo.

 

In conclusione si ha:   

 

Casella di testo:                      

 

 

 

 

 

I radicali che sono soggetti alle suddette limitazioni sono detti radicali aritmetici.

 

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Nota 1: Infatti, se consideriamo:

vediamo che possiamo ricondurre  il caso di radicale a indice negativo ad un radicale con indice positivo.

 

Pertanto, la limitazione imposta sul segno dell’indice non è limitativa, ma serve solo per semplificare lo svolgimento dell’argomento.

 

Se, invece, considerassimo possibile anche l’indice negativo, potremmo avere dei problemi nel caso di radicando nullo; in tal caso, infatti, non ci sarebbe alcun numero che elevato ad un esponente negativo dia come risultato 0.

Se escludiamo la possibilità dell’indice negativo, il problema non si pone neppure (corrisponderebbe a porre il radicale uguale ad una frazione con denominatore nullo, che sappiamo individuare subito come non definita).

 

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