Rappresentazioni di un insieme
Il metodo più semplice per rappresentare un insieme è quello di elencarne gli elementi (rappresentazione per elencazione):
Esempi:
A={Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica}
B={0,1,2,3,4,5,6,7,8,9 }
C={ a, e, i, o, u }
Ecc,
Nota: l’insieme vuoto si rappresenta nel modo seguente: Æ = {}
Questo metodo è molto efficace per insiemi con pochi elementi.
Se gli insiemi hanno molti elementi, può essere difficile rappresentarli per elencazione; se, poi, ne hanno infiniti (elenco senza fine) diventa impossibile rappresentarli per elencazione.
In questi casi gli insiemi possono essere rappresentati esplicitando il criterio di appartenenza degli elementi all’insieme.
Considerando gli esempi precedenti:
A è formato da tutte le parole che indicano i giorni della settimana in lingua italiana.
B è formato da tutti i numeri naturali minori di 10 (oppure dalle cifre del sistema di numerazione posizionale in base 10).
C è formato dalle vocali dell’alfabeto italiano (scritte in minuscolo).
Consideriamo i seguenti insiemi:
D={ (1,a) (2,e) (3,i) (4,o) (5,u) }
F={0, 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16, 18}
Possiamo dire che:
D è formato dalle coppie formate da un numero naturale maggiore di 0 e minore di 6 e dalla corrispondente vocale (considerata nell’ordine in cui si trova nell’alfabeto italiano).
F è formato da tutti i numeri multipli di due minori di 20.
La conformazione degli elementi dell’insieme e la loro caratteristica (che li fa appartenere all’insieme considerato) sono rappresentate formalmente nel seguente modo:
ove:
x : rappresenta come è fatto ogni elemento dell’insieme.
Ad esempio, considerando gli insiemi precedenti, avremo:
B = {x | x Î N e x < 10 } con N: insieme dei numeri naturali.
D = { (x,y) | x Î N e 0 < x < 6 ; y vocale di ordine x nell’alfabeto italiano }
F = { 2x | x Î N e x <10 }
Nota: nella rappresentazione dell’insieme D la prima parte indica che gli elementi dell’insieme sono formati da coppie: (x,y); nella rappresentazione dell’insieme F, invece, la prima parte indica che l’insieme è formato da numeri multipli di 2: 2x.

Ad esempio se indichiamo l’insieme:
L = { x | x è un libro bello } non riusciamo ad identificare con precisione gli elemento dell’insieme poiché la bellezza di un libro è una caratteristica che varia da persona a persona.
Stessa cosa se scriviamo: G = { (x,y) | x e y : alunni maschi e femmine alti della classe 6^D } poiché il fatto di essere alto non è interpretabile da tutte le persone nello stesso modo.
In questi casi si deve rappresentare meglio il criterio di appartenenza.
Ad esempio:
L = { x | x è un libro contraddistinto da almeno tre stelline nel catalogo della scuola }
G = { (x,y) | x è un alunno maschio della 6^B che è alto più di 190 cm; y è un’alunna (femmina) della classe 6^B che è alta più di 180 cm }
Un altro metodo per rappresentare gli insiemi è dato dalla rappresentazione grafica mediante diagrammi di Eulero-Venn
Gli insiemi si rappresentano mediante una linea chiusa che indica il confine dell’insieme: gli elementi che si trovano entro tale linea appartengono all’insieme, quelli che non sono entro la linea non appartengono all’insieme.
Ad esempio:
in questo caso:
1, 2, 3, 4, appartengono all’insieme A
6,7,8 non appartengono all’insieme A
La rappresentazione grafica permette di visualizzare in modo efficace le relazioni che vi sono fra i diversi insiemi.
Ad esempio nel caso seguente è evidente che gli insiemi A e B sono disgiunti fra loro, mentre gli insiemi B e C hanno alcuni elementi in comune.


A B C
Nota: quando interessa mettere in evidenza più le relazioni fra i vari insiemi che gli elementi appartenenti ai singoli insiemi, questi possono non essere indicati.