RUSSIA

   
 
  forma di governo: repubblica presidenziale su base federale
lingua: russo
moneta: rublo
confini: a ovest con Finandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia (la provincia di Kaliningrad), Bielorussia; a sud con Ucraina, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan; a sud-est con Mongolia e Cina; è bagnata a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dall'Oceano Pacifico, a sud dal Mar Nero e dal Mar Caspio, a nord ovest dal Mar Baltico.
religione: russo-ortodossa, minoranze musulmane ed ebree

 

 
 

Territorio, clima e ambiente
La parte europea è costituita da un'unica immensa pianura chiamata russa o sarmatica che dai confini orientali si estende fino alla catena degli Urali e verso sud digrada nelle depressioni alluvionali del Mar Nero e del Mar Caspio. Nella fascia artica si estende la tundra, ricoperta d muschi e licheni, a cui succedono più a sud le foreste di aghifoglie della taiga, che cedono terreno a foreste di latifoglie; tra il Rialto Centrale Russo e il corso del Volga si estendono praterie e steppe fertili; la vegetazione è di tipo mediterraneo lungo le coste del Mar Nero. Il clima è mite solamente a sud lungo il Mar Nero, dove vi sono aspetti mediterranei e subtropicali; a nord il clima è artico e nella fascia centrale è di tipo continentale con inverni rigidi ed estati fresche.

La parte asiatica è costituita prevalentemente dalla regione siberiana che si distingue sostanzialmente in due sottozone: nella parte occidentale si estende un vasto bassopiano delimitato dagli Urali, dalla catena dell'Altaj e dall'altopiano siberiano occidentale che è invece accidentato, ricco di risorse minerarie ma quasi del tutto privo di popolazione. La vegetazione è costituita dalla tundra a nord e da foreste di conifere a sud. Sull'altopiano si raggiungono le temperature più fredde del pianeta, con eccesione dell'Artico, con punte che oscillano tra i -65° e i -70° ; meno rigido è il clima sul bassopiano orientale nella cui fascia meridionale sono possibili anche coltivazioni cerearicole.

 

Coste
Le coste sull'Oceano Pacifico sono alte e rocciose; articolate e caratterizzate da golfi a nord, basse lungo il Mar Nero e il Mar Caspio.

 

Fiumi
La Neva è emissario del lago Ladoga e sfocia nel Golfo di Finlandia.
Il Volga nasce come dal Rialto del Vardaj e sfocia nel Mar Caspio.
Il Don nasce sulsul Rialto Centrale Russo, a sud di Mosca, e sfocia nel Mar d'Azov.
L'Ural nasce sugli Urali meridionali e sfocia nel Mar Caspio.

La Lena nasce sui rilievi che chiudono a ovest il Lago Bajkal e sfocia nel Mar Glaciale Artico

 

 
 

La Russia sta faticosamente attraversando la transizione dall'economia pianificata, definitivamente abbbandonata insieme alla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, all'economia di mercato. difficili sono gli inizi dell'attività imprenditoriale quando l'inflazione raggiunge picchi del mille per cento e il rublo soffre nei cambi con le monete estere.

La produzione agricola, tradizionalmente affidata ad aziende statali o alle coperative dei kolchoz, è attiva in particolare nel settore tra Mar Baltico e Mar Nero e nella fascia meridionale della Siberia e si incentra su cereali, patate e barbabietole da zucchero.

Si allevano in particolare bovini, suini, ovini e, nella fascia artica, renne.

Il sottosuolo è uno dei più ricchi al mondo di risorse minerarie ed enormi sono i giacimenti di petrolio, carbone e gas naturale che consentono al paese di essere autosufficiente quanto a risorse energetiche. L'Unione Sovietica aveva tradizionalmente sviluppato due settori, l'industria aerospaziale e soprattutto l'industria pesante, attraverso una griglia di piani quinquennali di produzione. Importanti sono anche le industrie automobilistiche, tessili e alimentari.

Negli ultimi anni si è sviluppato il commercio con i paesi occidentali e in particolare ccon la Germania, mentre rimangono attivi gli scambi con i paesi ex sovietici.

Le vie di comunicazione stradali sono molto estese ma insufficienti in relazione alle dimensioni e alle esigenze del paese. Notevole importanza riveste la linea ferroviaria §Transiberiana che attraversa tutto il paese in senso ovest-est, con una diramazione in Cina.

Il turismo è in crescita, in particolare nelle zone di Mosca e San Pietroburgo.

 

 
 

MOSCA: compare nei documenti verso la metà del XII secolo, ma acquista importanza nel 1295, quando diventa il centro del Ducato di Mosca, che si ingrandisce sotto le occupazioni dei Tatari e dei Mongoli tra XIII e XIV secolo, quando accoglie anche il metropolita della chiesa ortodossa russa. Ivan III nella seconda metà del XV secolo la rende città egemone su tutti i principati russi unificati sotto il suo potere. Nel 1712 perde il titolo di capitale a favore della nuova fondazione di Pietroburgo voluta dallo zar Pietro il Grande. Nel 1812 viene occupata e incendiata da Napoleone. è il centro delle rivoluzioni del 1905 e del 1917. Nel 1922 diventa capitale dell'Unione Sovietica. Nel 1991 è di nuovo al centro di una svolta storica che vede la dissoluzione dell'URSS e l'indipendenza della Federazione russa, di cui è capitale.

è il principale centro politico, economico e culturale del paese. Ha un attivo porto sul fiume Moscova che l'attraversa e la collega al sistema fluviale costituito dai fiumi Volga e Don e dai mari Baltico, Nero e Caspio. Ospita industrie meccaniche, metallurgiche, siderurgiche, chimiche, tessili, alimentari.

Il centro politico è ancora costituito dal sistema del Cremlino, l'antico palazzo fortezza degli zar che si erge sulla Piazza Rossa, sulla quale si trovano anche il Mausoleo di Lenin e la cattedrale di San Basilio. Tra le istituzioni culturali si ricordano l'Università Lomonosov, il Museo Puskin, il Teatro Bolscioj, le biblioteche Lenin e Saltykov-Scedrin, tra le più grandi al mondo.

 

ARCANGELO: l'abitato si è sviluppato attorno a un convento a partire dal XII secolo d.C., basando la propria economia sul porto alla foce del fiume Dvina, che è rimasto il più importante di tutta la Russia fino alla fondazione di San Pietroburgo nel 1703.

alla fine del XIX secolo è stata collegata con Mosca dalla linea ferroviaria.

Durante la guerra civile seguita alla rivoluzione del 1917 la città fu una roccaforte delle armate bianche.

Oggi è un importante centro commerciale e ospita industrie del legno e della carta, nonché i cantieri navali. Il porto, molto attivo, rimane tuttavia ghiacciato nei mesi invernali.

 

ROSTOV: venne fondata come fortezza sul Don nel 1761 e ottenne il titolo di città nel 1797. è un importante centro industriale e un attivo porto mercantile. Un oleodotto ne collega il territorio ai giacimenti petroliferi del Caucaso.

 

 

EKATERINBURG: venne fondata nel 1721 come centro industriale per la lavorazione del ferro dallo zar Pietro il Grande che la dedicò alla futura moglie Caterina. La sua economia dipende dalla ferrovia Transiberiana che la attraversa dalla fine del XIX secolo.

Dopo la rivoluzione del 1917 in una casa nei dintorni della città vennero rinchiusi lo zar Nicola II e i membri della sua famiglia, che furono giustiziati nel 1918.

 

 

KAZAN: venne fondata verso la fine del XIV secolo. Il secolo successivo fu occupata dai Tatari divenendo la capitale di una loro signoria, il khanato. Fu Annessa alla Russia da Ivan IV nel 1552.

Venne quasi interamente distrutta nel 1774, durante la rivolta antizarista del cosacco Pugacëv e fu ricostruita da Caterina II.

è un porto fluviale alla confluenza di Volga e Kazanka e ospita raffinerie di petrolio e industrie meccaniche, aeronautiche, chimiche e alimentari.

Conserva la fortezza tatara del XV secolo e due moschee del XVIII secolo.

 

 

NIZNI NOVGOROD: venne fondata nel 1221. Saccheggiata dai Tatari alla fine del XIV, poco dopo venne annessa al principato di Mosca.

È un importante porto fluviale alla confluenza dei fiumi Oka e Volga.

 

 

NOVOSIBIRSK: la città è nata nel 1893 come stazione della Transiberiana.

È uno dei centri principali della Siberia e ospita industrie siderurgiche, meccaniche, alimentari e tessili.

È sede di università e di centri di ricerca scientifici.

 

 

OMSK: venne fondata nel 1716. Durante la guerra civile seguita alla rivoluzione del 1917 fu una delle basi delle armate bianche.

Attraversata dalla Transiberiana, è il centro più importante della Siberia occidentale e ospita raffinerie di petrolio, industrie meccaniche e tessili. Nel territorio si coltivano cereali.

 


SAN PIETROBURGO: fu fondata sul Mar Baltico nel 1703 con il nome di Peterburg dallo Zar Pietro il Grande, che intendeva spostare l'asse politico ed economico della Russia verso occidente. Nel 1712 diventa capitale dell'impero. La popolaszione della città esplode all'improvviso in seguito al decreto di Alessandro II che nel 1861 abolisce la servitù della gleba: migliaia di contadini si riversano in città e in pochi decenni la trasformano in un centro disposto alla rivoluzione. La città è al centro del tentativo rivoluzionario del 1905 e delle due rivoluzioni del febbraio e del novembre del 1917. Nel 1914 cambia il nome in Pietrogrado e nel 1924 viene ribattezzata Leningrado. Durante la seconda guerra mondiale subisce un lunghissimo assedio da parte tedesca dal settembre 1941 al gennaio 1944, che causa più di un milione di morti. Dal 1991 ha assunto il nome attuale.

è la seconda città della Russia per numero di abitanti e un importantissimo centro commerciale e nodo delle comunicazioni. Ospita industrie meccaniche, cantieristiche, chimiche, della carta, del tabacco, della porcellana.

Tra i monumenti si conservano il Palazzo d'Inverno, residenza invernale degli zar, e gli altri palazzi settecenteschi dell'aristocrazia, dovuti soprattutto ad una squadra di architetti italiani tra i quali spicca giacomo Quarenghi. Ospita l'Accademia delle Scienze e delle Belle Arti, l'Università, il Museo dell'Ermitage.

 

VOLGOGRAD: venne fondata nel 1589 come fortezza sul fiume Volga con il nome di Caricyn. Nel 1917 viene occupata dai bolscevichi, ma nel 1919 le truppe bianche controrivoluzionarie vi scatenarono una sanguinosa guerra civile. Nel 1925 prese il nome di Stalingrado in onore di Stalin che aveva guidato la difesa contro le armate bianche. durante la seconda guerra mondiale subì l'assedio tedesco dall'agosto del 1942 al febbraio del 1943, riuscendo a resistere e infine ad annientare l'armata del generale von Paulus. è tornata a essere Volgograd nel 1961.

è un importante centro industriale con impiani petroliferi, metallurgici, siderurgici, chimici, meccanici, alimentari e per la lavorazione del legno. è attivo il porto fluviale.

 

 

 
 

Lo sterminato territorio russo fu abitato inizialmente nella fascia europea meridionale da Scizi e Sarmati che, a partire dal secolo VIII a.C. si confrontarono con i Greci fondatori di colonie lungo le coste del Mar Nero. Più a nord si estendevano tribù di Slavi. Nel III secolo d.C. i Goti si stanziarono presso il Mar Nero e da qui iniziarono a muoversi per oltrepassare i confini dell'impero romano. Seguirono le invasioni di Unni, Avari e Cazari, mentre gli Slavi, a partire dal VII secolo, cominciarono a diffondersi nei Balcani. A capo degli Slavi orientali rimasti sul territorio fu posto nell'862 il vichingo Rjurik, che fondò il principato di Novgorod, primo embrione del futuro impero russo, entrando in contatto con l'impero bizantino. Poco prima del mille il principato si converte al cristianesimo e la chiesa ortodossa russa si rende indipendente da quella di Costantinopoli.

A partire dal IX secolo primeggia sul territorio il principato di Kiev, che però già nel secolo XI perde importanza, lasciando spazio a diversi piccoli principati.

Dopo le invasioni mongole e tatare del XIII secolo, emerge il ruolo di Mosca: dal 1328 i suoi duchi si fregiano del titolo di principi di tutta la Russia.

Il territorio moscovita si espande soprattutto grazie a Ivan IV, che nel 1547 si proclama zar e conquista Kazan e la Siberia.

Tra XVII e XVIII secolo Pietro I, della casa Romanov, intraprende la modernizzazione del paese e decide di spostarne il centro di equilibrio verso occidente, fondando la città di Peterburg sul Mar Baltico.

Sotto Caterina II la Russia condivide l'ambito culturale europeo.

Sconfitto Napoleone, la Russia di Alessandro I si presenta al Congresso di Vienna come una delle grandi potenze europee e stringe con Austria e Prussia la Santa Alleanza. Il paese è tuttavia molto arretrato economicamente e socialmente: la servitù della gleba viene abolita solo nel 1861 da Alessandro II.

Le difficili condizioni economico-sociali e la repressione politica conducono alla prima rivoluzione del 1905, che produsse un primo embrione di stato parlamentare, e alla rivoluzione del 1917, che portò alla cacciata dello zar e all'instaurazione della repubblica socialista dei soviet. Sotto la guida di Lenin e di Stalin il governo sconfigge le armate controrivoluzionarie e nel 1924 la Federazione russa costituisce indieme a Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia, lo stato federale dell'URSS, Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, a cui si aggiungono negli anni seguenti le repubbliche asiatiche.

Invasa dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, paga con milioni di morti la vittoria finale. Tra il 1945 e il 1989 impegna gran parte delle risorse per fronteggiare il blocco occidentale nella guerra fredda, creando ai confini dell'Europa orientale una cortina di stati satelliti.

L'URSS rimane in vita fino al 1991, quando Russia, Bielorussia e Ucraina ne decretano la fine, creando al suo posto la federazione della CSI, Comunità di Stati Indipendenti, a cui aderiscono successivamente tutte le repubbliche ex sovietica ad esclusione degli stati baltici.

Notevoli problemi sono sorti a partire dagli inizi degli anni '90 nella regione caucasica, dove la federazione russa è frammentata in diversi piccoli stati. In particolare, l'esercito russo è impegnato fin dal 1995 in una guerra sanguinosa e selvaggia in Cecenia, che nel 1992 ha votato per l'indipendenza e il conseguente distacco dalla federazione. La situazione attuale è fortemente instabile: il paese è amministrato da un governo filorusso imposto da Mosca e occupato dall'esercito, ma la guerriglia cecena non è stata debellata e ha spesso risposto con attacchi terroristici come negli episodi dell'attentato alla metropolitana di Mosca nel 2004 e dell'attacco alla scuola di Beslan in Ossezia, nel settembre dello stesso anno.