MOLDOVA

   
 

carta politica

carta fisica

Courtesy of the University of Texas Libraries, the University of Texas at Austin

  forma di governo: repubblica presidenziale
lingua: moldavo
moneta: leu moldavo
confini: a ovest con la Romania e a nord-est e sud con l'Ucraina.
Religione: ortodossa
religione: ortodossa

 

 
 

Fiumi


Il Danubio nasce dal Giura di Svevia e sfocia nel Mar Nero.


Il Dnestr nasce in Ucraina, nei Carpazi occidentali, e sfocia nel Mar Nero.

 

 

 
 

L'agricoltura produce cereali, girasoli e barbabietole da zucchero.

Le industrie più importanti sono quelle alimentari.

Il terziario è poco sviluppato e assorbe solo il 36% della popolazione attiva.

 

 
 

CHISINAU: le prime notizie sulla città risalgono al 1420.

Venne più volte incendiata dai Turchi che la ridussero a un misero villaggio.

Nel 1812 fu presa dai Russi che la trasformarono in un ricco centro commerciale.

 

Dopo esser stata annessa alla Romania nel 1918, tornò ai Sovietici nel 1940 diventando capitale della Repubblica socialista di Moldavia.

Tra 1941 e 1945 fu occupata da Tedeschi e Rumeni, tornando libera capitale della Moldavia sovietica alla fine della guerra.

Dal 1991 è la capitale della repubblica indipendente di Moldova.

È un centro economico di notevole importanza con industrie alimentari e tessili e distillerie. Nei suoi dintorni si coltivano viti e alberi da frutto.

 


DURAZZO: fondata dai coloni greci di Corfù con il nome di Epidamno nel VII secolo a.C., venne ribattezzata Dyrrachium dai Romani, sotto i quali divenne il porto principale dell'Adriatico orientale, dato che qui iniziava la via Egnatia che conduceva a Tessalonica. È stata capitale dell'Albania prima di Tirana ed è il nodo della piccola rete ferroviaria del paese, la cui costruzione risale al 1947.

 

 

 
 

Il principato di Moldova del medioevo si estendeva fino al Mar Nero, chiuso tra il Ducato di Lituania, i regni di Polonia e Ungheria e il Principato di Valacchia.

Nel 1504 viene conquistato dai Turchi che nel 1538 lo dichiarano stato vassallo dell'impero ottomano. Fu occupata parzialmente dai Russi nel 1812.

Qui iniziarono i primi tentativi di insurrezione dei Greci contro gli Ottomani con l'iniziativa, fallimentare, di Alessandro Ypsilanti nel 1821: il trattato di Adrianopoli, che nel 1829, decreta l'indipendenza della Grecia dai Turchi, concede alla Valacchia e alla Moldavia l'autonomia.

Negli anni successivi perde lo sbocco al mare, cedendo territori alla Bessarabia a nord e alla Dobrugia a sud.

Nel 1861 viene occupata dalla Romania che la annette nel 1918.

Dal 1940 al 1991 ha costituito la Repubblica Socialista Sovietica della Moldavia, a parte gli anni di occupazione tedesca dal 1941 al 1944.

Con il dissolvimento della federazione sovietica, dal 1991 costituisce la repubblica indipendente di Moldova.