LETTONIA

   
 
  forma di governo: repubblica parlamentare
lingua: lettone, diffuso il russo
moneta: lat
confini: a sud con la Lituania, a nord con l'Estonia, a est con la Bielorussia e con la Russia; è bagnata a ovest dal Mar Baltico.
religione: protestante, russo-ortodossa e cattolica

carta politica

carta fisica

Courtesy of the University of Texas Libraries, the University of Texas at Austin

 

   
 

Territorio, clima e vegetazione
Il territorio è prevalentemente pianeggiante, caratterizzato da numerosi bacini lacustri; la vegetazione è caratterizzata da foreste di conifere e latifoglie.

Il clima è continentale con inverni freddi ed estati fresche.

 

Coste
Le coste sono basse e sabbiose e caratterizzate da lagune.

 

Fiumi
La Daugava nasce nel Rialto del Valdaj, in Russia, e sfocia nel Mar Baltico nel Golfo di Riga.

 

 
 

Si producono cereali, patate, barbabietole da zucchero e ortaggi.

Si allevano bovini, ovini e caprini.

Tra le industrie si distinguono quelle per la lavorazione del legno, le automobilistiche, eletromeccaniche e tessili.

Nel terziario è impiegata quasi la metà dell'intera popolazione attiva.

 

 
 

RIGA: venne fondata nel 1201 dal vescovo Alberto di Livonia.

Entrò a far parte della lega anseatica, passando in seguito ai cavalieri teutonici.

Toccò alla Polonia nel 1561, alla Svezia nel 1621 e alla Russia nel 1710, diventando il secondo porto del Baltico.

Assegnata all'Unione Sovietica con la modificazione del patto Molotov-Ribbentrop del 23 agosto 1939, fu occupata dai Tedeschi nel 1941 e rioccupata dai Sovietici nel 1944, sotto i quali rimase fino all'indipendenza del paese nel 1991.

Conserva il castello risalente al sedicesimo secolo, la cattedrale del XIII secolo, le chiese di S. Pietro e S. Giacomo.

Riga è un importantissimo centro culturale e artistico, ricco di musei e pinacoteche e sede di una famosa università e del conservatorio.

L'economia è basata sull'attività del porto, anche se il luogo rimane gelato per circa quaranta giorni all'anno.

 

   
 

Occupata dalla popolazione ugro-finnica dei Livoni, nel XIII secolo passò sotto il controllo dei Cavalieri Teutonici, fino al XVI secolo, quando la Polonia si impossessò di parte del territorio; il secolo successivo altri settori passarono alla Svezia che nella prima parte del XVIII li perse a favore della Russia. Nel 1795 lo zar controlla tutto il territorio lettone.

Tutti e tre i paesi baltici ottennero l'indipendenza in seguito alla prima guerra mondiale tra 1917 e 1918.

Il patto Molotov-Ribbentrop del 23 agosto 1939 assegnò l'Estonia all'Unione Sovietica e la Lituania e la Lettonia alla Germania. La modifica del patto attribuì l'anno successivo tutti e tre i paesi all'Unione Sovietica, soto i quali rimasero fino alla dichiarazione di indipendenza del 1991.

Il 1° maggio 2004 sono entrati nell'Unione Europea.