GERMANIA

   
 
  forma di governo: repubblica federale
lingua: tedesco
moneta: euro
confini: a nord con la Danimarca, a est con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con l'Austria e la Svizzera, a ovest con la Francia, il Lussemburgo, il Belgio, i Paesi Bassi.
religione: protestante (41,2%), cattolica (40,6%).

carta politica

carta fisica

Courtesy of the University of Texas Libraries, the University of Texas at Austin

 

   
 

Territorio, clima e vegetazione
A nord il clima è di tipo atlantico, fresco e umido; a est è continentale; a sud alpino.

La parte centrale del paese è montuosa: a sud si estende la catena alpina tra il lago di Costanza e il fiume Salzach; a nord i rilievi si dispongono a forma di corona intorno al bacino svevo-francese. A est si estende il bacino della Turingia e la Sassonia. A nord-est la pianura è intersecata da una fitta rete fluviale costituita dall'Elba e dai suoi affluenti di sinistra (Saale e Munde) e di destra (Havel).

 

Coste
Le coste sono basse e caratterizzate da dune, fronteggiate da banchi di isole, le Frisone orientali, e incise dai profondi estuari dell'Elba, del Weser e dell'Ems.

 

Fiumi
Il Reno nasce sulle Alpi Svizzere, presso il San Gottardo, e sfocia nel Mare del Nord olandese.
Il Meno nasce dal Monte Schneeberg e affluisce nel Reno.
La Mosella nasce in Francia dal Gran Ballone, nella catena dei Vosgi, segna per km 34 il confine tra Francia e Germania e affluisce nel Reno.
L'Oder nasce dal Monte Porta di Moravia e sfocia nel Mar Baltico.
Il Neisse nasce dai Monti di Lusazia e affluisce nell'Oder.
L'Elba nasce dai Monti dei giganti e sfocia nel Mare del Nord.
Il Danubio nasce dalla Selva Nera e sfocia nel Mar Nero.

 

 
 

Si coltivano segale e frumento, avena e patate. Il luppolo viene utilizzato per la produzione della birra. Molto attiva è la produzione frutticola e la coltivazione della vite. Ricca la produzione di legno, in particolare proveniente dalla Selva Nera.

Si allevano bovini e suini.

La principale risorsa mineraria del paese è il carbone, mentre vengono importati petrolio e gas naturale. Molto sviluppate le industrie metallurgiche, siderurgiche, meccaniche, delle apparecchiature ottiche e fotografiche. Enorme l'ampiezza del settore chimico e farmaceutico. Gli impianti petrolchimici si trovano ad Amburgo, brema e Hannover. Importante l'industria dei giocattoli.


L'apparato industriale beneficia di una estesa ed efficiente rete di comunicazioni.

La bilancia commerciale è sempre attiva.

Il centro finanziario è Francoforte.

 

 
 

BERLINO: la città sorse dall'unione tra i due centri abitati di Kölln e Berlino.

Nel XIV secolo il centro divenne prospero per i commerci e aderì alla lega anseatica.

La riforma protestante vi fu introdotta nel 1539 con la conversione al luteranesimo dell'elettore Gioacchino II.

Dal XVIII secolo le nuove zone della città si estesero fuori dalle mura: nel 1709 Federico I di Prussia rinnovò l'amministrazione riunendo in un unico organismo amministrativo i vari comuni costituenti la città di Berlino.

Nel 1747 Federico I I abolì ogni autonomia amministrativa, ma avviò lo sviluppo industriale della città, impiantando fabbriche di seta e porcellana, e trasformò la città in centro culturale. Con Federico Guglielmo III Berlino divenne il centro del rinnovamento spirituale e letterario tedesco.

Nel corso del XIX secolo subì un grandioso sviluppo demografico e urbanistico, legato soprattutto al progresso dell'industria pesante e alla costituzione degli stabilimenti Siemens nel 1847.

Nei primi tre decenni del XX secolo Berlino è tra i centri più vivaci d'Europa nel campo artistico e teatrale.

Venne distrutta dai bombardamenti e dai combattimenti della seconda guerra mondiale: occupta dai Sovietici il 24 aprile 1945, divenne sede della Commissione di controllo alleata per la Germania e suddivisa in quattro zone di occupazione assegnate a Unione Sovietica, Stati Uniti, Inghilterra, Francia. La conferenza londinese delle potenze occidentali che nel 1948 decise la fusione dei settori occidentali determinò la decisione sovietica di bloccare le comunicazioni stradali e ferroviarie tra Berlino e il resto della Germinia, a cui gli anglo-americani risposero organizzando un gigantesco ponte aereo che assicurò i necessari rifornimenti ai berlinesi. Rimosso il blocco, la città mantenne la divisione in due settori: nell'ottobre del 1949 la parte orientale diventava capitale della Repubblica democratica tedesca, creata dai sovietici dopo la proclamazione, nel marzo dello stesso anno, della Repubblica Federale con capitale Bonn. Nel giugno del 1961 Chruscëv consegnò a Kennedy, a Vienna, un memorandum con il quale l'URSS invitava le potenze occidentali a risolvere il problema della divisione di Berlino entro l'anno. Nel clima di tensione creato dalla consegna del memorandum, il 15 agosto 1961 le autorità sovietiche cominciarono l'erezione del muro destinato a correre lungo la frontiera tra Berlino est e Berlino ovest. Tale divisione rimase immutata fino al 1989, quando la crisi di tutta la Repubblica Democratica pose le basi per la riunificazione della città. Il 9 novembre 1989 la frontiera veniva aperta e iniziava così il processo di unificazione tra le due zone di Berlino e le due Germanie, che si chiudeva il 3 ottobre del 1990.

 
 
pianta di Berlino divisa dal muro
 
il centro di Berlino diviso dal muro

Nel 1991 si decideva il trasferimento a Berlino delle funzioni di governo con una procedura completata nel 2000, quando la città è tornata a essere capitale.

Oggi la città è tornata a essere un fiorente centro culturale che conserva ancora, nonostante le distruzioni della guerra, edifici di grande importanza come il Pergamon Museum, che contiene la ricostruzione dell'altare di Pergamo, la fortezza di Spandau, il castello di Charlottenburg. Il rinnovamento urbanistico della città, in conseguenza dell'abbattimento del muro, ha coinvolto architetti e urbanisti di fama mondiale, tra cui l'italiano Renzo Piano, e ha interessato, tra l'altro, la sistemazione della zona tra la Potsdamer Platz e la Leipziger Platz, che prima della guerra ospitava il palazzo della cancelleria del Reich ed era ridotto ad una landa desolata, mentre ora è diventato il punto di raccordo tra le due parti della città riunificata.

 


AMBURGO: è uno dei principali porti del mondo, costruito alla foce dell'Elba.

Il nucleo originale della città costituiva verso il XII secolo un florido centro di commercio e ricevette da Federico Barbarossa nel 1189 ampi privilegi commerciali e amministrativi, conservati fino all'occupazione napoleonica tra 1807 e 1812.

La città è in grado di vantare numerosi primati relativi alla Germania: nel 1558 aprì la prima borsa tedesca; nel 1665 la prima camera di commercio; nel 1678 venne inaugurato il primo teatro dell'opera; nel 1918 iniziò l'attività la più grande compagnia di navigazione del mondo.

 


AQUISGRANA: nel 768 Carlo Magno ne fece la residenza ufficiale. In sette secoli vi furono incoronati trenta re di Germania.

Nel 1336 venne dichiarata città libera dell'impero.

Qui terminò nel 1668 la guerra di devoluzione e nel 1748 il Trattato di Aquisgrana decretò la fine della guerra di successione austriaca.

Nel 1818 ospitò un congresso dei sovrani della Santa Alleanza.

Durante la prima guerra mondiale gran parte del suo territorio passò al Belgio e nella seconda venne distrutta per il 60%. è sede del vescovo, del più importante politecnico della Germania e di numerose industrie.

 


AUGUSTA: venne fondata dai Romani nel 15 a.C.; alla fine del XIII secolo divenne città libera dell'impero.

Nel 1555 vi fu firmata la pace tra l'imperatore e i principi protestanti che sancì la divisione della Germania tra cattolici e luterani.

Oggi è centro di industrie tessili, meccaniche e della birra. È sede vescovile.

 


BAYREUTH: capoluogo dell'Alta Turingia, ha ricevuto ingenti danni nella seconda guerra mondiale.

Fama mondiale le deriva dal festival wagneriano.

 


BONN: la città presenta un aspetto moderno, anche se le sue origini sono romane; dal XVI secolo e fino al 1815 fu residenza degli arcivescovi principi elettori di Colonia.

Celebre la sua università, fondata nel 1818.

Nel 1949 venne scelta come capitale della repubblica federale.

 


BREMA: venne fondata da Carlo Magno nel 787; nel 1350 fu tra le città fondatrici dell'Hansa; nel 1646 viene proclamata città libera dell'impero.

Durante la seconda guerra mondiale subì 173 bombardamenti aerei che ne distrussero il porto e i quartieri industriali, ma non il centro storico.

È per importanza il secondo porto della Germania e un attivissimo centro commerciale e industriale, con impianti meccanici ed elettronici.

Vi si lavorano il caffè e il tabacco.

 


COLONIA: è una delle città più illustri della storia europea per arte, cultura e tradizioni.

Compare sotto Carlo Magno come sede di vescovato nel 795; per tutto il medioevo conobbe floridezza economica e libertà politica.

Nel 1275 strinse alleanza con le città dell'Hansa e nel 1475 venne proclamata città libera dell'impero.

L'università, fondata nel 1388, fu a lungo il maggior centro culturale del Reno.

Ospita industrie meccaniche, metallurgiche, chimiche, petrolchimiche, farmaceutiche.

Famosissimo il suo carnevale.

 

DRESDA: di origine slava, fu germanizzata nel XIII secolo. Il periodo di maggior splendore fu il XVIII secolo.

Nella seconda guerra mondiale venne completamente distrutta dagli Inglesi che con 763 bombardieri scaricarono sulla città 2.700 tonnellate di bombe; successivamente mille aerei americani in tre ondate completarono la distruzione. Il 16 febbraio del 1945 della città non sopravviveva più niente.

 


DORTMUND: è il più grande centro della Westfalia e la sede industriale più orientale del bacino della Ruhr.

Ospita industrie di birra ed è sede di università.

 


DÜSSELDORF: nel 1614 divenne capitale del principato palatino di Neuburg e nel periodo napoleonico di un granducato che ebbe come sovrani Murat e Gerolamo Bonaparte.

Patria del poeta Heinrich Heine (1799-1856), è rinata dopo esser stata completamente distrutta nella seconda guerra mondiale.

Per l'attività commerciale, industriale e finanziaria è il più importante centro del bacino della Ruhr.

Ospita un porto fluviale.

 


ESSEN: dall'850 al 1802 la città fu governata dalle badesse.

Distrutta per il 75% nella seconda guerra mondiale, è stata ricostruita con grandi parchi intorno alla periferia.

È sede di vescovato.

 


FRANCOFORTE: appare nella storia nel 794 come sede di uno dei palazzi reali di Carlo Magno; nel 1212 diventa città libera dell'impero.

Nel 1749 vi nacque Wolfgang Goethe. Nel 1813 entrò nella confederazione germanica; nel 1866 fu unita al Regno di Prussia.

Oggi si presenta come città moderna, risorta dopo le distruzioni arrecate dai bombardamenti del marzo 1944.

La sua ricchezza risiede sia nel settore commerciale, sia in quello finanziario: la città è sede di numerose fiere, la più famosa delle quali è quella libraria.

Ospita industrie meccaniche, chimiche, elettroniche; è un nodo di comunicazioni internazionali e il suo aeroporto è il più trafficato d'Europa e uno dei primi al mondo.

Ogni anno si festeggia la Fastenmesse, la fiera della quaresima, considerata per secoli la più grande d'Europa.

 


FRIBURGO: venne fondata dal XII secolo dai duchi di Zähringen e tra il 1368 al 1805 fu sotto gli Asburgo.

È sede arcivescovile e di una importante università, rilevante nodo di comunicazioni e centro industriale e artistico.

 


HEIDELBERG: ha ricevuto il titolo di città libera dell'impero nel 1239; fu feudo dei conti palatini del Reno che nel 1386 vi fondarono un'università famosa e attiva ancora oggi.

Nel 1555 abbracciò il calvinismo; fu devastata dai Francesi nel 1689 e nel 1693 e venne ricostruita nello stile barocco oggi visibile.

Nel 1803 fu unita al Granducato del Baden.

Oggi è un attivo centro culturale che ospita numerosi festival di musica e teatro.

 


LIPSIA: fu uno dei mercati tedeschi più attivi fin dal XIII secolo.

Nel 1813, tra il 16 e il 19 ottobre, vi fu sconfitto Napoleone dagli eserciti della coalizione fra Austria, Russia, Prussia, Inghilterra, Svezia, Sassonia.

La città sorge in una fertile pianura all'incrocio di importanti vie di comunicazione e una bellissima foresta la divide in due parti. Si distende su una pianta a stella, distinguendosi in una parte vecchia con vie tortuose e strette e una parte moderna con ampie vie ed estesi parchi.

È uno dei più notevoli centri industriali e commerciali del paese: di importanza mondiale è in particolare il commercio librario e anche quello antiquario.

Patria di Leibniz e di Wagner, ha una vita culturale molto vivace.

 


LUBECCA: fu fondata nel 1159 da Enrico IV il Leone, duca di Sassonia e di Baviera.

Nel 1226 divenne città libera dell'impero e pochi anni dopo fondò la lega dell'Hansa, di cui fu il centro principale.

Le opere di canalizzazione costruite all'inizio del XX secolo le assicurano oggi un ruolo di primaria importanza nel commercio del Mar Baltico e la bellezza dei monumenti medievali attirano qui molti turisti.

 


MAGDENBURGO: compare nel IX secolo, quando viene distrutta dagli Avari e ricostruita da Ottone I, che la rese sede arcivescovile.

Dopo la pace di Westfalia del 1648, che chiude la guerra dei trent'anni, diventa ducato. Nel 1815 passa sotto la Prussia.

Ospita numerose industrie (automobilistiche, meccaniche, tessili) ed è un attivo centro commerciale e un importante nodo di comunicazioni.

 


MONACO: il nome della città ricorda le origini della città a partire da una abbazia di monaci.

La città acquista importanza a partire dal 1806, quando, sotto Massimilano I, viene costituito il Regno di Baviera.

Nel 1926 Hitler vi fondò il partito nazionalsocialista, fallendo nel tentativo di colpo di stato.

Durante la guerra la città venne annientata da 66 bombardamenti aerei.

La ricostruzione ha portato Monaco a diventare una delle più grandi città europee. È un importante centro culturale, sede di università e di numerosi festival artistici.

Vi trovano collocazione anche numerose industrie tra cui quelle automobilistiche, ferroviarie, meccaniche, chimiche, elettriche, editoriali, elettroniche, della gomma, della birra.

È sede arcivescovile e dell'esarcato apostolico.

 


NORIMBERGA: viene citata per la prima volta nel 1050; nel 1219 Federico II le concesse il titolo di città libera dell'impero.

Nel corso della storia ha ospitato molti pittori e scrittori che le hanno conferito la fama di centro culturale.

Venne scelta da Hitler come sede dei congressi e dei raduni nazisti; dopo la guerra venne per questo motivo scelta dai vincitori come sede dei processi intentati contro i capi nazisti.

Oggi è sede di industrie automobilistiche, elettrotecniche, di giocattoli e della birra.

 

STOCCARDA: si presenta come centro moderno sede di numerose industrie tra cui quelle automobilistiche della Porsche e della Mercedes-Benz. È inoltre il centro principale dell'editoria tedesca e sede vescovile.

Vi nacque il filosofo Hegel nel 1770.

 

TREVIRI: è la città più antica della Germania. Nel 15 a.C. Augusto vi fondò la colonia di Augusta Treverorum; dal 306 al 312 fu sede degli imperatori Massimiano, Costanzo Cloro e Costantino; nella seconda metà del secolo tornò a essere una delle capitali dell'impero con Valentiniano III.

Nel medioevo fu sede di un arcivescovato indipendente.

Oggi è centro industriale e sede di attività artigianali e commerciali.

 

 

ULM: dal 1165 al 1803 fu città libera dell'impero.

Oggi è un importante centro commerciale, industriale con impianti elettrici e meccanici, e culturale.

Vi nacque nel 1879 Einstein.

 


WEIMAR: sede dell'imperatore Ottone II, fu dichiarata città nel 1254.

Dal 6 febbraio al 29 settembre del 1919 vi si riunì l'assemblea che elaborò la costituzione della repubblica nata in seguito alla sconfitta dell'impero tedesco nella prima guerra mondiale.

 


WITTENBERG: vi insegnò Martin Lutero che nel 1517 affisse sul portone dell'università 95 tesi contro la chiesa cattolica romana e bruciò la bolla di condanna del papa Leone X. Esiste ancora, all'interno del convento agostiniano, il piccolo alloggio del frate e nella chiesa del castello è ospitata la sua tomba, accanto a quella di Filippo Melantone.

Oggi è un importante centro industriale.

 

WORMS: città di importanza storica, di origini celtiche, dove nel 1122 venne firmato il compromesso tra il papa Callisto II e l'imperatore Enrico V, che chiudeva la contesa per le investiture.

Nel 1184 venne dichiarata città libera dell'impero.

Nel 1521 Martin Lutero venne messo al bando con un decreto emanato qui da Carlo V.

Oggi ha importanza industriale e si segnala come produttrice di vini.

 

   
 

Il nome Germania deriva dal popolo dei Germani, che costituì sempre un pericolo costante per i Romani, i quali occuparono solo in parte il territorio dell'attuale Germania, considerando come confine stabile il corso del Reno e del Danubio.

Per tutta la sua storia la Germania soffrì del particolarismo politico che ne ostacolò l'unificazione sin da quando costituì il cuore del Sacro Romano Impero, il cui imperatore veniva nominato dai principi elettori, ognuno geloso della propria autonomia.

All'inizio del XIX secolo il territorio si trovava diviso fra 380 staterelli, che si ridussero a 38 dopo il Congrresso di Vienna del 1815 e costituirono la Confederazione tedesca, in cui primeggiava il regno di Prussia. La Confederazione venne sostituita nel 1867, dopo la vittoriosa guerra con l'Austria, dalla Confederazione degli Stati del Nord voluta da Bismarck. In seguito alla vittoria sulla Francia di Napoleone III, nel 1871 venne proclamato l'impero con a capo Guglielmo I.

L'impero fu trascinato alla rovina dalla sconfitta nella prima guerra mondiale che portò alla creazione della repubblica federale di Weimar, che tra 1933 e 1934 cadde sotto il potere di Hitler il quale, in seguito alle elezioni vinte alla fine del 1932, venne nominato prima cancelliere, poi presidente.

La sconfitta nella seconda guerra mondiale portò nel 1949 alla divisione del paese tra Repubblica federale con capitale Bonn e Repubblica democratica con capitale Berlino est.

In seguito alla riunificazione, sancita il 3 ottobre 1990, la repubblica è costituita da 16 stati confederati (länder).