CROAZIA

   
 
  forma di governo: repubblica presidenziale
lingua: lingua: serbo-croato (i croati usano l'alfabeto latino, i serbi l'alfabeto cirillico)
moneta: kuna
confini: a nord con la Slovenia, a est con Ungheria e Serbia, a sud con la Bosnia; è bagnata a ovest dal Mare Adriatico.
religione: cattolica

carta politica

carta fisica

Courtesy of the University of Texas Libraries, the University of Texas at Austin

 

 
 

Territorio, clima e vegetazione
l clima è mite lungo la costa e continentale all'interno. Il territorio è prevalentemente montuoso, attraversato dalle Alpi Dinariche, a parte la regione settentrionale scavata dalle valli alluvionali della Sava e della Drava.

Coste
Le coste sono alte, molto frastagliate e fronteggiate da più di mille isole.

Fiumi
La Sava nasce sulle Alpi Giulie e affluisce nel Danubio a Belgrado.
La Drava nasce sulle Alpi Carniche, in Austria, e affluisce nel Danubio.
Il Danubio nasce sul Giura di Svevia in Svizzera e sfocia nel Mar Nero.

 

 

 

 
 

Si coltivano cereali, barbabietole e patate. Sono diffusi la vite e l'ulivo.

Le industrie più importanti sono quelle chimiche, siderurgiche, alimentari e tessili.

Il turismo è sviluppato lungo le coste della Dalmazia e nei parchi naturali.

 

 
 

ZAGABRIA: le sue origini risalgono forse a un accampamento fortificato romano.

Nel 1094 diventa sede vescovile. Nel 1242 viene saccheggiata dai Tatari: dopo l'invasione sui colli vicini viene costruito il nuovo centro, corrispondente all'attuale Gornij Grad, che ottenne il riconoscimenti di città dal re di Ungheria e fino al XVI secolo fu in lotta con l'antica sede vescovile. Nel XVII secolo i due centri si fondono e la città vive un periodo di grande splendore sotto gli Asburgo.

Nel 1867 diventa capitale della Croazia che ottiene parziale autonomia dall'impero asburgico.

Dal 1941 al 1945 è capitale del regno fantoccio di Croazia, creato dai nazisti.

Dal 1945 al 1991 è capitale della repubblica di Croazia, membro della federazione jugoslavia.

Dal 1991 è capitale della repubblica indipendente della Croazia.

 


 

 

 
 

I primi abitanti del territorio furono gli Illiri.

I Romani la occuparono tra I secolo a.C. e I secolo d.C. e la divisero tra le province di Dalmazia e Pannonia.

Subì le invasioni degli Ostrogoti e degli Avari; nel 533 passò ai Bizantini dell'impero romano d'oriente che vi favorino la diffusione dei croati.

Nel X secolo Bisanzio riconosce l'autonomia del regno croato, che nel 1102 viene inglobato al regno d'Ungheria, con l'esclusione dell'Istria e della fascia costiera occupato dai Veneziani all'inizio del XV secolo.

Gli Ottomani occupano gran parte del territorio nel 1527, ma vengono respinti dagli Asburgo nel 1638.

Dal 1867 ottiene parziale autonomia dall'impero asburgico e dopo la sua dissoluzione, nel primo dopoguerra, costituisce nel 1921 il Regno di Slovenia, Serbia e Croazia, che nel 1929 diventa regno di Jugoslavia.

Nella seconda guerra mondiale si schiera con i nazisti e si trasforma nel regno fantoccio di Croazia dal 1941 e 1945. Successivamente la repubblica di Croazia è uno dei sei membri della federazione jugoslava fino al 1991, quando dichiara la propria indipendenza, ottenendo subito il riconoscimento internazionale. Non riesce però a evitare di essere coinvolta, tra 1991 e 1992, nella crisi jugoslava per l'intervento dell'esercito serbo a difesa delle minoranze serbe in Slavonia, Dalmazia e Krajina. I croati rimangono coinvolti nella guerra, spostatasi in Bosnia e in Erzegovina, fino alla sua conclusione nel 1995, subendo le distruzioni e i massacri di Vukovar e Dubrovnik.