I Romani ne ripartiscono il territorio tra le province di Thracia e Moesia inferior e superior.
Il paese venne occupato dalle tribù bulgare, di origine
unna, nel V secolo: una prima forma statale, costituita dalla fusione
dei due gruppi , kutriguri e utriguri, venne dissolta nel VII secolo dall'invasione dei Cazari.
Successivamente i bulgari si fusero con gli Slavi e diedero
vita a quello che nel IX secolo fu lo stato più ricco dei
Balcani.
Sottomessa a Bisanzio nel XII secolo, la Bulgaria tornò
indipendente per essere occupata dai Turchi alla fine del XIV secolo.
Rimane annessa all'impero ottomano fino al XIX secolo, quando
il Principato di Bulgaria vede riconosciuta la propria indipendenza dal
Congresso di Berlino del 1878.
Nel 1885 viene annessa la Rumelia orientale e nel 1908 viene proclamato il regno di Bulgaria.
Alla conclusione delle guerre balcaniche nel 1913 consegue
l'annessione di parte della Macedonia, ma perde la Tracia e lo sbocco
sul Mar Egeo.
Partecipa alla prima guerra mondiale a fianco degli imperi
centrali e la sconfitta comporta la cessione della Macedonia alla
nascente Jugoslavia, della Dobrugia alla Romania e della Tracia,
ripresa nel 1915, alla Grecia.
Nella seconda guerra mondiale si schierò con la
Germania e venne occupata dai Sovietici nel 1944, rimanendo nella loro
orbita fino al 1989, quando venne ablito il ruolo guida del partito
comunista.
Nel 1991 si sono svolte le prime elezioni libere della nuva repubblica parlamentare.