BULGARIA

   
 
  forma di governo: repubblica parlamentare
lingua: bulgaro
moneta: lev
confini: a nord con la Romania, a sud con la Turchia e la Grecia, a ovest con la Macedonia e la Serbia; è bagnata a est dal Mar Nero.
religione: ortodossa

 

   
 

Territorio, clima e vegetazione
La catena dei Balcani orientali divide il territorio in due parti: a nord una pianura intensamente coltivata che digrada verso il Danubio, che segna il confine con la Romania; a sud la pianura tracia solcata dal fiume Mariza.

Il clima è continentale a nord, aperto all'influenza degli ambienti stepposi della Russia meridionale, e più mite a sud, dove risente degli influssi del Mare Egeo.I rilievi sono coperti da foreste di latifoglie e conifere.

Fiumi
Il Danubio nasce sul Giura di Svevia in Svizzera e sfocia nel Mar Nero dopo aver segnato il confine tra Bulgaria e Romania.
Il Mariza nasce sul Monte Musala e Sfocia in Turchia nel Mar di Tracia.

 

 
 

l paese è tendenzialmente agricolo dato che più del 40% del territorio è coltivabile. Si producono cereali, patate, cotone, ortaggi, barbabietole da zucchero, tabacco. Articolarmente intensa e sviluppata e la floricoltura che produce girasoli e soprattutto rose.

All'allevamento tradizionale di ovini, bovini e caprini si affianca quello del baco da seta.

Il sottosuolo è abbastanza ricco di petrolio, carbone, piombo e gas naturale. L'attività industriale, che è stata particolarmente sviluppata nel secondo dopoguerra si incentra negli impianti siderurgici, meccanici, petrolchimici, elettronici ed elettrotecnici. Notevole l'attività delle industrizie di trasformazione che lavorano il tabacco, lo zucchero, la birra e l'alcool. Sul Mar Nero sono attivi i cantieri navali.

Il Danubio costituisce la principale via di comunicazione.

Gli scambi commerciali, fino al 1989 rivolti al settore orientale, si stanno sempre di più aprendo all'occidente.

 

 
 

SOFIA: occupata dai Traci, sotto i quali non supera i limiti di un modesto villaggio rurale, colonia romana della provincia di Thracia con l'antico nome di Serdica, fu fin dall'inizio individuata come capitale del regno di Bulgaria.

A lungo oggetto di contesa tra Bulgari e Bizantini, nel 1396 venne occupata dai Turchi che la tennero fino al 1878, quando venne liberata dai Russi alla fine della guerra russo-turca, diventando capitale del Principato di Bulgaria e dal 1908 del Regno di Bulgaria.


È il principale centro industriale, culturale, politico e amministrativo del paese.

Tra gli edifici più antichi si conservano la chiesa di S. Giorgio, costruita nei primi secolo d.C. e rifatta nel 1300 e la chiesa di S. Sofia, edificata nel VI secolo d.C.. è sede della Biblioteca e del Teatro nazionale.

 

   
 

I Romani ne ripartiscono il territorio tra le province di Thracia e Moesia inferior e superior.

Il paese venne occupato dalle tribù bulgare, di origine unna, nel V secolo: una prima forma statale, costituita dalla fusione dei due gruppi , kutriguri e utriguri, venne dissolta nel VII secolo dall'invasione dei Cazari.

Successivamente i bulgari si fusero con gli Slavi e diedero vita a quello che nel IX secolo fu lo stato più ricco dei Balcani.

Sottomessa a Bisanzio nel XII secolo, la Bulgaria tornò indipendente per essere occupata dai Turchi alla fine del XIV secolo.

Rimane annessa all'impero ottomano fino al XIX secolo, quando il Principato di Bulgaria vede riconosciuta la propria indipendenza dal Congresso di Berlino del 1878.

Nel 1885 viene annessa la Rumelia orientale e nel 1908 viene proclamato il regno di Bulgaria.

Alla conclusione delle guerre balcaniche nel 1913 consegue l'annessione di parte della Macedonia, ma perde la Tracia e lo sbocco sul Mar Egeo.

Partecipa alla prima guerra mondiale a fianco degli imperi centrali e la sconfitta comporta la cessione della Macedonia alla nascente Jugoslavia, della Dobrugia alla Romania e della Tracia, ripresa nel 1915, alla Grecia.

Nella seconda guerra mondiale si schierò con la Germania e venne occupata dai Sovietici nel 1944, rimanendo nella loro orbita fino al 1989, quando venne ablito il ruolo guida del partito comunista.

Nel 1991 si sono svolte le prime elezioni libere della nuva repubblica parlamentare.