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Ricerca sul Barocco

 

 

Il barocco  un termine usato fin dal XVI secolo per definire un ragionamento stravagante. Nel XVIII secolo il termine fu riferito alle arti del Seicento in senso dispregiativo per il loro ripudio dei canoni classici.

 

Con arte barocca si intende il periodo artistico che si riferisce al tardo Cinquecento e al Seicento nellĠEuropa occidentale. Il Barocco nacque in Italia nella seconda metˆ del Cinquecento e il centro di irradiazione fu Roma; si diffuse poi, assumendo diverse sfumature, a Napoli, Genova, Venezia, Milano.

Il maggior esponente del Barocco romano fu Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) che svolse le attivitˆ di architetto, scultore e pittore. LĠarte barocca in Italia rappresent˜ unĠevoluzione dellĠarte della fine del XVI secolo che raggiunse il suo apice verso la metˆ del XVII secolo. LĠarte barocca  quindi caratterizzata da un dinamico senso del movimento, da effetti drammatici, da contrasti e da forme ridondanti e massicce.

LĠaspetto senzĠaltro negativo del Barocco fu lĠeccessiva e pesante ornamentazione che si risolse in una mancanza di equilibrio. I motivi pi usati di decorazione furono le volute a S e a C, le banderuole, le figure umane e di animali, gli emblemi araldici. LĠaspetto positivo fu invece il togliere qualsiasi limite utilizzando forme e contenuti completamente nuovi e abituando lĠartista a servirsi dei pi diversi materiali (marmo, legno, stucco, metallo), per rispondere alle pi svariate esigenze.

Tutta la pittura barocca  ricca di scene di martiri, di estasi, di visioni.

 

 

 

 

Piazza Navona

 

é uno dei complessi urbanistici pi armoniosi, spettacolari e caratteristici di Roma barocca, delimitata dagli edifici che sorsero sui resti dello Stadio di Domiziano, della cui pista la piazza conserva la forma e le dimensioni (m. 240 x 65).

Il nome deriva, per corruzione, dai giochi agonali che si tenevano nello stadio: da agone si  passati a nagone, quindi navone e infine navona. Attraverso i secoli si svolsero nella piazza feste popolari, giochi, corse. Dal secolo XVII alla metˆ del secolo XIX i sabati e le domeniche di agosto la piazza, che allora aveva il fondo concavo, veniva in parte allagata e vi entravano, armati a festa, gli equipaggi dei prelati e dei principi, intorno ai quali si sfrenava la vivace gazzarra del popolino. Oggi vi si tiene in occasione dellĠEpifania un mercato di figurine da presepio, giocattoli e dolci.

Tre fontane ornano la piazza lungo la linea mediana: a sud, di fronte al Palazzo Pamphili,  la Fontana del Moro, cos“ chiamata per la statua dellĠetiope che lotta con un delfino, scolpita da Giovanni Antonio Mori (1654) su bozzetto di Bernini. Al centro domina la piazza la grande Fontana dei Fiumi (1651), una delle pi belle e fantasiose opere di Bernini che si conquist˜ con essa il favore del papa Innocenzo X, dapprima a lui ostile. In fondo alla piazza  la Fontana del Nettuno, giˆ detta dei Calderari, di Della Porta (1576), rimasta disadorna fino a che, per creare un riscontro a quella del Moro, non vi furono collocate le sculture di Bernini eseguite dopo un concorso (1879) da Gregorio Giappalˆ.

A metˆ del lato ovest della piazza  la Chiesa di SantĠAgnese in Agone eretta sul luogo dove, secondo la tradizione, la santa fu esposta nuda alla gogna e fu ricoperta dai suoi capelli scioltisi prodigiosamente.

 

 

 

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