ALBANIA

   
 
 

carta fisica

carta politica

Courtesy of the University of Texas Libraries, the University of Texas at Austin

  forma di governo: repubblica parlamentare
lingua: tosco
moneta: lek
confini: a nord con Montenegro e Serbia, a est con la Macedonia, a sud con la Grecia; è bagnata a ovest dal Mare Adriatico.
religione: musulmana

 

 
 

Territorio, clima e vegetazione
Il territorio è prevalentemente montuoso. Il clima dell'interno è continentale con abbondanti precipitazioni; sulle coste è mediterraneo con estati secche.

 

Fiumi
Il Drin nasce come emissario del lago di Ocrida e sfocia nell'Adriatico nei pressi di Scutari.
Il Seman nasce sulla catena del Pindo e sfocia nell'Adriatico.
Il Vjose nasce sulla catena del Pindo e sfocia nell'Adriatico nei pressi di Valona.

 

 
 

Sull'economia del paese pesano ancora molto i decenni di stagnazione e isolamento successivi alla seconda guerra mondiale, da cui si è cercato di uscire solo a partire dalla fine degli anni '80, spesso in maniera impropria: nel 1996 la crisi di molte società finanziarie, che si erano lanciate all'avventura nei mercati mondiali raccogliendo i risparmi dei cittadini dietro la promessa di ingenti guadagni, ha condotto alla disperazione migliaia di persone, provocando anche una grave crisi di governo che molto probabilmente vi era coinvolto.

Il paese è uno dei più poveri d'Europa per il reddito pro capite.

L'agricoltura produce frumento, mais, avena, sorgo, olivo, vite, ortaggi, barbabietole da zucchero, orzo, riso.

Si allevano bovini e ovini.

Le industrie di rilievo sono quelle alimentari e tessili oltre alle attività estrattive di petrolio, gas naturale, ferro e agli impianti siderurgici, metallurgici, chimici e per la lavorazione del legno e della carta.

Le vie di comunicazione sono molto carenti; il turismo è frenato dalla mancanza di servizi e dall'instabilità politica.

 

 
 

TIRANA: venne fondata dal pascià Sulayman nel XVII secolo e fu scelta come capitale del regno di albania nel 1923. Dal 1939 subì l'occupazione italiana, seguita a quella tedesca.

È centro economico e industriale con impianti tessili, alimentari, meccanici, chimici.

Conserva una moschea adel XVIII secolo ed è sede di università.

 


DURAZZO: fondata dai coloni greci di Corfù con il nome di Epidamno nel VII secolo a.C., venne ribattezzata Dyrrachium dai Romani, sotto i quali divenne il porto principale dell'Adriatico orientale, dato che qui iniziava la via Egnatia che conduceva a Tessalonica. È stata capitale dell'Albania prima di Tirana ed è il nodo della piccola rete ferroviaria del paese, la cui costruzione risale al 1947.

 

 

 
 

Antica sede degli Illiri, la sue coste ospitarono le colonie greche di Epidamno e Apollonia.

Fu conquistata nel II secolo a.C. dai Romani che ne fecero la provincia dell'Illirico. Nella riorganizzazione dell'impero di Diocleziano e Costantino la Prefettura dell'Illirico svolge una funzione di cerniera tra la parte occidentale e orientale dell'impero.

Venne occupata dagli Slavi nel VII secolo d.C..

Le coste caddero prima sotto gli Angioini, poi sotto i Veneziani nel 1363.

I Turchi la occuparono nel XV secolo vincendo la resistenza guidata dall'eroe nazionale albanese Scanderberg e vi rimasero fino alla conclusione della seconda guerra balcanica nel 1913.

Benché indipendente, dal 1917 al 1920 divenne protettorato italiano. Il fascismo appoggiò il regno di Zogu finché nel 1939 l'Albania fu annessa al regno d'Italia. Nel 1943 venne occupata dai Tedeschi contro cui agì il movimento di resistenza guidato da Enver Hoxha che nel 1946 fu proclamato presidente della repubblica.

L'Albania si schierò nel campo sovietico e aderì al Patto di Varsavia, ma verso gli anni '60 iniziò ad assumere posizioni indipendenti, prima avvicinandosi alla Cina, poi chiudendosi nell'isolamento.

La transizione alla democrazia, successiva alla morte di Hoxha del 1985, si sta ancora svolgendo in mezzo a difficoltà a scontri anche violenti tra le varie fazioni. Le prime elezioni libere si sono svolte nel 1991.

In seguito alla crisi del Kosovo fra 1998 e 1999 molti albanesi della regione si sono trasferiti in Albania.