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VRIEL

Come dici? vuoi conoscere la mia storia?...perchè mai dovrei raccontarla ad un forestiero?...forse
se sarai gentile con me...diciamo qualcosa da bere potrei anche ripensarci e raccontarti qualcosa,
ecco, ora si che si ragiona...non ti aspettare nulla di avventuroso o eroico, i miei combattimenti
non sono fatti per conquistare nuovi territori ma per far divertire il popolo, il sangue che si versa
sull'arena è simile a quello versato su un campo di battaglia ma a meno valore, comunque sia, mi chiamano
Uriel...il mio vero nome ormai credo di non ricordarlo più...sono nato in Giudea da una coppia di schiavi
Germani poi affrancati dalla loro Domina e con loro ho avuto la libertà anche io, i miei genitori continuarono
a lavorare per lei, la Domina, una donna ormai anziana, ha voluto che imparassi a tutti i costi l'utilizzo del
gladio, voleva che una volta cresciuto diventassi una delle sue numerose guardie del corpo, la situazione iniziò
a piacermi, a quale bambino non piacerebbe usare un'arma? fatto sta' che mi allenai duramente, alternavo le armi
ai testi, ad un colpo di rudis alternavo un testo di qualche filoso greco o romano...non ho mai capito il perchè ma
la vecchia Domina mi ripeteva sempre che senza il "sapere" un uomo non sarebbe andato molto lontano...mhà...questa
cosa non l'ho mai capita...pensa che mi ha fatto studiare anche la nuova religione...quella dell'unico Dio...comunque
dopo qualche anno iniziai a lavorare per lei fino a quando non incendiarono la sua casa, la mia Domina morì nell'incendio
mentre i miei amici morirono per mano dei gladiatori posti difronte l'edificio con il compito di non far salvare nessuno...
io riuscii a salvarmi uccidendo uno di loro e nascondendomi...rimasi nascosto finchè non accorsero i vigiles che misero in fuga
i gladiatori...il fuoco continuva ad ardere...i corpi dei miei compagni gettati a terra...in quel momento mi venne in mente un
essere Divino chiamato Uriel soprannominato "Fuoco di Dio", come il fuoco che stava distruggendo il mio passato, Uriel...
"colui che vigila sul Tartaro e ne detiene le chiavi"...luogo dove mi sono ripromesso di mandare coloro che avevano commesso quel
gesto insensato...il giorno dopo affidai la mia vita ad un lanista ed ora eccomi qui...il popolo si divertirà vedendo compiere la mia vendetta
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