TRA
POLEMICHE, DISCUSSIONI ED INNUMEREVOLI POST DEI FANS LASCIATI IN OGNI SITO
DI VIDEOGIOCHI, E' FINALMENTE ARRIVATA L'ULTIMA FANTASIA DI SQUARE-ENIX,
SOLO SU GAME CUBE, SOLO SE SI POSSIEDE ANCHE IL GAME BOY ADVANCE...
Chiariamo
prima una cosa: il numero di Marzo avrebbe dovuto veder nascere sulle sue
pagine virtuali non la preview di Final Fantasy Crystal Chronicles,
bensì la sua review, ma poi, per un disguido che ha interessato tanto me
quanto Umberto Lazzi, il nostro rivenditore, non siamo riusciti ad
accaparrarci l'agognata copia italiana e così la rece slitta di una
quindicina di giorni. Per una volta, dunque, abbiate un po' di pazienza!
MA
VEDIAMO DI CAPIRE QUALCOSA!
La
versione USA l'abbiamo però testata lo stesso e, anche se è d'obbligo
attendere per vedere cosa ci hanno riservato i traduttori in quella PAL,
tenterò già di anticiparvi qualche commento personale su quanto visto e
giocato. Sappiate subito questo Final Fantasy si discosta parecchio
dai numerosissimi prequel e questo per svariati fattori. Innanzitutto la
grafica, ovvero la parte del gioco che salta subito all'occhio, la troviamo
più dolce ed infantile, per quanto irresistibile e tremendamente pittorica.
Nessun mondo cupo e hi-tech, niente fabbriche e megalopoli, ma solo placidi
scenari dalle tinte pastello, in un continuo ripescare dal periodo medievale
giapponese. Molti fans non hanno gradito né la caratterizzazione dei
luoghi, né dei personaggi, sostenendo che la Square abbia fatto un gdr
apposta per i bambinetti dato che il Cubo mira soprattutto ad un target di
gente ancora in fasce e, dato che questa paura cresce anche in Italia (nei
forum ci giro anch'io), tengo subito a sottolineare che non è vero, anzi,
è stupido tentare di capire un titolo in base agli screenshots.
Altro
elemento piuttosto atipico riguarda per intero il concept di gioco, ma per
farvi capire bene di che si tratti lasciatemi fare un passo indietro per
spiegarvi a grandi linee la trama.
C'ERA
UNA VOLTA...
In
Crystal Chronicles sarete a capo di una carovana che dovrà
affrontare tutta una serie di missioni (14, se non ricordo male), che vi
porteranno a girare in lungo ed in largo un mondo sull'orlo della
catastrofe, dato che una gigantesca nube tossica mette a rischio la
sopravvivenza di ogni essere vivente. Il principale scopo del gioco sarà
quello quindi di salvare il mondo andando a rifornire le fonti di Myrrh, una
sostanza magica in grado di purificare tutto l'aere. Il Myrrh si trova però
nelle grinfie di potenti mostri, quindi per prenderlo e risanare l'intero
pianeta dovrete affrontare numerosissimi combattimenti ed esplorare i
classicissimi dungeons!
Il
primo elemento atipico che mi viene in mente riguarda il fatto che la
carovana potrà essere gestita da un singolo giocatore o da quattro amici,
in un'interessante mode cooperativa!
Non
gioite troppo, però, dato che per affrontare l'avventura con altri tre
vostri amici, dovrete essere in possesso di quattro GBA con altrettanta
cavetteria per rendere possibile lo scambio di informazioni col Cubo. Se nel
gioco in singolo infatti il giocatore impugna normalmente il pad del GC,
giocando nel multi ogni persona deve possedere un Game Boy Advance in cui
verrà visualizzato un radar alla Wind Waker ed il proprio inventario
personale (senza dover infastidire gli altri facendolo comparire sul
televisore come accadeva in Phantasy Star Online). Se si vuole
affrontare una spensierata avventura in compagnia di amici, quindi, il gioco
necessita di un'apposita dotazione base per funzionare, che non tutti
avranno la fortuna di possedere (io, personalmente, non conosco altri miei
amici con il GBA...)... Il lato interessante (e strategico, continuate a
leggere e capirete) di questa mode consiste nel fatto che si gioca in
quattro senza assurde divisioni dello schermo. Questo è possibile perché
la nostra carovana, per poter girovagare senza problemi, trasporta con sé
un piccolo pezzo di cristallo di Myrrh che bonifica l'aria per un breve
tratto circostante. In questo modo, per non morire soffocati, gli altri tre
giocatori umani dovranno sempre stare vicini a quello che possiede il Myrrh!
Questo si riflette in maniera interessante anche nei combattimenti (altro
elemento atipico del gioco rispetto ai prequel) in cui il giocatore col
cristallo dovrà per forza avvicinarsi il più possibile ai mostri per poter
permettere lo scontro fisico anche agli altri senza però farli uscire dai
confini purificati del magico minerale. In poche parole, dunque, il
giocatore con il Myrrh dovrà essere quello più in alto con il livello
d'esperienza perché sarà quello più esposto alle cariche nemiche. Senza
contare, inoltre, che i nemici percepiscono l'essenza del cristallo e
tenderanno ad attaccare soprattutto chi lo possiede, per cui gli altri tre
giocatori dovranno sempre improvvisarsi novelle guardie del corpo!
Stupisce
(ed allieta!) enormemente la scomparsa degli odiosi combattimenti casuali:
ora tutti i nemici sono visibili sul campo di battaglia e quindi evitabili.
Se avete letto bene quello che ho scritto riguardo le battaglie e la difesa
del personaggio che porta il cristallo, avrete capito sicuramente che le
battaglie non sono più a turni, ennesimo fattore atipico di Crystal
Chronicles.
Nel
gioco sarà possibile scegliere tra quattro razze diverse, ognuna con le sue
caratteristiche ed i suoi punti deboli: se nella mode singola tutto si
racchiude in un discorso meramente estetico (si deve utilizzare un
personaggio alla volta), assume un altro valore per quella multi dato che,
se riuscirete a diversificare per bene la vostra squadra, uscirà un
quartetto vincente.
Questo
è ciò che concerne la modalità multiplayer. Intendiamoci, di cose da dire
ce ne sarebbero ancora, dato che sotto questo punto di vista FF:CC
stupisce enormemente, ma risparmio caratteri per la recensione che di lì a
poco comparirà sul nostro sito.
L'avventura
in solitaria, invece, sembra deludere tantissimo, anzi, troppo. La natura
esplicitamente multigiocatore del titolo si traduce, infatti, in un
calvario noioso e privo di invettiva nel caso decidiate di affrontare Crystal
Chronicles da soli. Calma: non è mai morto nessuno giocandoci, io
stesso ho impugnato da solo il pad e da solo ho affrontato i fatti narrati
sapientemente da Squaresoft, ma non c'é proprio paragone e l'intero gioco
si vive tutto sotto un'altra ottica. Di colpo l'avventura diventa banale ed
il concept nulla di speciale, quindi, anche se siamo ancora in sede di
anteprima, azzardo un consiglio: chi sa già che giocherà da solo a questo Final
Fantasy farebbe bene a non comprarselo!
Altre
caratteristiche interessanti compongono quest'ennesima fatica Square-Enix, e
saranno portate alla luce nella recensione sul numero di Aprile!
Ci
vediamo tra meno di due settimane!
A
cura di Leonardo Gatto..
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t
Nonostante non faccia gridare
al miracolo, la grafica pacioccosa dalle tinte pastello è irresisitbile!
t
Il mondo creato per Crystal Chronicles non solo è molto grande, ma anche
ottimamente caratterizzato!
t
Si parte in nave...
t
...verso nuove ed incredibili avventure!
t
Per quanto il sistema delle magie sia stato semplificato moltissimo, la resa
estetica è comunque di prim'ordine!
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