METODI  D'ORIENTAMENTO

B) Metodo dei tre punti (figura 1) :  Su un foglio (possibilmente trasparente) tenuto orizzontalmente e ben fermo, da un punto (A) scelto a piacere si tracciano a vista le direzioni verso tre punti noti del terreno: (a), (b), (e), a raggiera intorno ad (A) e individuabili sulla carta topografica. Questo foglio viene poi sovrapposto alla carta topografica e spostato e ruotato finche' le direzioni a', b', c', non vanno a coincidere ri- spettivamente con i simboli dei tre punti (a), (b), (c), contemporaneamente e stando attenti a non scambiare tra di loro le direzioni. Il punto di stazione indicato sulla carta topografica esattamente sotto al punto (A) del foglietto trasparente. 

C) Metodo dei due punti e la bussola: Si definisce Azimut di un punto l'angolo compreso tra la direzione del Nord e la direzione di quel punto visto dal punto di stazione (angolo misurato in senso orario). La maggior parte delle bussole dotata di un congegno di puntamento (tacche di mira) e di lettura (specchio o prisma) che permette di leggere l'azimut di un punto qualsiasi. Dati due punti A e B del terreno, conosciuti e individuabili sulla carta topografica, posso quindi misurare (figura 2) con la bussola il loro azimut, che sara' alfa e beta rispettivamente. Questi azimut li riporto poi sulla carta topografica, stando attento a non scambiarli. Il prolungamento delle due linee (a) e (b) si interseca nel punto di stazione. (In pratica questo metodo come il precedente: la terza direzione quella del Nord).

D) Metodo con un punto, la bussola e l'altimetro:  L'altimetro uno strumento (barometro) la cui scala strutturata in modo da permettere di leggere la quota a cui ci si trova. Se conosco un punto del terreno individuabile sulla carta, ne misuro lo azimut con la bussola; questo azimut lo riporto poi sulla carta: mi trovero' sicuramente lungo la linea (a). Dove? Nel punto P in cui questa linea interseca la curva di livello relativa alla quota segnata dall'altimetro (figura 3).