Discografia > Fragili

 


        Contiene: Fragili – Ti voglio dire – Abbiamo ancora un cuore – Le madri degli uomini – Conta su di te – Il candore dei bambini – Dentro un film – Travel train – Mai più – Non è la fine del mondo – Dulcamara (intro arpa) -  Inconsueta storia d’amore

Cinque, sei anni dopo “Le stagioni del cuore” esce, nell’ottobre del 1997, il quarto album di Marina Barone: “Fragili”; un album per certi aspetti molto diverso dai precedenti, dove, come lei stessa scrive…”pur seguendo la naturale e doverosa evoluzione dei suoni e delle stesure musicali è mantenuta immutabile, come nel resto dei miei precedenti lavori, l’attenzione, la sensibilità e lo spessore dei testi”.

11 canzoni tutte dai ritmi e contenuti diversi tra loro avvolte, forse anche in maniera un po’ provocatoria, da un sound un po’ più “commerciale”; si va dall’incalzante rock con venature country di “Fragili”, al rap di “Abbiamo ancora un cuore”, allo slow rock de “Il candore dei bambini”, alle ossessive ritmiche elettroniche di “Travel train” e di “Non è la fine del mondo”, passando per momenti più soft ed acustici in “Ti voglio dire” e “Inconsueta storia d’amore”. Una Marina Barone più “rockettara” la cui scrittura  si fa a tratti forse meno poetica ma, come non mai, più vera, diretta, schietta, incisiva; non esita infatti a parlarci ed a cantare di “uomini stronzi”, “crisi di governo e politici corrotti”, “bambole in mano a cosa nostra”, “amori ridotti in bermuda” e “vite di latrina”.

L’album si apre con la canzone “FRAGILI”, a cui fa eco più in là “LE MADRI DEGLI UOMINI”, dove fin dalle prime battute è chiaro ciò che Marina vuole dire: “Quello che non vuoi vedere oltre le gambe e il sedere è la mia anima”; dunque ancora una volta la donna vista agli occhi degli uomini come oggetto di conquista, come semplice desiderio erotico, capace solo di “sfornare bambini e parlare con le lavatrici”, pur nell’amara ed ironica (forse) ammissione che a rendere stronzi e futili gli uomini sono sempre le donne!

“ABBIAMO ANCORA UN CUORE” (uno dei brani più belli), un brano autobiografico ma dove ciascuno di noi, se attento e sensibile, può riconoscersi; a tempo di rap, lo stesso ritmo sincopato, monotono, uguale, piatto, che la vita di tutti i giorni ci costringe a vivere per diventare battaglieri, “nuovi Rambo” delle giungle d’asfalto…”in un mare di papaveri impazziti” (“NON E’ LA FINE DEL MONDO”). “IL CANDORE DEI BAMBINI”, è un brano a tratti forse un po’ criptico, ma che pone l’attenzione sulla difficoltà di essere artista oggi e di mantenere inalterata la propria personalità, la propria semplicità, il proprio modo di essere nel difendere le proprie idee e scelte dettate dal cuore; “qualità o demeriti”, come dice la nostra Marina, quasi in completa antitesi con il mondo “falso, superficiale e caciarone dello spettacolo”. “MAI PIU’” (testo e musica scritti da Maurizio Piccoli, già autore per Mia Martini, Bertè, Mannoia), sembra essere la conseguenza finale, con risvolti negativi, di quel brano “Odio e amore” cantato in precedenza; una canzone dai toni duri, aspri, interpretata con grinta e decisione da Marina; una sequela piena di risentimento su cui aleggia lo spettro dell’incomprensione coniugale, ed il tema della separazione, del divorzio. A chiudere l’album ci pensa una bella ed “INCONSUETA STORIA D’AMORE”: un reciproco scambio di emozioni, di sguardi, di intese sottili e speciali che si possono trovare solo tra il padrone ed il proprio cane...

“Fragili” dunque, un album dalle tematiche più che attuali, al passo coi tempi, denuncia del  nostro misero vivere quotidiano dove manca davvero la poesia (o più semplicemente non c’è voglia, forza, tempo per cercarla!). Dall’ascolto complessivo nei testi  emerge molta solitudine, amarezza, delusione per cose che non vanno; Marina capta proprio questo dal mondo che ci circonda e ci invita dunque a riflettere, su questo nostro sentirci fragili e precari, su questo nostro essere…”bambole in mano a cosa nostra” ma, poiché fortunatamente “abbiamo ancora un cuore” e dobbiamo o possiamo contare solo su noi stessi, sulle nostre forze (“CONTA SU DI TE”), non dobbiamo dunque smettere di sperare e proprio la parola “cuore”, portatrice di un’ unica salvezza, ritorna più volte all’interno dei vari testi.

Alla buona riuscita del cd concorrono ottimi musicisti, tra gli altri: il  bravo Paolo Baldan Bembo (da sempre punto di riferimento prezioso per la stesura musicale dei testi), Tiziano Barbone nuovo compositore della musiche di “Fragili” e di “Non è la fine del mondo”; Guido Guglielminetti agli arrangiamenti (e non ultimo fautore del cd “Amore nel pomeriggio” di Francesco De Gregori); Elio Rivagli alla batteria, Lucio Bardi alle chitarre, Sergio Caputo al violino e la nota corista Lalla Francia. Una nota di merito per le  ottime fotografie ed il progetto grafico del booklet va a Mauro Balletti noto pittore e fotografo, che da anni crea le copertine dei cd di Mina, ed inoltre a Stefano Anselmo per il maquillage di Marina. 

 

 

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Questa pagina è stata aggiornata il 07/01/05 .

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