Le
favole insegnano…
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autori: alunni
classe 3°B scuola primaria Rione Degasperi |
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La giraffa e l’elefante vanitoso ·
Il coccodrillo vanitoso e il rinoceronte ·
Il cervo con le gambe piccolissime |
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Un giorno un leone e un cane
decisero di costruire una scuola in mezzo al bosco. Il leone disse: -Io preparerò i
legni delle pareti.- Io prenderò le cose da mettere dentro.- Aggiunse il
cane. -Va bene! Però dovremo trovare qualcuno
come maestro- Rispose il leone. -Lo faccio io! -No io!- Replicarono
i due. Ad un certo punto passò di lì un
gattino che sentì le grida dei due animali e disse con voce tremolante:
-Potrei essere io il maestro!- -No,no, non ti vogliamo come
insegnante!- Gridarono i due animali. -Allora chi è che sarà?- Aggiunse il
gatto -Io sono il maestro!- Gridò un
grosso elefante nascosto dietro un cespuglio, con un urlo che fece tremare
tutti! Nessuno fiatò dalla paura ed egli si
sedette in cattedra. |
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MORALE:
Fra i tre litiganti il quarto gode sempre |
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Una cicala non smetteva mai di
cantare e suonare con la sua vecchia chitarra. Un gufo un giorno disse: -Basta, per
carità smetti almeno qualche ora! Sto sveglio tutta la notte per cacciare e
di giorno devo dormire!- -Allora vorrei tanto, tanto che
smettessi di suonare e di disturbarmi!- La cicala rispose: -Va bene,va bene
però tu devi promettere di non mangiarmi.- Un giorno il gufo aveva tanta fame,
dimenticò la promessa e si mangiò il povero animaletto indifeso. Soddisfatto esclamò:-Uhm… che
bontà!- |
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MORALE:
Non bisogna mai fidarsi degli sconosciuti. |
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Un giorno una giraffa passeggiava nel
bosco e senza fatica mangiava le tenere foglie dei rami alti. Un asino la vide e si arrabbiò
perché era più grande di lui . L’animale era molto invidioso, per
questo non aveva nessun amico. Ma un giorno egli andò dalla giraffa e le chiese aiuto per diventare grande come lei. La giraffa gli consigliò di mangiare tanto. L’asino mangiò così tanto che scoppiò. |
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MORALE:
E’ meglio essere se stessi e non essere invidiosi degli altri |
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C’era una volta una volpe che era molto affamata. Allora decise di andare a caccia. Vide un coniglietto, si avvicinò pian piano alla preda per mangiarselo, ma il coniglio con un balzo scappò via e si nascose nella sua tana. La volpe lo rincorse, ma non riuscì a catturarlo perché la buca era troppo stretta. Il coniglio era molto furbo, uscì dall’altra parte e fuggì. La volpe vedendolo scappare si inferocì e corse più veloce che poteva. Alla fine riuscì ad azzannarlo, ma il coniglio la supplicò di lasciarlo andare, un giorno le avrebbe ricambiato il favore. Una settimana dopo la volpe venne catturata da un cacciatore che la portò via. Il coniglio conosceva il cacciatore e sapeva che gli piacevano tanto le fragole. Allora si mise in cammino verso il bosco per raccoglierle. Al ritorno passò di lì, diede tutti i frutti al cacciatore, in cambio della volpe. L’uomo accettò e la volpe fu
libera. |
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MORALE:
Anche i piccolo possono aiutare i grandi |
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Nella foresta tanto buia viveva una tartaruga
che era molto sola. Un giorno non avendo nessun amico,
incontrò una lepre: anche lei era sola. Decisero di sfidarsi in una gara e
chi vinceva doveva decidere poi cosa
fare. Incominciarono la gara di corsa, la
lepre era più veloce e per questo si fermò,
vide un libro e decise di leggerlo. La tartaruga la raggiunse, scorse
una penna, però anche la lepre voleva quella penna. Allora i due animali cominciarono a litigare e a lottare fra
loro. Improvvisamente scoppiò un temporale
e i due oggetti si erano rovinati e distrutti a causa della forte pioggia. I due restarono a mani vuote. |
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MORALE
Bisogna accontentarsi di ciò che si
ha. |
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Una signora anziana stava sfornando
una crostata. In quel momento passò di lì una
cavalletta, rubò un pezzetto del dolce e se ne andò. La vecchina corse per riprenderselo,
ma la cavalletta le disse: -Prova a prendermi!!- Doveva attraversare un fiume, ma
siccome l’animaletto era troppo piccolo, chiamò in aiuto una volpe che stava
passando in quel momento e le chiese: -Mi puoi portare all’altra riva del
lago? Ti sarò molto grata. Io mi appoggio sul tuo musetto!- La volpe furba rispose di sì, la
cavalletta si avvicinò ma, con un balzo veloce, se la mangiò. |
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MORALE:
Bisogna far attenzione alle promesse dei nemici. |
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Una volta una giraffa viveva
tranquilla. Ma un giorno una volpe, molto astuta volle imbrogliarla. La
furbona chiese alla giraffa se poteva arrampicarsi sul suo collo per arrivare
in cima ad un albero, dove c’erano frutti gustosi. Però quei frutti erano velenosi
per le giraffe e buoni per le volpi. L’animaletto in cambio del favore invitò la giraffa a
mangiare i frutti con lei, sapendo che erano velenosi. Ma il “collo lungo”
non ci cascò, perché conosceva molto bene il bosco e non si faceva prendere
in giro dagli altri. |
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MORALE: Non bisogna credere che gli altri siano sciocchi |
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C’era una volta in una foresta una giraffa
di nome Gloria. I suoi genitori l’avevano chiamata così perché essa da sempre
era molto generosa ed era amata da tutti. Un giorno gli struzzi si lamentarono e dissero ai loro amici:
“Noi siamo bravi, ma voi non ci trattate così bene come la giraffa.” Trac e
Truchi, gli struzzi, un giorno decisero di vendicarsi, volevano farla
imbarcare su una nave, ma quella barca andava in Australia a Sydney, molto
lontano da quel luogo. La giraffa furba non cascò nella trappola e non salì
sulla nave. I due struzzi imbroglioni vennero
scoperti e nessuno volle più essere loro amico. |
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MORALE:
Non essere invidioso degli altri se non vuoi rimanere solo. |
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Un giorno un grosso lupo andò in
cerca di cibo nella foresta e incontrò una scimmia che gli chiese: -Cosa stai
facendo qui?-. Il lupo rispose: -Vattene via, non sono
affari tuoi, comunque sto cacciando e credo di aver trovato la mia preda!- La scimmia stava mangiando una
banana e lasciò cadere la buccia per terra. Il lupo pensò: -Potrei catturarmela
e divorarmela, però c’è la buccia di banana: ho paura di scivolare!-. Esso decise di evitare la buccia con
un lungo salto. Così fece. Andò verso la scimmia, evitando il pericolo.
Ma… la scimmia con un grosso balzo
improvvisamente saltò su un ramo di un albero. Il lupo si spezzò una gamba e
andò via mogio, mogio. |
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MORALE:
La furbizia aiuta, mentre se si usano gli imbrogli si perde sempre |
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Un giorno una giraffa stava
passeggiando in uno zoo, con un grappolo d’uva nella bocca. All’improvviso
spuntò una tartaruga che le chiese: -Mi fai vedere i tuoi denti, come sono
bianchi?- Poi continuò -Ho qui uno spazzolino
robusto per pulirli!- La giraffa, oltre al grappolo d’uva,
voleva anche i suoi denti bianchi, quindi accettò. Aprì la bocca, le scivolò
il frutto e cadde per terra. L’animaletto le pulì i denti ma poi se ne andò
col grappolo d’uva verso casa. La giraffa rimase a bocca asciutta! |
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MORALE:
Non bisogna essere vanitosi. |
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C’era un elefante nel bosco che
diceva di essere l’animale più bello
della foresta. Invece non lo era. Un brutto giorno incontrò un
elefante più carino di lui meno superbo e con tanti amici. Allora si mise a
piangere, perché si sentiva solo. Una giraffa lo consolò e rimasero sempre
assieme: primavera, estate, autunno e inverno. |
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MORALE:
Non bisogna essere vanitosi e bisogna accettarsi come si è |
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Un coccodrillo era orgoglioso, perchè credeva di essere il
più bello e il più felice del mondo. Ma un brutto giorno incontrò in
mezzo ad una foresta un grazioso rinoceronte che gli chiese: - Come mai sei
qui tutto solo? Non hai amici?- Il coccodrillo invidioso
rispose: -Vattene vecchio rinoceronte
del malaugurio-. Allora l’animale tutto pensieroso se ne andò via. Il
coccodrillo vanitoso velocemente stava nuotando nel fiume Nilo, quando
all’improvviso pensò: -Ma allora non sono io l’animale più bello e nemmeno il
più felice del mondo!- Da quel giorno divenne meno
vanitoso. |
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MORALE:
Non bisogna vantarsi di essere belli
quando non si sa come è qualcun altro |
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C’era una volta una volpe che stava
mangiando il suo pezzo di carne in un
bosco, vicino ad un fiume. All’improvviso vide un orso che
mangiava una bistecca più grande della sua
e pensò di prenderla. Incominciarono a lottare e dopo
molte ore un leone, che passava di lì, si prese entrambe le bistecche mentre
loro litigavano. I due animali stanchi capirono di aver sbagliato. Affamati si avviarono verso le loro
tane. |
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MORALE:
Questa favola ci insegna che tra i due litiganti il terzo gode |
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C’era una volta un leone che chiese
a una leonessa se voleva andare a caccia con lui. Essa accettò. Il giorno dopo i due animali
andarono nel bosco a cacciare . Promisero di scambiarsi le prede. Si divisero, ognuno di loro scelse
un luogo diverso. Poi a fine giornata si trovarono al
posto stabilito. Il leone chiese:
-Cosa hai cacciato? Dammi tutto ciò che hai trovato e io ti darò il mio.- La
leonessa onesta mantenne la promessa. Il leone però furbo non le diede
niente, scappò con il regalo. Essa delusa e triste rimase senza niente. |
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MORALE:
Non sempre puoi fidarti di tutti. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. |
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C’era una volta in un bosco un cervo
con delle gambe esili e piccolissime. Tutti i giorni diceva: -Le mie gambe
non servono a niente, invece le mie corna sono belle!- L’animale aveva delle corna grandi e
robuste. Un giorno mentre si stava specchiando nel laghetto sentì dei cani
che venivano verso di lui. Il cervo cominciò a correre, grazie alle sue gambe
correva veloce. Ma le sue corna si impigliarono tra i rami di un folto
albero. I cacciatori, aiutati dai cani, lo
catturarono. |
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MORALE:
Non bisogna disprezzare le cose anche se si ritengono inutili e brutte |
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C’era una volta una capretta che
doveva andare a scuola e lungo la strada incontrò un lupo che le chiese:
-Dove stai andando?- -Sto andando a scuola,- rispose la capretta. Il lupo la seguì di nascosto. Approfittando della mancanza del maestro si travestì e prese il suo posto. La capretta lo riconobbe subito e gridò: -Il lupo ci vuol mangiare, aiuto!- Gli alunni si alzarono e cominciarono a scappare. All’improvviso entrò il maestro Orso e il lupo scappò a gambe levate. |
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MORALE
Non è giusto prendersela e imbrogliare chi è più piccolo e più indifeso. |
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C’erano una volta in un bosco una
giraffa e un ippopotamo. La giraffa era generosa e carina. L’ippopotamo
invece era bello ma maleducato. Un giorno la giraffa fu invitata a un
concorso di onestà. L’ippopotamo, credendo che fosse un concorso di bellezza,
partecipò e cercò di attirare l’attenzione della giuria. Ma sbagliò tutte le
prove e tutti lo derisero. Se ne andò triste e umiliato. La giraffa, era dispiaciuta per il suo amico, ma felice
perché vinse il primo premio. I due poi si incontrarono; la
giraffa lo scusò e fecero pace. |
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MORALE:
Non bisogna mai vantarsi delle qualità che non si hanno |
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