Scortilla


Nati a Genova nel 1979 con una formazione che prevedeva due chitarre elettriche, basso, batteria e voce, gli Scortilla sin dal primo concerto al Ludrix Club (24 febbraio 1980) si imposero all'attenzione degli addetti ai lavori e della stampa locale come gruppo guida della nascente new wave genovese sfasciando il palco alla fine dello show dopo aver peraltro dimostrato di saper suonare. Tra i brani presentati in questi primi infuocati concerti c'erano "Zona Derattizzata", "Sono un bambino e mi perso" ed "Amarevole". Il sound, ispirato inizialmente ai primi Cure, Siouxsie & the Banshees e Contortions, a poco a poco tra le mura amiche del loro quartier generale, lo Psyco Club di Genova, divenne un incontro tra Devo, Ultravox e Simple Minds prima maniera, crescendo di pari passo all'introduzione dei sintetizzatori che sostituirono le chitarre e ai testi, da sempre punto di forza della band, con forti richiami alla società ipertecnologica, alla guerra ed alla solitudine. Tra i brani più significativi di questo periodo (dal 1981 al 1984) ci sono "Military rendez-vous", "Chanson de non amour", "Dresda", "Climax", "Mirror dance", "Body's harmony", "Bluebeard", "A.D.A.", "Inside" e soprattutto il loro unico hit: "Fahrenheit 451" pubblicato dalla WEA nell'estate del 1984. Dal vivo gli Scortilla, vera cult band a Genova e in Liguria, suonarono nei vari templi della new wave di allora: Firenze, Bologna, Torino, Rimini ecc. portando un act di più di un'ora sempre e soltanto costituito da loro composizioni accompagnate da immagini e video realizzati appositamente per ogni brano. Di questi concerti l'unica testimonianza era una registrazione ormai introvabile intitolata "Scortilla-Box", prima della pubblicazione del doppio album "Scortilla 1980-2005" contenente gran parte del loro live-act, video e interviste. Apprezzati dalla critica e dal pubblico scomparirono improvvisamente dalle scene nel momento di maggior notorietà dopo aver partecipato alla finale del Festivalbar all'Arena di Verona. I cambiamenti della scena musicale che stavano sopravvenendo e la nuova dimensione che stava per esser cucita addosso al gruppo, troppo glamour per una band del loro stampo, fecero sì che alla fine dell'estate dell'84 gli Scortilla, di comune accordo, svanissero.
Mai interrotta, la collaborazione artistica tra Pivio e Marco Odino nel corso degli anni ha portato la band ad una produzione di culto con improvvise apparizioni di dischi come nel 2005 col doppio CD+DVD antologico per i venticinque anni di attività, “Scortilla 1980-2005”, l’EP “Invisible” nel 2010 per i trent’anni, l’LP in vinile “Fahrenheit 451” del 2013 ed infine nel 2020, in occasione del quarantennale del primo concerto, con l’album “Fahrenheit 999” in cui i nuovi brani con sonorità legate al nuovo millennio riattualizzano ed idealmente concludono le tematiche degli esordi.


Pivio: voce, synt, tastiere
Marco Odino: synt, tastiere, chitarre, drum machine


Edo Livio Bartenor I: sax, tastiere (1980-1984)
Mario Marchesoni: basso (1980-1984)

Sergio Gazzo: visual designer


Discografia:

Scortilla-Box (1981) - cassetta autoprodotta
Fahrenheit 451 (1984) - Single and Mix - WEA 24 9354-7 e WEA 24 9354-0
Scortilla 1980-2005 (2006) - CD+DVD antologico con brani live, in studio, video e interviste.
Fahrenheit 451 in Relix - 80's Italo Wave (2009) - Antologia
Invisible - EP (2010) - Ed. Creuza S.r.l
Fahrenheit 451 - Limited Edition LP Vinyl (2013) - Synthetic Shadows SS07
The Return in 391 Vol. 5 Liguria - Voyage Through The Deep 80s Underground - Spittle Records (2017) - Antologia
Fahrenheit 999 - Limited Edition LP Vinyl (2020) - Ed. Creuza S.r.l.

Bibliografia:

Livia Satriano - No Wave. Contorsionismi e sperimentazioni dal CBGB al Tenax - Crac Edizioni
Diego Curcio e Johnny Grieco - Figli del Demonio - Liberodiscrivere Edizioni
Salvatore Coccoluto - Storia della New Wave italiana - Stampa Alternativa Edizioni

Filmografia:

Crollo Nervoso - La New Wave Italiana Degli Anni '80



Scortilla Video



Scortilla - Lyrics

www.scortilla.it

Homepage