Scortilla



Nati a Genova nel 1979 con una formazione che prevedeva due chitarre elettriche, basso, batteria e voce, gli Scortilla sin dal primo concerto al Ludrix Club si imposero all'attenzione degli addetti ai lavori e della stampa locale come gruppo guida della nascente new wave genovese sfasciando il palco alla fine dello show dopo aver peraltro dimostrato di saper suonare. Tra i brani presentati in questi primi infuocati concerti c'erano "Zona Derattizzata", "Sono un bambino e mi perso" ed "Amarevole". Il sound, ispirato inizialmente ai primi Cure, Siouxsie & the Banshees e Contortions, a poco a poco tra le mura amiche del loro quartier generale, lo Psyco Club di Genova, divenne un incontro tra Devo, Ultravox e Simple Minds prima maniera, crescendo di pari passo all'introduzione dei sintetizzatori che sostituirono le chitarre e ai testi, da sempre punto di forza della band, con forti richiami alla società ipertecnologica, alla guerra ed alla solitudine. Tra i brani più significativi di questo periodo (dal 1981 al 1984) ci sono "Military rendez-vous", "Chanson de non amour", "Dresda", "Climax", "Mirror dance", "Body's harmony", "Bluebeard", "A.D.A.", "Inside" e soprattutto il loro unico hit: "Fahrenheit 451" pubblicato dalla WEA nell'estate del 1984. Dal vivo gli Scortilla, vera cult band a Genova e in Liguria, suonarono nei vari templi della new wave di allora: Firenze, Bologna, Torino, Rimini ecc. portando un act di più di un'ora sempre e soltanto costituito da loro composizioni accompagnate da immagini e video realizzati appositamente per ogni brano. Di questi concerti l'unica testimonianza era una registrazione ormai introvabile intitolata "Scortilla-Box", prima della pubblicazione del CD-DVD antologico "Scortilla 1980-2005" contenente gran parte del loro live-act, video e interviste. Apprezzati dalla critica e dal pubblico scomparirono improvvisamente dalle scene nel momento di maggior notorietà dopo aver partecipato alla finale del Festivalbar all'Arena di Verona. I cambiamenti della scena musicale che stavano sopravvenendo e la nuova dimensione che stava per esser cucita addosso al gruppo, troppo glamour per una band del loro stampo, fecero sì che alla fine dell'estate dell'84 gli Scortilla, di comune accordo, svanissero.

Questa era la formazione:

Pivio: voce, synt, tastiere
Marco Odino: synt, tastiere, chitarre, drum machine
Edo Livio Bartenor I: sax, tastiere
Mario Marchesoni: basso

Autori dei brani: Pivio-Marco Odino
Cover art & images: Sergio Gazzo

Discografia:

Scortilla-Box (1981) - cassetta autoprodotta
Fahrenheit 451 (1984) - Single and Mix - WEA 24 9354-7 e WEA 24 9354-0
Scortilla 1980-2005 (2006) - CD+DVD antologico con brani live, in studio, video e interviste.
Fahrenheit 451 in Relix - 80's Italo Wave (2009) - Antologia
Invisible - EP (2010) - edizioni Creuza
Fahrenheit 451 - Limited Edition LP Vinyl (2013) - Synthetic Shadows SS07
The Return in 391 Vol. 5 Liguria - Voyage Through The Deep 80s Underground - Spittle Records (2017) - Antologia

Bibliografia:

Livia Satriano - No Wave. Contorsionismi e sperimentazioni dal CBGB al Tenax - Crac Edizioni
Diego Curcio e Johnny Grieco - Figli del Demonio - Liberodiscrivere Edizioni
Salvatore Coccoluto - Storia della New Wave italiana - Stampa Alternativa Edizioni

Filmografia:

Crollo Nervoso - La New Wave Italiana Degli Anni '80







www.scortilla.it
Memorabilia
Scortilla - testi
Scortilla Art
Fahrenheit 451- video
Dresda - video
The Return - video

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