|
Salerno
entra nella storia documentata (197 a.C. ) come
colonia romana le cui terre vengono coltivate da
veterani della guerra punica che fanno capo ad un
piccolo "castrum" (castello)
fortificato ( il cosiddetto "Castrum Salerni").
Infatti, durante la seconda guerra punica gli
abitanti dell'agro picentino, posto tra Nocera ed
il Sele, si erano schierati al fianco di
Annibale, per cui i Romani ritennero opportuno,
per sorvegliare e tenere a freno quelle ribelli
popolazioni, fondare prima un "castrum"
sul monte Bonadiei (attuale collina Bonadies), e, succesivamente, insediare uno
stanziamento di
cittadini romani nella zona.
Il nome che venne
dato alla località "Salernum", molto
probabilmente derivò dalla piccola città pre-romana
di Irnthi, (il cui nome è da ricollegarsi a
quello del fiume Irno. Ipotesi questa che si
oppone ad un'altra, secondo la quale l'attuale
fiume Irno doveva in antico, chiamarsi Leirionos
(fiume dei gigli), con trasformazione del nome
attraverso i nomi di Lirino, Lirno, L' Irno) la
cui esistenza è attestata dalla scoperta di una
necropoli del IV-V secolo a.C. presso Fratte, ad
un chilometro circa dalla Salerno medioevale.Questo
piccolo insediamento umano sarebbe stato etrusco,
ed effetivamente la scritta su alcune monete
campane della fine del IV secolo, sulle quali
questo è indicato, sembra possa riallacciarsi
all' etrusco. Secondo studi recenti la città
sarebbe stata succesivamente greca, uno dei tanti
centri costieri della Magna Grecia, con la stessa
funzione politico-commerciale di altre città più importanti.
Quando i Greci misero piede in questa
terra, i luoghi non erano deserti, ma abitati da
popolazioni di origine etrusco-sabbalica (sabbalico
= antico popolo di medio Appennino che
comprendeva i Sabini, i Sanniti, i Piceni, gli
Umbri), nelle cui lingue l'attuale fiume Irno,
che si trovava ai margini della piccola città di
Irnthi, veniva chiamato secondo la voce sil=goccia,
flusso e quindi "fiume", da cui anche
il fiume Silaro, cioè il Sele. La città di
Irnithi era dunque indicata probabilmente dagli
stessi etruschi come "la città del fiume"
secondo la loro particolare abitudine di
richiamare una città col nome del fiume. In via
di ipotesi, dunque, si potrebbe ricollegare il
nome Salernum, che i romani diedero alla città,
ad Irnthi ed al fiume che correva nei pressi, che
le genti locali, al momento dell'arrivo dei
Romani, chiamavano Sil=fiume, come appunto lo
stesso Sele. La tesi piú diffusa e comune, ma
alquanto dubbia, è quella secondo la quale il
termine Salernum avrebbe indicato la città posta
tra il torrente Saleum e il fiume Irnum. Se ciò
infatti fosse vero sarebbe il primo caso in cui
una città avrebbe preso il nome da quello di due
fiumi, di cui uno di ben scarsa rilevanza.
|