Torino, La Mole Antonelliana
 
Mole Antonelliana L'edificio, iniziato su progetto di Alessandro Antonelli nel 1862 come tempio israelitico, venne successivamente rilevato dal Comune e terminato nel 1889. La Mole è oggi il più alto edificio in muratura d'Europa (167,5 m) ed il simbolo stesso della città di Torino.
Torino, Palazzo Reale
 
Castello Reale Iniziata nel 1646 dalla madama reale Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I, è stata la sontuosa residenza ufficiale dei duchi e poi dei re sabaudi per oltre due secoli. Nelle sale di ricevimento e negli appartamenti privati, i soffitti affrescati e riccamente intagliati, i quadri, i preziosi arazzi, i mobili intarsiati, le porcellane, documentano il modificarsi del gusto dal '600 all' '800, sotto la regia degli architetti di corte, da juvarra e Alfieri a Palagi. Statue seicentesche decorano la fontana e le aiuole dei giardini disegnati dal francese Le Nôtre, il famoso architetto dei giardini di Versailles.
Torino, Palazzo Madama
 
Palazzo Madama Al centro di Piazza Castello, questa splendida residenza-museo racconta la storia bimillenaria di Torino stessa, poiché comprende, in un unico edificio, le torri della romana Porta Pretoria, il Castello quattrocentesco di Ludovico d'Acaja e la scenografica facciata, con atrio e scalone monumentale, aggiunta nel 1721 da Filippo Juvarra, quando, perduta la funzione difensiva, era diventata l'elegante Palazzo delle «madame» reali, prima di Cristina di Francia e poi di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie di Carlo Emanuele II. Le sale dei Palazzo, comprese quelle auliche affrescate e decorate nel '600-700, sono inserite in un complesso progetto di restauro in vista della riapertura al pubblico del Museo Civico di Arte Antica, che vi ha sede e che comprende ricche ed eterogenee collezioni: dipinti, mobili, sculture, ceramiche, smalti, vetri, avori, arazzi ecc.
Torino, Palazzo Carignano
 
Palazzo Carignano Fu l'architetto e matematico Guarino Guarini ad innalzare nel 1679-84 per Emanule Filiberto il Muto, del ramo dei Savoia-Carignano, questo bellissimo Palazzo, dove nacquero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. È un celebre esempio di stile barocco, con facciata sinuosa e rivestimento in semplice mattone, preziosamente lavorato. Il salone centrale ellittico, già destinato alle feste, fu trasformato nel 1848 in aula per il primo Parlamento Subalpino: coccarde tricolori contrassegnano i seggi di Vincenzo Gioberti, Massimo D'Azeglio, Camillo Benso Conte di Cavour e Cesare Balbo. Le sale al piano nobile del Palazzo Guariniano ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento italiano, che espone documenti, cimeli, dipinti, libri, bandiere, riguardanti la storia italiana fino alla seconda Guerra Mondiale.
Torino, Castello del Valentino
 
Castello del Valentino Nel più grande parco cittadino, si affaccia sul Po questa affascinante residenza seicentesca, con i caratteristici tetti inclinati alla francese, omaggio alla madama reale Cristina di Francia, che la predilesse tra tutte e che vi organizzò tornei, caroselli, feste e battaglie fluviali. il recente restauro delle sale del piano nobile ha restituito lo splendore originario agli affreschi ed ai preziosi stucchi di artisti luganesi. Dopo diverse e successive destinazioni d'uso, il Castello è attualmente sede della Facoltà di Architettura.
Torino, Villa della Regina
 
Villa della Regina Nei primi decenni del ‘600 il cardinale Maurizio di Savoia, figlio del duca Carlo Emanuele I, radunava in questa «Vigna», che si rifà ai modelli delle ville romane, gli accademici Solinghi; il secolo successivo la regina Anna d'Orleans, moglie di Vittorio Amedeo ll, la scelse come dimora collinare; nell’800 passò alle Figlie dei Militari. Attualmente è in corso il recupero dell'intero straordinario complesso: con percorsi storici nel giardino e nel parco con padiglioni e fontane, nelle sale con decorazioni seisettecentesche verrà allestito il Museo della Residenza, mentre altri spazi saranno destinati a centro di documentazione e laboratori storico-didattici.
Santena, Castello Cavour
 
Castello di Cavour Il Castello Cavour di Santena è circondato da un parco all'inglese, ideato da Xavier Kurten. L'importante complesso monumentale, che comprende il castello (casa-museo che appartenne alle famiglie Cavour, Alfieri di Sostegno, Visconti Venosta), la Sala Diplomatica, il Parco, la tomba dei Cavour e la Torre è gestito dalla Fondazione Cavour. Le sale dei fabbricati settecenteschi sono state restaurate e sono destinate ad eventi culturali e mostre.

Castello Ducale di Agliè
 
Il Castello Ducale di Agliè Prima di passare nel '700 ai Savoia, fu la dimora del conte e letterato Filippo d'Agliè, che trasformò in palazzo il vecchio castello fortificato. in questa residenza, con ben trecento stanze, che nel primo '800 fu scelta per la villeggiatura dal re Carlo Felice e da lui fatta in parte ridecorare e riarredare, sono da ammirare il grande salone da ballo affrescato e stuccato, la quadreria e una preziosa collezione di reperti archeologici. L'edificio è attorniato da un giardino all'inglese e all'italiana e da un grande parco con alberi centenari, con bella fontana decorata da statue settecentesche.

Castello de La Mandria
 
Castello de La Mandria

Nella bella tenuta, dove nel '700 si allevavano i puledri delle mandrie reali destinati alle cacce ed alla cavalleria militare, è visitabile l'appartamento del Castello fatto rinnovare alla metà dell'800 da Vittorio Emanuele ll, primo re d'Italia, che vi trascorse con la «Bella Rosina» lunghi periodi da borghese, lontano dall'etichetta di corte. Il parco circostante, aperto al pubblico nel 1978, con la sua superficie di 6500 ettari offre ai visitatori affascinanti percorsi ciclistici nel più esteso ambiente forestale planiziale della Val Padana abitato da cervi, daini e cinghiali.

La Reggia di Venaria Reale
 
La Reggia di Venaria Reale La seicentesca Reggia progettata nel 1658 da Amedeo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele 11, dedicata a Diana, dea della caccia, e la Galleria di Diana, la Citroniera, le Scuderie e la Cappella di Sant'Uberto, celebri creazioni di juvarra (171628), formano la cosiddetta «Versailles» torinese. Un complesso di straordinarie proporzioni (480.000 mq), che vive in simbiosi con il borgo e con il parco circostante. La Residenza è un grande cantiere di restauro realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Piemonte, con anche i fondi dell'Unione Europea. Un recupero strutturale del complesso che ospiterà un Museo sulla vita e la civiltà di corte ed, inoltre, ospiterà un centro nazionale di restauro e un polo espositivo sulla storia e la cultura dell'Europa e dei Mediterraneo.
Castello di Rivoli
 
Castello di Rivoli L'imponente Castello, posto in posizione strategica sulla collina morenica all'imbocco della Valle di Susa, già casa-forte nel secolo XI e passato ai Savoia nel XIV, fu riplasmato dagli architetti Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove e dal grande Juvarra nel 1715-27, che fornì un ambizioso progetto di ampliamento, rimasto incompiuto e del quale resta testimonianza nella cosiddetta Manica Lunga. Dal 1984, nelle antiche sale decorate è ospitato il Museo d'Arte Contemporanea, vera fucina delle sperimentazioni artistiche internazionali, che, accanto alla collezione permanente (dai maestri come Long, Merz, Paolini, Pistoletto, Sol Lewitt, Vedova, alle più recenti tendenze Airò, Cattelan, Toderi) propone un calendario di mostre temporanee.
Palazzina di caccia di Stupinigi
 
Palazzina di caccia di Stupinigi Il lungo viale fiancheggiato da cascine e l'emiciclo delle scuderie preparano quasi lo sguardo all'apparizione della Palazzina, la cui destinazione venatoria è simboleggiata dal cervo svettante sul tetto. Con la sua originale pianta a quattro bracci, disposti a croce di Sant'Andrea, che si dipartono dal fastoso salone centrale ellittico, questa famosa residenza progettata da Filippo Juvarra nel 1729 per Vittorio Amedeo II, è proiettata nel parco che la circonda. Nel Museo dell'Arte e Ammobiliamento allestito nelle sale superbamente affrescate sono esposti mobili, tra i quali veri e propri capolavori dell'ebanisteria piemontese, originali della Palazzina o provenienti da altre residenze, come Moncalieri e Venaria Reale.
Castello di Moncalieri
 
Castello di Moncalieri L'inconfondibile mole possente e squadrata di questo Castello, di origine quattrocentesca ma completamente ricostruito a partire dal 1619, grazie agli interventi successivi di Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, domina sull'antico abitato. La sua attuale destinazione a Caserma dei Carabinieri non deve trarre in inganno: negli appartamenti reali si possono ancora ammirare i decorati salottini e i raffinati gabinetti di toeletta della regina Maria Adelaide, moglie di Vittorio Emanuele II e della nipote, la principessa Maria Letizia, oltre alla sala nella quale nel 1849 venne firmato il Proclama di Moncalieri.
Castello di Racconigi
 
Castello di Racconigi Ultima delizia abitata dai Savoia, questa residenza in appannaggio al ramo dei Carignano, che nel 1676 ne affidarono la ristrutturazione al Guarini, fu la dimora estiva prediletta da Carlo Alberto; si devono al re, che si affidò al gusto dell'architetto e «designer» Pelagio Palagi, il rinnovamento dei sontuosi appartamenti, con prestigiosa quadreria e la costruzione del complesso neo-gotico della cascina modello delle «Margherie», con cappella e serre annesse. Lungo i sentieri del magnifico parco si incontrano edifici pittoreschi, grotte, laghetti, cascate ed altri luoghi di gusto romantico.
Castello di Govone
 
Castello di Govone Reso famoso dal soggiorno nel 1730 del giovane J. J. Rousseau, entrato a servizio dei conte Ottavio Solaro di Govone, il Castello, già fortezza medioevale ed oggi Palazzo comunale, appartenne ai Savoia dal 1792 al 1870. Scenografico lo scalone d'onore a due rampe, ornato da rilievi e telamoni provenienti dai giardini di Venaria Reale e di grande bellezza le sale ornate da preziose carte cinesi e il salone da ballo fatto affrescare dal re Carlo Felice, che agli inizi dell'800 rinnovò il Castello e il parco per le sue villeggiature estive.
Castello di Pollenzo
 
Castello di Pollenzo Nella residenza di origine trecentesca, posta nella tenuta reale dove il re Carlo Alberto impiantò una moderna azienda agricola, coesistono gli stili più svariati, dal neo-romano al neo-medioevale, combinati in modo suggestivo nel rifacimento ottocentesco diretto da Pelagio Palagi e Ernesto Melano: neo-gotica è anche la chiesa di San Vittore (foto) collegata al Castello, nella quale si trova il prezioso coro ligneo del '500 proveniente dall'abbazia di Staffarda.