La strada

La strada, dove finisce,
senza piedi userò le mani,
fino alla pista che non esiste
e la cavalcherò sui venti e gli uragani,
regina di periferia,
cogli occhi della rabbia e dell'arcobaleno,
che non conoscono la destinazione
e che mi dicono 'buon viaggio, è la citron'.
Ti porterò, ti prenderò.

La strada che non ha strisce
sarà la rotta sotto questa luna,
coi suoi problemi, coi suoi compromessi,
e che ogni volta non ritrovi mai la stessa.
Ci porterà, zingara, ti porterò.
Ti porterò nei posti dove c'è del buon vino,
è festa, è festa fino al mattino,
sirena con due occhi grandi come la fame,
balla, balla e non lasciarmi qui.

La strada, che non finisce mai,
senza piedi userò le mie mani,
è tutta l'arte di un equilibrista,
per trovare un altro mondo per noi due, noi due,
e faccia a faccia con la porta della paura,
senza lacci, senza cintura,
sirena con due occhi grandi come la fame,
guarda guarda io sarò quaggiù.

Ti porterò nei posti dove c'è del buon vino,
è festa, è festa vino al mattino,
sirena con due occhi grandi come la fame,
balla, balla e non lasciarmi qui.
E' festa, festa, fai festa, festa. Fai festa, festa, festa, festa,
è la tua festa.

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