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Il banco ottico e lo shutter driver

 

Per illuminare il campione si è utilizzato un banco provvisto di binario, su cui sono posizionati 2 diaframmi, una serie di lenti al quarzo, lo shutter e la lampada.

Come già detto, la radiazione luminosa è prodotta da una lampada al tungsteno o allo xenon, dotate di ventole di raffreddamento e montate su di un opportuno supporto.

Le due lampade utilizzate hanno caratteristiche spetrali diverse, come evidenziato nelle figure 2.8 e 2.9.

La lampada al tungsteno ha spettro continuo e si estende fino al vicino  infrarosso, mentre la lampada allo xenon ha uno spettro centrato nella regione del visibile.

 


Figura 2.8. irradianza di una lampada al tungsteno in funzione delle lunghezze d'onda

 


Figura 2.9. Irradianza di una lampada allo xenon in funzione delle lunghezze d'onda

 

Il fascio di luce viene poi fatto passare attraverso un diaframma per stringere ulteriormente il fascio uscente dalla lampada e due lenti convesse con diverse lunghezze focali per focalizzare il fascio nell’apertura dello shutter.

Lo shutter Uniblitz LS6 della Vincent Associates è un dispositivo con un foro di 6mm di diametro, caratterizzato da tempi di apertura-chiusura di circa 0,7 ms.

Tale shutter elettromeccanico è corredato dal suo controllore che riceve, a sua volta, il segnale di open-close da un computer.

Seguono un ulteriore diaframma e un collimatore il  cui ruolo è quello di manipolare il fascio allo scopo di irradiare il campione con un fascio parallelo oppure, all'occorrenza, focalizzato.

 

 

Figura 2.10. Foto del banco ottico

 

Figura 2.10: schema a blocchi del set-up per l’acquisizione delle fotocorrenti

 

2.5.1 Lo shutter driver 

 

Lo shutter driver Uniblitz VMM-D1 della Vincent Associates è il dispositivo di pilotaggio dello shutter; esso permette sia un controllo locale che remoto.

Il primo si effettua scegliendo la posizione iniziale dello shutter tramite uno switch (N.O. Normally Open e N.C. Normally Closed).

Il controllo remoto invece può essere effettuato sia dagli ingressi BNC che dalla porta seriale, entrambi presenti sul pannello posteriore.

Dagli ingressi di tipo BNC, che si vedono nella figura 2.11, si può resettare il dispositivo (Reset input), scegliere il tempo e la frequenza di apertura dello shutter (Pulse input), sincronizzare l'apertura e la chiusura con un segnale opportuno (Trigger input).

Possiamo tuttavia scegliere di pilotare il VMM-D1 attraverso la porta seriale RS-232 mediante opportuni protocolli di comunicazione.

Oltre che per pilotare lo shutter, lo shutter-driver può essere utile al fine di ottenere informazioni circa la durata di apertura (tramite l'uscita Pulse output) e conoscere gli istanti di apertura e chiusura (tramite l'uscita Sync output).

 

Figura 2.11. Pannello posteriore dello shutter-driver

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