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Capitolo 1 Il fosfuro d’indio: proprietà fisiche ed elettriche Lo sviluppo relativamente recente di tecniche avanzate per la crescita di monocristalli di fosfuro d’indio ha mostrato negli ultimi anni che questo materiale è assai interessante per la realizzazione di un’amplissima gamma di dispositivi elettronici ad alte prestazioni Confrontando le caratteristiche elettriche del fosfuro d’indio con quelle del semiconduttore composto III-V che finora ha ricevuto più attenzioni, l’arseniuro di gallio, si vede che per il primo sussistono differenti vantaggi una maggiore velocità di saturazione degli elettroni, una conduttività termica più elevata, una resistenza più elevata al breakdown a valanga (cioè una tensione di soglia più alta), coefficienti di ionizzazione più bassi e, soprattutto, una resistenza più elevata alle radiazioni, e noto, infatti, che l’esposizione prolungata di materiale semiconduttore a radiazioni comunemente presenti nello spazio cosmico, specialmente alla frequenza delle microonde, ne può alterare sensibilmente le caratteristiche e quindi le funzionalità.
La possibilità di
controllare finemente i profili di drogaggio nel fosfuro d’indio tramite, ad
esempio, l’impiantazione ionica, ha permesso la
realizzazione di un gran numero di dispositivi.
Il piccolo valore dell’altezza della barriera Schottky
tra l’InP drogato n e la maggi6r
parte dei metalli ( Citate caratteristiche di resistenza alle radiazioni cosmiche. In molti dei citati dispositivi vengono generalmente usati composti ternari quali A1 As, Ga In, As e Ga In, P, riservando alI’InP il ruolo di substrato semi-isolante.
Figura 1.1 Gap energetico e costante reticolare per diversi semiconduttori composti
Come si può vedere in figura 1.1, variando gradualmente la percentuale x nei composti ternari si può ottenere tutta una serie di semiconduttori con caratteristiche cristallografiche e struttura a bande energetiche desiderate (band-gap engineering), rendendo possibile anche la realizzazione di eterogiunzioni tra materiali con passo reticolare simile (evitando così la creazione di sforzi Meccanici alla superficie di separazione) Una tanto grande varietà di impieghi giustifica gli sforzi compiuti al fme di migliorare la qualità del fosfuro d’indio cristallino, raffinando sia le tecniche di crescita che quelle di drogaggio. Alle caratteristiche chimico-fisiche ed elettriche dei monocristalli di fosfuro d’indio e alle tecniche di crescita dei medesimi è dedicato questo capitolo. |