Oscar Wilde.

Per ora ho raccolto solo gli aforismi di Oscar Wilde, ma Abbiate FEDE che presto provvederò a metterne altri.... Spero che vi piacciano ma soprattutto vi facciano riflettere...



L'egoismo non consiste nel vivere secondo i propri desideri, ma nel pretendere che gli altri vivano a quel modo che noi vogliamo.
L'altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere.


La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una all'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.


La vita non è governata dalla volontà o dall'intenzione.
La vita è un complesso di nervi e di fibre e di cellule lentamente formate, ove il pensiero si cela e la passione sogna i suoi sogni.


Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.


Quanto sono fortunati gli attori! Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia , se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime; non così nella vita vissuta. La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti, per le quali non hanno alcuna inclinazione. Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.


Un'opera d'arte è bella in quanto è ciò che l'arte non è ancora stata; volerla misurare alla stregua del passato vuol dire misurarla ad una norma che tanto più è negativa quanto è più perfetta.

 

Il costume è un prodotto, una evoluzione, ed un indizio importante, forse il più importante, degli usi, dei costumi, e modi di vita di ogni secolo.


I dolori superficiali e gli amori superficiali durano. Gli amori e i dolori profondi sono uccisi dalla loro stessa intensità.


Ciò che più compromette la vita dal punto di vista artistico è ciò che le impartisce la sua sordida sicurezza - l'impossibilità che una emozione possa replicarsi con precisione.


L'anima nasce vecchia e diventa giovane. Ecco la commedia della vita. Il corpo nasce giovane e diventa vecchio. Ecco la tragedia dell'anima.


In verità l'uomo non ricerca nè il piacere nè il dolore, ma semplicemente la vita . L'uomo cerca di vivere intensamente, completamente, perfettamente. Quando potrà farlo senza ledere la libertà altrui e senza esserne mai leso, quando le sue attività tutte gli frutterranno soddisfazioni, egli sarà più sano, più normale, più civile, più se stesso. La felicità è il criterio col quale l'uomo giudica la natura, è in armonia con se stesso e col suo ambiente.


Il pensiero è sempre immorale. L'essenza sua è distruttiva. Se si pensa a una cosa la si uccide; nulla sopravvive alla riflessione.


In fondo, la critica piu'alta e' la cronaca della propria anima. Essa ha maggior fascino che non abbia la storia, perche' ne siamo oggetto noi stessi. E' piu' dilettevole della filosofia, perche' l'argomento e' concreto e non astratto, reale e non fittizio. E' l'unica forma civile dell'autobiografia, perche' si aggira non intorno agli avvenimenti, ma ai pensieri della vita, non tratta di azioni o circostanze dovute a casi fisici, ma ha per argomento gli aspetti spirituali e le passioni immaginative dello spirito.


Gli uomini bramano sempre di essere il primo amore della donna; e' questo un effetto della loro sciocca vanita'. Le donne hanno un istinto piu' sottile. Esse desiderano essere l'ultimo romanzo dell'uomo.


Possiamo raggiungere la perfezione per mezzo dell'arte e soltanto con l'arte; l'arte, e nient'altro che l'arte, puo' offrirci un rifugio contro i sordidi pericoli dell'esistenza.


L'uomo e' tanto meno se stesso quanto piu' parla in persona propria; dategli un maschera e vi dira' la verita'.


Diventare lo spettatore della propria vita vuol dire sfuggire alla sofferenza della vita.


La gelosia, che e' una straordinaria fonte di delitti nella vita moderna, e' una emozione strettamente collegata col nostro concetto di proprieta', e che cosi' col socialismo come con l'individualismo scomparira'...


Colui per il quale il presente e' la sola cosa che e' presente, non conosce niente del tempo nel quale vive. Per capire il XIX Secolo e' necessario capire ogni secolo che l'ha preceduto e che ha contribuito a farlo tale e quale e' stato.


Il socialismo avra' valore solo in quanto condurra' all'individualismo.
La critica e' in se stessa un'arte... Non puo' essere giudicata alla stregua di un basso criterio di imitazione o di somiglianza, ne' piu' dell'opera del poeta o dello scultore. Il rapporto che esiste fra il critico e l'opera d'arte ch'egli esamina, e' lo stesso che corre fra l'artista e il mondo visibile di forma e di colore o il mondo invisibile della passione e del pensiero. La sua arte per raggiungere la perfezione non esige neppure i materiali piu' fini. Tutto puo' servire al suo scopo.


Sara' cosa meravigliosa la personalita' umana quando la potremo vedere ascendere. Si sviluppera' naturalmente e semplicemente, simile a un fiore, simile a un albero che cresce. Non sara' discorde. Non fara' polemiche ne' discussioni. Non dimostrera' nulla. Sapra' tutto, eppure non si preoccupera' di sapere. Avra' la pazienza. Il suo valore non sara' misurato alla stregua delle cose materiali. Nulla avra', eppure avra' tutto, e tale sara' la sua ricchezza, che continuera' ad avere anche quello che le sara' tolto. Non vorra' ingerirsi dei fatti altrui, ne' vorra' che gli altri siano simili ad essa. Essa amera' gli altri in ragione della loro diversita'. Eppurre mentre non vorra' ingerirsi nei fatti altrui, prodighera' a tutti il suo soccorso, per il semplice fatto di essere quella che e'. La personalita' dell'uomo sara' davvero meravigliosa; meravigliosa quanto la personalita' del fanciullo.


Se potessimo vivere abbastanza a lungo per vedere l'esito delle nostre azioni, forse coloro che si dicono i buoni sarebbero afferrati da un pazzo rimorso, e coloro che il mondo qualifica perversi proverebbero una nobile gioia. Ogni nostra piccola azione passa per il vasto meccanismo della vita che puo' stritolare le nostre virtu', riducendole in polvere, e lasciandole prive di valore, come puo' pure trasformare i nostri peccati in elementi di una nuova civilta', piu' ricca e piu' gloriosa di quella che la precedette.


La vita umana e' l'unica cosa degna di studio. Niente ha valore paragonato ad essa. E' bensì vero che non si può indagare la vita nel suo strano crogiolo di dolore e di diletto mettendosi sul viso una maschera di vetro, ne' si può impedire ai fumi di zolfo che ne emanano, di turbare il cervello, alterando l'immaginazione con fantasie mostruose e con sogni deformi. Vi sono veleni tanto sottili, che per conoscerne le proprieta' occorre subirne gli effetti. Vi sono malattie così strane che per intenderne la natura bisogna contrarle. Eppure quanto e' grande il premio di questo studio! Quante meraviglie impariamo a vedere nel mondo! Questo studio ci dimostra la curiosa e dura logica della passione, e la vita colorita e sensibile dell'intelletto; impariamo a discernere il punto nel quale esse si congiungono ed il punto nel quale si dividono, dove si trovano all'unisono e dove subentra il disaccordo, e questo costituisce il diletto. Che importa il prezzo? Non si può mai pagare troppo cara una qualsiasi sensazione.


Il dubbio e la sfiducia trasformano l'affetto in passione, dando origine a quelle belle tragedie che sole rendono la vita degna di essere vissuta. Vi fu un'epoca in cui le donne sentivano questa verita' e gli uomini no, e fu allora che le donne regnarono sul mondo. Soltanto un arresto di sviluppo puo' rovinare la vita. Se volete rendere deforme la natura umana, cercate di riformarla.


Il così detto peccato e' un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo invecchierebbe, cadrebbe nell'immobilita', perderebbe il suo colorito. La curiosità che ingenera il peccato, aumenta l'esperienza umana. L'affermazione intensificata dell'individualismo alla quale il peccato conduce, ci salva dalla mediocrità. Respingendo i preconcetti in fatto di morale, il peccato si trova in accordo con le idee dell'etica superiore.


L'individualismo non si sviluppa nell'uomo affermando su di lui delle pretese; esso e' il prodotto naturale e inevitabile dell'esistenza dell'uomo; e' la meta verso la quale tende ogni sviluppo; e' la differenziazione che ogni organismo deve raggiungere; e' la perfezione inerente a ogni metodo di vita. L'individualismo non esercita sull'uomo un'azione coercitiva. Al contrario, insegna all'uomo la ribellione contro ogni tentativo di coercizione. Non cerca di costringere la gente alla bonta'. Sa che la gente e' buona quando e' lasciata libera di se'. L'uomo sviluppa da se stesso l'individualismo. Chiedere se l'individualismo sia cosa pratica, sarebbe come chiedere se l'evoluzione sia cosa pratica. L'evoluzione e' legge della vita, e non vi e' evoluzione se non nel senso dell'individualismo.


Lo scopo dell'arte non e' la semplice verità ma la complicata bellezza. L'arte e' in fondo una forma di esagerazione delle cose, e la selezione di queste medesime cose, che ne e' l'anima, non e' altro che una forma intensificata dell'enfasi.


La vita imita l'arte piu' che l'arte non imiti la vita... I Greci indovinarono questa verita' con quel loro meraviglioso istinto artistico... Essi sapevano che la vita non soltanto acquista dall'arte la spiritualita', la profondita' del pensiero e del sentimento, il travaglio o la serenita' dello spirito, ma ancora che puo' modellarsi perfino sulle linee e sui colori dell'arte...


Posso tollerare la forza brutale, ma la ragione brutale e' intollerabile. Vi e' qualcosa di vile nel servirsene come arma; e' come colpire alla schiena l'intelletto.


La fedelta' e' per la vita sentimentale cio' che la coerenza e' per la vita dello spirito; una confessione pura e semplice di incapacita'.


Non bisogna ricorrere alla vita per completarci o fornirci di esperienza. La vita e' limitata dalle circostanze, e' incoerente nell'esprimersi, e priva di quella nobile corrispondenza tra la forma e lo spirito che sola puo' sodddisfare il temperamento artistico e critico.


Le figure che vivono nel marmo o sulla tavola dipinta conoscono della vita un solo squisito istante, eterno, in verita', ma limitato a una nota di passione o a una fase di serenita'. Quelle che debbono la loro vita al poeta, hanno a miriadi le emozioni di gioia e di terrore, di coraggio e di sfiducia, di godimento e di sofferenza; le stagioni vengono e se ne vanno in una processione lieta o rattristante, e con piedi alati o di piombo gli anni trascorrono a loro dinanzi. Esse hanno la loro adolescenza e la loro virilita', dall'infanzia raggiungono la vecchiezza... E' sempre l'ora del crepuscolo per le ninfe danzanti, lanciate da Corot fra le argentee praterie della Francia. Nel crepuscolo eterno si muovono quelle figure fragili e diafane, dai piedi bianchi e tremuli, che sfiorano appena l'erba rugiadosa su cui posano. Le figure che si avanzano nell'epopea, nella tragedia, nel romanzo, vedono nel passare dei mesi travagliati, crescere e diminuire le lune novelle, osservano il progredire della notte; dalla sera al brillare della stella mattutina e dal sorgere al tramontare del sole, notano le fasi del giorno e il mutare delle sue luci e delle sue ombre. Per esse, come per noi, i fiori sbocciano e appassiscono, e la terra, questa dea dalle trecce verdi, come Coleridge la chiama, muta per diletto le sue vesti. La statua invece e' concentrata in un attimo di perfezione: l'immagine fissata sulla tela e' priva dell'elemento spirituale della crescenza e del cambiamento; e l'una e l'altra, se ignorano la morte e' perche' poco conoscono la vita; i segreti della vita e della morte appartengono a coloro, soltanto a coloro che subiscono gli effetti del susseguirsi del tempo, e a coloro che posseggono non soltanto il presente ma l'avvenire e che possono cadere da un passato di gloria o rilevarsi da un passato di onta. Il movimento, quel problema delle arti visibili, puo' soltanto manifestarsi nella letteratura. La letteratura ci raffigura il corpo nella sua velocita' e l'anima nella sua irrequietezza.


La bellezza e' una forma del genio - anzi, e' superiore al genio in quanto non richiede commento. Essa e' uno dei grandi fatti del mondo, come la luce del sole, o la primavera, o il miraggio nell'acqua scura di quella conchiglia d'argento che chiamiamo la luna. Non puo' essere interrogata, e' sovrana per diritto divino.


Non vi e' altro modo di liberarsi da una tentazione che soccombere ad essa. Se resistete, l'anima vostra si ammalera' di desiderio per quelle cose che le sono state rifiutate.


Influire su una persona vuol dire dargli l'anima nostra. Essa allora non pensa ai suoi propri pensieri, non arde delle proprie passioni. Le sue virtu' non le sono naturali. I suoi peccati, se esistono peccati, sono presi a prestito. Essa diventa l'eco della musica altrui; recita una parte che per essa non fu scritta.


L'artista deve creare cose belle, ma senza infondere in loro nulla della sua vita. Viviamo in un'epoca in cui gli uomini trattano l'arte come se dovesse essere una forma di autobiografia. Abbiamo perduto il senso della bellezza astratta.


Piu' studiamo la vita e la letteratura e piu' ci convinciamo che dietro a ogni cosa meravigliosa vi e' una individualita', e che l'uomo non e' un prodotto della sua epoca, ma l'uomo appunto e' che crea la sua epoca.


Quando le persone ci parlano degli altri, sono quasi sempre noiose. Quando ci parlano di se stesse sono quasi sempre interessanti, e, se fosse posssibile farle tacere quando diventano noiose con quella stessa facilita' con la quale si chiude un volume che ci ha stancati, sarebbero veramente perfette.


Dando uno scopo alla nostra vita, ne smorziamo la capacita' emotiva. Se la nostra vita ha uno scopo viviamo per un minuto, per un giorno, per un anno, invece di vivere per ogni minuto, per ogni giorno, per ogni anno. Le varie fasi della vita ne costituiscono la bellezza. Vivere ognuna di queste fasi vuol dire vivere intensamente.


La miglior espressione dello spirito di un'epoca e' quella data dalle astratte idealita' artistiche, perche' lo spirito stesso e' astrazione e idealismo.


Chi ama una volta sola nella vita ha una natura superficiale. Cio' che alcuni qualificano per lealta' e fedelta' io direi piuttosto apatia dovuta all'uso e all'assenza di immaginazione.


"Conosci te stesso" fu scritto sul portale dell'antico mondo. Sul portale del mondo moderno sta scritto: "Sii te stesso". Ed il messaggio di Cristo all'uomo fu, semplicemente, "Sii te stesso". Questo e' il segno di Cristo.


Si ricade sempre nell'assurdo di voler sviluppare l'intelligenza, spingerla innanzi violentemente in questa o in quella direzione. L'intelligenza dovrebbe essere ricettiva, simile a una lira che aspetta di essere sfiorata dal vento, o da un lago pronto a incresparsi al soffio della brezza; non dovrebbe essere un ficcanaso affaccendato a correre sempre per le strade alla ricerca di novita'.


Il ritorno alla vita e alla natura, il voler elevare vita e natura al punto da considerarle come idealita', ha sempre per risultato una decadenza artistica. La vita e la natura possono servire talvolta come materia prima per l'arte, ma avanti che l'arte possa farne uso, occorre che converta entrambe in convenzioni artistiche. Quando l'arte abbandona la via dell'immaginazione, abbandona tutto. Come metodo, il realismo e' fallito completamente, e cio' che ogni artista deve fuggire, e' la modernita' nella forma e la modernita' nella sostanza.
Quando una cosa ci e' necessaria o utile, quando reagisce su di noi cagionandoci o dolore o gioia, quando si rivolge fortemente alle nostre simpatie o e' una parte vitale dell'ambiente nostro, essa trascende dalla vera sfera dell'arte.


Occorre che un nuovo edonismo ricrei la vita, salvandola da quell'aspro e goffo puritanesimo che ha avuto, ai nostri giorni, una strana rinascenza. Esso dovra' farsi forte dell'intelletto, certamente, ma dovra' anche rinnegare ogni teoria, ogni sistema che esige il sacrificio di una forma qualsiasi di esperienza passionale. Questo edonismo avra' per scopo l'esperienza stessa, e non i frutti dell'esperienza, dolci o amari che siano. Ignorera' tanto l'estetismo che addormenta i sensi, quanto la libidine che li attutisce. Ma insegnera' all'uomo l'arte di concentrarsi sui momenti di una vita che non e' in se stessa che un momento.


L'arte non esprime mai altro che se stessa. Vive di una vita sua indipendente, proprio come il pensiero, e si sviluppa a seconda delle proprie tendenze. L'arte non e' necessariamente verista in un secolo verista, ne' mistica in un secolo di fede. Invece di essere la creatura della sua epoca, si trova spesso in aperta contraddizione con essa, e la storia che ci tramanda e' unicamente la storia del suo proprio sviluppo.


Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna e' piu' potente del ciottolo, e puo' diventare piu' dannosa di una sassata.


La natura non e' la grande madre che ci ha partorito. Essa e' una nostra creazione e viene generata nel nostro cervello. Le cose sono perche' noi le vediamo, e quello che vediamo e il modo nel quale le vediamo dipende dalle arti che hanno avuto influenza su di noi. Guardare un oggetto e' ben diverso dal vederlo. Nessuna cosa si vede prima di averne scorta la bellezza.


L'istruzione e' una bellissima cosa, ma e' bene ricordarsi, di tanto in tanto, che nulla di cio' che importa sapere puo' essere insegnato.


Piu' studiamo l'arte e meno ci e' cara la natura. L'arte ci rivela l'imprevidenza della natura, le sue strane crudelta', la sua straordinaria monotonia, la sua mancanza assoluta di decoro...Pero' e' bene per noi che la natura sia così imperfetta, che', in caso contrario non avremmo avuto l'arte. L'arte e' la nostra fiera protesta, il nostro coraggioso sforzo per mettere la natura al suo posto. In quanto alla varieta' infinita della natura diciamo che questa non e' altro che un mito. La varieta' non esiste nella natura, ma esiste nell'immaginazione, o nella fantasia, o nella voluta cecita' dell'uomo che la contempla.


Le persone ordinarie aspettano che la vita riveli loro i suoi segreti, ma ai pochi, agli eletti, i misteri della vita sono rivelati prima che il velo che cela quei segreti cada. Cio' si deve qualche volta all'arte, principalmente all'arte letteraria, che tratta direttamente delle passioni e nasce dall'intelletto. Ma ogni tanto una individualita' completa si sostituisce all'arte e ne assume il compito, anzi diventa, in un certo senso, un'opera d'arte, poiche' la vita ha i suoi capolavori, complessi quanto quelli della poesia, della scultura o della pittura.


E' un errore credere, come vogliono alcuni, che il volto rispecchi il pensiero. Qualche volta il vizio segna rughe sul volto e ne altera le linee, ma non piu' di questo. Il volto e' una vera maschera che ci e' concessa per celare i nostri pensieri.


L'arte ha le sue origini nell'ornato, nel lavoro di pura immaginazione e di diletto che si occupa dell'irreale e del non esistente. E' questo il suo primo stadio. Poi la vita subisce il fascino di questa nuova meraviglia e chiede di essere accolta entro il cerchio magico. L'arte accetta la vita come facente parte della sua materia prima, la crea di nuovo foggiandola in forme nuove; l'arte ostenta la piu' assoluta indifferenza ai fatti; essa immagina, inventa, sogna, e mantiene fra se' e la realta' la barriera impenetrabile della bellezza stilistica, del trattamento decorativo e idealistico. Poi succede un terzo stadio, quando la vita acquista la superiorita' e caccia l'arte nel deserto. Questa e' la vera decadenza di cui soffriamo attualmente.


La fede e' quanto di piu' complesso io conosca. Si suppone che crediamo tutti alla stessa cosa in diversi modi. E' come se mangiassimo nello stesso piatto con cucchiai di vario colore.


Si rimprovera spesso agli artisti e ai letterati che il loro spirito manchi di universalita'. Questo e' necessariamente vero come regola. Quella stessa concentrazione, quella unita' di scopo che contrassegna il temperamento artistico e' una limitazione. Chi e' preoccupato della bellezza formale attribuisce una importanza molto relativa a ogni altra manifestazione del pensiero.


Molti falliscono per avere rischiato troppo nella prosa della vita. Essersi rovinato con la poesia e' un onore.


L'umanita' prende se stessa troppo sul serio. Ecco il peccato originale del mondo. Se i trogloditi avessero saputo ridere, la storia sarebbe stata tutt'altra.


Dietro a ogni cosa squisita vi e' una cosa tragica. I mondi debbono penare perche' possa sbocciare un fiore.


Ogni volta che uno ama, e' la sola volta che egli e' amato. La differenza dell'oggetto non altera la singolarita' della passione: la intensifica, semplicemente.


L'artista ignora le simpatie etiche. Per un artista una predilizione etica costituisce un imperdonabile peccato di stile.


Non vi e' nulla di piu' disastroso per l'individualita' che mantenere le promesse, a meno che non sia ancora piu' disastroso per essa il dire la verita'.


Che importa se le idee di Ruskin a proposito di Turner siano giuste o no? Chi se ne cura? Quella sua prosa possente e maestosa, così fervida, così infiammata di nobile eloquenza, così ricca nella sua complessa armonia sinfonica, così sicura e infallibile nella scelta della parola ricercata e dell'epiteto, e' un'opera d'arte che vale quanto quei meravigliosi tramonti che scoloriscono o si alterano sulle tele nelle gallerie inglesi - anzi sono incline a credere quella prosa come veramente meravigliosa, e per la sua costante bellezza e per la grande varieta' del suo eloquio, perche' in quei lunghi periodi cadenziati, l'anima parla all'anima non soltanto con la forma e col colore, adoperati per altro completamente e con grande misura, ma anche con la parola intellettiva ed emotiva, con la parola nobile e il pensiero ancora piu' nobile,con l'intuito dell'immaginazione e con spirito e scopo poetici - quella sua prosa, io sempre mi dico, e' l'arte piu' grande, in quanto la letteratura e' l'arte piu' perfetta.


Preso nel suo complesso, il mondo e' un mostro pieno di pregiudizi, affardellato di preconcetti, corrotto dalle cosiddette virtu'; esso e' un puritano, e un fatuo. Il segreto della vita e' l'arte di sfidarlo. Sfidare il mondo - ecco quale dovrebbe essere il nostro scopo, invece di vivere per accondiscendere alle sue pretese, come facciamo per lo piu'.


L'opera di creazione del critico avra' qualche somiglianza con l'opera che lo ha spronato a esercitare la sua critica, ma sara' quella somiglianza che esiste non fra la natura e il mondo col quale il paesaggista o il ritrattista la fanno vedere a noi, ma la somiglianza che sta fra la natura e l'opera dell'artista decoratore. Come il tulipano e la rosa sembrano fiorire davvero sul tappeto senza fiori di Persia, e sono belli a vedere benche' non siano riprodotti con forme e linee tangibili; come la perla e la porpora della conchiglia marina riecheggiano nella chiesa di San Marco a Venezia..., così il critico riproduce l'opera ch'egli studia in un modo che non e' mai imitativo; puo' darsi anzi che la bellezza della sua opera consista, in parte, nell'attenuare le somiglianze superficiali; in tal guisa egli ci mostra non soltanto il significato, ma anche il mistero della bellezza, e trasformando ogni arte in letteratura risolve una volta per sempre il problema dell'unita dell'arte.


L'infanzia e' una lunga carriera d'innocente spionaggio, di sorpresa di cose che non dovrebbero essere sapute.


La critica, tanto nella piu' alta che nella piu' bassa sua espressione, non e' che una forma di autobiogarfia.


Le persone che dicono le cose sensate somigliano agli spaccapietre della via: ci coprono di polvere e di schegge.


Gesu' disse all'uomo:"Tu hai una meravigliosa personalita'. Sviluppala. Sii te stesso. Non t'immaginare che la tua perfezione stia nell'accumulare o nel possedere cose esterne. La tua perfezione sta in te. Se tu riuscirai a realizzare questo, tu non vorrai essere ricco. I ricchi possono essere derubati dall'uomo. I veramente ricchi no. Nel tesoro della tua anima, vi sono molte cose preziose, che non possono esserti tolte. E percio' cerca di costruire la tua vita in modo che le cose esterne non ti possano nuocere. E cerca anche di liberarti della proprieta' personale. Essa implica sordide preoccupazioni, cure senza fine, mali continui. La proprieta' personale ostacola l'individualismo a ogni passo".


L'eco e' spesso piu' bella che la voce da essa ripetuta.


In questo mondo ci sono soltanto due tragedie. Una e' il non avere cio' che uno desidera, e l'altra e' ottenerlo. Quest'ultima e' la peggiore, quest'ultima e' la vera tragedia.


Dico sempre cio' che non dovrei dire, anzi sono solito dire cio' che penso veramente. Questo e' un grande errore del nostro tempo: rende tanto frequenti i malintesi.


Ognuno di noi passa la vita ricercandone il segreto. Ebbene, il segreto della vita e' l'arte.


Le azioni sono la prima tragedia della vita, le parole la seconda. E queste sono forse la tragedia piu' grande: sono spietate.


La segretezza pare essere l'unico modo di rendere misteriosa e meravigliosa la vita moderna. La cosa piu' banale acquista un certo fascino, se si fa di nascosto.


Una mappa del mondo che non comprende il paese dell'Utopia e' indegna finanche di uno sguardo, perche' ignora il solo paese al quale l'Umanita' approda continuamente. E quando l'Umanita' vi getta le ancore, sta in vedetta, e scorgendo un paese migliore, di nuovo fa vela. Il progresso non e' altro che l'avverarsi delle utopie.

Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l'amore, la sua purificazione è il sacrificio.

Ogni uomo ambizioso deve lottare contro il suo secolo con le proprie armi. Ciò che questo secolo adora è la ricchezza. Il Dio di questo secolo è la ricchezza.

Tutto ciò che bisogna sapere nella vita moderna è dove siano le Duchesse: tutto il resto è abbastanza deprimente.

Per entrare nella migliore società, oggi, bisogna servire buone colazioni alla gente, divertirla o scioccarla: nient'altro!

Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose.

Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti.

L'unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l'essere moderni.

Nulla è pericoloso quanto l'essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.

Le fumerie d'oppio, dove si può comperare l'oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi.

I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e la mancanza di immagine.

Le informazioni riservate sono, in pratica, la fonte di ogni grande fortuna moderna.

Posare da campione di purezza, come viene chiamata, è, nell'attuale condizione della vita pubblica inglese, il modo più sicuro di divenire, per l'occasione, una figura eroica.

Viviamo in un'epoca che legge troppo per essere saggia, e crede troppo per essere bella.

Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.

Solo chi sembra stupido ha accesso alla Camera dei Comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo.

Vi è a mala pena una persona alla Camera dei Comuni a cui valga la pena fare il ritratto; anche se molti dei suoi membri migliorerebbero con una bella imbiancatura.

La Camera dei Comuni fa ben poco danno. Non si può rendere la gente buona con un decreto del Parlamento: è già qualcosa.

Davvero, ora che la Camera dei Comuni sta cercando di divenire utile, produce grandi danni.

'Democrazia' significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente.

Noi, alla Camera dei Lords, non siamo mai in contatto con l'opinione pubblica. Ciò ci rende un corpo civilizzato.

A dire il vero, se le classi inferiori non ci danno il buon esempio, a che cosa servono? Esse tuttavia sembrano essere assolutamente prive del senso di responsabilità morale.

Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica.

Mi diverto a parlare di politica. Ne parlo tutto il giorno. Ma non posso sentirne parlare. Non so come gli sventurati membri della Camera riescano a sopportare quei lunghi dibattiti.

La crescente influenza delle donne è l'unica cosa rassicurante nella nostra vita politica.

La vera tragedia dei poveri è che non si possono permettere altro che l'abnegazione. I bei peccati, come tutte le cose belle, sono privilegio dei ricchi.

Riguardo ai poveri virtuosi, si può aver pena di loro, naturalmente, ma non li si può certamente ammirare.

Fino a quando la guerra sarà vista come una cosa crudele, avrà sempre un suo fascino. Quando sarà considerata come volgare, cesserà di essere popolare.

Quando un uomo dice di aver esaurito la vita, significa che la vita lo ha esaurito.

Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa, se si vuole avere divertimenti nella vita.

Tre firme ispirano sempre una totale fiducia, anche negli strozzini.

Quando si è in città ci si diverte. Quando si è in campagna si fanno divertire gli altri. Ciò è troppo noioso.

E' molto volgare parlare dei propri affari. Solo persone come gli agenti di borsa lo fanno e, anche loro, soltanto durante le cene.

Al giorno d'oggi siamo tutti così tirati che le uniche cose gradevoli da spendere sono, i complimenti. Sono le uniche cose che 'possiamo' spendere.

La conversazione erudita è o l'affettazione dell'ignorante, o la professione di colui che è mentalmente disoccupato.

Tutti possono essere buoni, in campagna.

E' molto volgare parlare come un dentista quando non si è dentisti. Produce una falsa impressione.

Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità.

Si può sopravvivere a tutto, oggi, tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione.

Non mancare mai di rispetto alla buona società... solo chi non riesce ad accedervi lo fa.

Rivolgiti alle donne come se le amassi e a tutti gli uomini come se ti annoiassero: alla fine della stagione, avrai la reputazione di possedere il più perfetto istinto sociale.

Al miei tempi... non si incontrava mai nella buona società nessuno che lavorasse per vivere. Era considerata una cosa sconveniente.

Un gentiluomo di campagna inglese che galoppa dietro a una volpe: l'ineffabile nel pieno perseguimento dell'immangiabile.

Un uomo il cui desiderio è essere qualcosa di diverso da se stesso, un membro del Parlamento, o un droghiere di successo, o un prestigioso procuratore legale, o un giudice, o qualcosa di ugualmente noioso, riesce invariabilmente a diventare ciò che vuole. Questa è la sua punizione. Coloro che vogliono una maschera devono indossarla.

Quando si propone un'idea a un vero Inglese - il che è sempre una cosa avventata da farsi - egli non si sogna di valutare se l'idea sia giusta o sbagliata. L'unica cosa che considera di qualche importanza è se chi l'espone ci crede personalmente.

Oggi la maggioranza della gente muore di un deprimente buon senso e scopre, quando è troppo tardi, che l'unica cosa di cui non ci sì pente mai sono i propri errori.

La società, la società civilizzata almeno, non è mai pronta a credere a qualcosa che vada a detrimento di chi è ricco e affascinante. Avverte istintivamente che i costumi sono più importanti della morale e nel suo giudizio la più cristallina rispettabilità conta meno del possesso di un cuoco di grido. Dopo tutto è una magra consolazione sapere che chi ci ha fatto servire un pasto cattivo o dei vini scadenti è di una moralità impeccabile. Nemmeno le virtù cardinali riescono a far dimenticare uno stufato freddo.

Londra è troppo pervasa dalla nebbia e... da gente seria... Se la nebbia produca la gente seria o la gente seria produca la nebbia, non saprei dirlo.

Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. ~ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?

Sono sicuro che se vivessi in campagna per sei mesi diventerei un tipo così semplice, che nessuno si accorgerebbe più di me.

Un uomo che sappia dominare sugli invitati di una cena a Londra può dominare il mondo. Il futuro appartiene al dandy. Saranno le persone squisite a governare.

Il primo dovere nella vita è quello di essere il più artificiali possibile. Quale sia il secondo, nessuno lo ha ancora scoperto.

Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela. Il progresso altro non è che il farsi storia delle utopie. L'Inghilterra non sarà mai civilizzata fino a quando non annetterà l'Utopia ai suoi domini.

Niente ottiene successo come l'eccesso.

Non inventare assolutamente niente è un atto di genio puro e, in un'epoca commerciale come la nostra, indica un considerevole coraggio fisico.

La terra ha smesso di essere sia un profitto sia un piacere. Offre una posizione e previene dal conservarla.

Credi a tutto ciò che è scritto sul giornali? lo sì. Oggi non accade che l'illeggibile.

Dovresti studiare l'almanacco dei pari... è l'unico libro che un giovane mondano dovrebbe conoscere profondamente ed è il meglio che gli inglesi abbiano mai prodotto nella narrativa.

Qual è la differenza tra uno scandalo e un pettegolezzo? Oh! Il pettegolezzo è gradevole! La storia è soltanto pettegolezzo. Ma lo scandalo è un pettegolezzo reso noioso dalla moralità. Un uomo che moralizza è di solito un ipocrita, e una donna che moralizza è invariabilmente scialba.

La società si avvale del diritto di infliggere terribili punizioni all'individuo, ma ha anche il vizio supremo della superficialità e non riesce a comprendere ciò che ha fatto.

Oh! Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.

Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie. Fortunatamente in Inghilterra, in ogni caso, il pensiero non si afferma. Il fisico splendido del nostro popolo è interamente dovuto alla stupidità nazionale.

A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non Ottenere ciò che si vuole, l'altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.

Oggi bisogna avere qualche occupazione. Se non avessi i miei debiti, non avrei nulla a cui pensare.

Le masse pensano che l'ubriachezza, la stupidità e l'immoralità debbano essere loro proprietà privata, e che se uno di noi si rende ridicolo è come se andasse a caccia di frodo nelle loro riserve.

Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.

leale guardare indietro di vent'anni nella carriera di un uomo?

Quando gli uomini rinunciano a dire che cosa può essere affascinante, rinunciano anche a pensarlo.

Gli uomini sono dei tali codardi! Violano ogni legge del mondo e ne temono la lingua.

I mariti delle donne particolarmente belle appartengono alla malavita.

Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide.

Nessun gentiluomo fa mai ginnastica.

Se un uomo fa esattamente quello che una donna s aspetta da lui, ella non se ne farà una grande opinione Bisognerebbe sempre fare quello che una donna non s aspetta e dire quello che lei non può capire.

Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni.

Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente.

La felicita di un uomo ammogliato... dipende dalle donne che non ha sposato.

Un ambiente domestico mi sembra essere il contesto adatto all'uomo. E certamente, una volta che un uomo inizia a trascurare i suoi doveri domestici, diviene terribilmente effemminato, e ciò mi dispiace. Rende gli uomini così attraenti...

L'Uomo Ideale dovrebbe parlarci come se fossimo dee e trattarci come se fossimo bambine. Dovrebbe rifiutare ogni nostra seria richiesta e soddisfare ogni nostro capriccio. Dovrebbe appunto incoraggiare i nostri capricci e proibirci ogni missione. Dovrebbe sempre dire più di ciò che intende e intendere sempre molto di più di ciò che dice.

Gli uomini conoscono la vita troppo presto; le donne conoscono la vita troppo tardi: ecco la differenza tra gli uomini e le donne.

Sono sempre stato dell'opinione che un uomo che desidera sposarsi dovrebbe sapere o tutto, o niente della vita.

Nessun gentiluomo ha mai denaro.

Gli uomini sono proprio senza cuore: conoscono il loro potere e lo usano.

Tutti gli uomini sono proprietà delle donne sposate. Questa è la sola vera definizione di ciò che realmente è la proprietà di una donna maritata.

Rimanendo persistentemente scapolo, un uomo converte se stesso in una tentazione pubblica permanente.

Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società. Se non si hanno donne al proprio fianco, si è fuori dal mondo.

E' una cosa terribile per un uomo scoprire improvvisamente che per tutta la vita egli non ha detto altro che la verità.

Il mondo è stato fatto per gli uomini, e non per le donne.

Prima usavamo santificare i nostri eroi. L'orientamento moderno è quello di volgarizzarli. Edizioni economiche di grandi libri possono essere deliziose, ma edizioni economiche di grandi uomini sono assolutamente detestabili.

Le madri, naturalmente, hanno ragione. Pagano i conti del figlio e non lo infastidiscono. I padri, invece, infastidiscono il figlio e non pagano mai i suoi conti.

Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.

Una donna non dovrebbe mai essere troppo precisa circa la sua età, per non sembrare un'intrigante.

Non dovremmo mai credere a una donna che dica la sua vera età. Colei che la rivela è pronta a raccontare tutto.

Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare tutto.

«Come definiresti l'uomo malvagio?» «Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza.» «E una donna malvagia?» «Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.»

L'unico modo di trattare una donna è di farle la corte, se è carina, e di farla a un'altra, se è brutta.

Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti...

L'uomo, povera, goffa, ingenua creatura, appartiene a un sesso che è stato razionale per milioni e milioni di anni. Non può evitare di esserlo. E' la sua natura. La storia della donna è assai diversa. Noi donne siamo sempre state pittoresche proteste contro la semplice esistenza del buon senso. Ne abbiamo visto i pericoli fin dall'inizio.

Le donne non sono mai disarmate dai complimenti, gli uomini lo sono sempre: questa è la differenza tra i due sessi.

Non c'è niente al mondo così sconveniente per una donna quanto l'avere una coscienza anticonformista.

Temo che tutte le donne apprezzino la crudeltà, la crudeltà pura, più di qualsiasi altra cosa. I loro istinti sono meravigliosamente primitivi. Le abbiamo emancipate, ma esse rimangono schiave sempre in cerca di un padrone. Amano essere dominate.

Le donne non sanno mai quando si cala il sipario. Vogliono sempre un sesto atto e, proprio quando l'interesse dello spettacolo è svanito del tutto, propongono di continuarlo.

Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.

Una madre che non si separi dalla figlia ogni fine stagione non la ama veramente.

Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri.

Non vi è niente al mondo paragonabile alla devozione di una moglie. E di ciò i mariti non hanno alcuna idea.

Le donne sono divenute così profondamente istruite... che nulla ci dovrebbe più stupire al giorno d'oggi, ad eccezione dei matrimoni felici.

Nient'altro fa invecchiare le donne, oggi, quanto la fedeltà dei loro ammiratori.

Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza.

La maggior parte delle signore di Londra, oggi, arredano le loro stanze nient'altro che con orchidee, ospiti stranieri e romanzi francesi.

Le signore perbene hanno una visione della vita così limitata, il loro orizzonte, così ristretto, i loro interessi così insignificanti...

Ci vuole una donna veramente buona per fare una cosa veramente stupida.

Come sono dure le donne di buon cuore! Come sono deboli gli uomini cattivi!

Se una donna vuole tenere un uomo, deve semplicemente far affidamento su ciò che c'è di peggiore in lui.

Avere dei segreti con le mogli degli altri è un lusso necessario della vita moderna, o almeno così sostengono in società persone abbastanza colte da saperlo. Ma un uomo non dovrebbe mai avere segreti per la propria moglie. Essa li scopre sempre. Le donne hanno un meraviglioso istinto, possono scoprire tutto, tranne l'ovvio.

Le donne non sono fatte per giudicarci, ma semplicemente per perdonarci quando abbiamo bisogno di perdono. Il perdono, non la punizione, è la loro missione.

Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono delle immagini; gli uomini sono dei problemi. Se vuoi sapere che cosa una donna veramente intenda (il che comunque è sempre pericoloso) guardala, non ascoltarla.

Una donna non dovrebbe avere ricordi. I ricordi in una donna sono l'inizio della sua decadenza. Si può sempre capire dal cappello di una donna se vive o no di ricordi.

Tutte le donne diventano come le loro madri. Questa è la loro tragedia. Gli uomini no. E questa è la loro tragedia.

Molte donne hanno un passato, ma mi è stato detto che lei ne ha almeno una dozzina, e tutti le si addicono.

Le donne sono un sesso affascinante e testardo. Ogni donna è una ribelle e, di solito, entra in rivolta contro se stessa.

Ella ha certamente una prodigiosa capacità di ricordare i nomi delle persone e di dimenticare i loro volti.

Se una donna si pente veramente, deve andare da un cattivo sarto, altrimenti nessuno le crederà.

Gli uomini bramano sempre essere il primo amore di una donna, e questo è un effetto della loro stupida vanità. Noi donne abbiamo un istinto più sottile. Ciò che ci piace essere... è l'ultima storia d'amore di un uomo.

Nulla rovina un'avventura romantica quanto il senso dell'umorismo nella donna.

Vent'anni d'amore rendono una donna simile a un rudere, ma vent'anni di matrimonio la rendono simile a un monumento pubblico.

Nel caso di donne molto affascinanti, il sesso è una sfida, non una difesa.

La definizione della donna? Una sfinge senza segreti.

Ah! La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne... solo adorate.

Oh, vi è una sola vera tragedia nella vita di una donna: il fatto che il passato sia sempre l'amante e il futuro invariabilmente il marito.

E' noioso essere adorati. Le donne ci trattano come l'Umanità ha trattato le sue divinità. Ci adorano e ci tormentano sempre affinché facciamo qualcosa per loro.

Le donne rappresentano il trionfo della materia sullo spirito; gli uomini rappresentano il trionfo dell'intelletto sulla morale.

Londra è piena di donne che si fidano dei loro mariti. Le si può sempre riconoscere: hanno l'aria così profondamente infelice!

Non fidarti mai di una donna che vesta color malva, qualsiasi età possa avere, o di una donna che, sopra i trentacinque anni, ami i nastri chiari. Indica sempre che hanno un passato.

Non bisognerebbe mai regalare a una donna qualcosa che non possa indossare la sera.

Una donna malvagia tormenta. Una donna perbene annoia. Questa è la sola differenza che passa tra loro.

Questa è la cosa peggiore nelle donne: vogliono sempre che siamo buoni. E se siamo buoni, quando ci incontrano, non ci amano affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi e lasciarci insignificantemente buoni.

Le ragazze di oggi sembrano prefiggersi come unico scopo nella vita quello di giocare continuamente con il fuoco.

Le ragazze americane si prendono sempre i partiti migliori. Perché non possono starsene nel loro Paese? Ci dicono sempre che è il paradiso delle donne... ecco perché, come Eva, sono così estremamente ansiose di lasciarselo alle spalle.

Le ragazze americane sono tanto brave a nascondere i loro genitori quanto le signore inglesi a nascondere il loro passato.

Amo gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato.

I più vivono 'per' l'amore e l'ammirazione, ma è 'grazie' all'amore e all'ammirazione che noi dovremmo vivere. Se l'amore ci viene dimostrato, dovremmo riconoscere che non ne siamo degni.

Quando si è innamorati, si comincia sempre con l'ingannare se stessi e si finisce sempre con l'ingannare gli altri. Questo è ciò che il mondo chiama una 'storia d'amore'.

Ogni volta che si ama, è l'unica volta in cui si è mai amato. La differenza dell'oggetto non altera l'unicità della passione: semplicemente, la intensifica.

C'è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non si ama più.

Il fidanzamento dovrebbe giungere a una ragazza come una sorpresa, piacevole o spiacevole che sia. Non è, in effetti, una questione in cui le dovrebbe essere permesso di agire per se stessa.

Non sono favorevole al lunghi fidanzamenti: danno l'opportunità di scoprire il carattere l'uno dell'altro prima del matrimonio, il che non è mai auspicabile.

L'amore è nutrito dall'immaginazione, grazie alla quale diventiamo più saggi rispetto a ciò che sappiamo, migliori rispetto a come ci sentiamo, più nobili rispetto a quanto lo siamo veramente; con l'aiuto dell'immaginazione vediamo la vita nel suo insieme, con il suo aiuto, e il suo aiuto soltanto, possiamo comprendere gli altri nelle loro relazioni reali e ideali.

Non vedo niente di romantico nel dichiararsi. E' molto romantico essere innamorati. Non vi è niente di romantico in una proposta precisa, perché si corre sempre il rischio di essere accettati. Di solito lo si è, credo. Allora l'eccitazione se ne va per sempre. Il nocciolo della questione è l'incertezza.

Quelli che sono fedeli conoscono solo il lato triviale dell'amore; è l'infedeltà che ne conosce il lato tragico.

Le storie d amore non dovrebbero mai iniziare con sentimento. Dovrebbero iniziare secondo leggi scientifiche, e finire con un contratto.

Chi, sentendosi amato, è povero? Oh, nessuno.

Il Libro della Vita inizia con l'immagine di un uomo e una donna in un giardino. Termina con l'Apocalisse.

Come viene enfatizzato il valore della fedeltà! Persino in amore altro non è che una questione fisiologica, indipendente dalla volontà. I giovani vorrebbero essere fedeli e non ci riescono, i vecchi vorrebbero essere infedeli, ma non ne hanno la possibilità.

La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che la coerenza è per la vita intellettuale: semplicemente un'ammissione di fallimento.

Per gli amanti fuggire è codardo. E' non voler affrontare il pericolo. E il pericolo è divenuto così raro nella vita moderna!

Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita.

La passione fa pensare in circoli viziosi.

Nella vita matrimoniale, l'affetto nasce quando i coniugi assolutamente si detestano.

Oggi è pericolosissimo per un marito manifestare attenzioni a sua moglie in pubblico. Ciò fa sempre pensare alla gente che la maltratti in privato. Tanta è l'incredulità del mondo nei confronti di ciò che ha l'apparenza della felicità coniugale.

Molti matrimoni al giorno d'oggi vanno a finir male per la ragionevolezza del marito più che per qualsiasi altra cosa. Come può una donna essere felice con un uomo che insiste nel trattarla come se fosse un essere perfettamente razionale?

Nella vita coniugale, tre sono una compagnia, due non lo sono.

Ho spesso osservato che nelle case di persone sposate raramente lo champagne è di prima qualità.

Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell'amicizia, sta nella conversazione.

L'unico fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende una vita tessuta di inganni assolutamente necessaria per entrambe le parti.

E' curioso: nel gioco del matrimonio (un gioco che, per inciso, sta passando di moda) le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia.

I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. E' il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente.

Nessun uomo sposato è mai attraente, tranne che per la propria moglie.

Quando una donna si risposa è perché detestava il primo marito. Quando un uomo si risposa è perché adorava la prima moglie. Le donne tentano la sorte, gli uonuni la rischiano.

Bisognerebbe essere sempre innamorati. Questa è la ragione per cui non bisognerebbe mai sposarsi.

E' assolutamente scandaloso il numero di scapoli che si aggira in società. Dovrebbe essere approvata una legge che li obblighi a sposarsi entro dodici mesi.

Gli uomini si sposano perché sono stanchi, le donne si sposano perché sono curiose; entrambi ne escono disillusi.

E' il crescere del senso morale nelle donne che fa del matrimonio un'istituzione così unilateralmente senza speranza.

Mio marito è una specie di cambiale: sono stufa di incontrarlo ogni momento.

Il vero svantaggio del matrimonio è che rende altruisti. E le persone altruiste sono insignificanti. Mancano di individualità.

Il numero di donne che civetta con il proprio marito a Londra è assolutamente scandaloso. Sta così male! E' proprio come lavare i panni sporchi in pubblico.

Le ragazze nn sposano mai gli uomini con cui civettano. Pensano che non stia bene.

Curioso: le donne insignificanti sono sempre gelose dei loro mariti, le belle non lo sono mai. Sono sempre così occupate a essere gelkose dei mariti delle altre...

Se fai finta di essere buono, il òmondo ti prende molto seriamente. Se fai finta di essere malvagio, il mondo non ci crede. E' sbalorditiva la stupidità dell'ottimismo.

Nulla è esasperante quanto la tranquillità. Vi è qualcosa di sicuramente brutale nel buonumore della maggior parte degli uomini moderni. Mi fa meraviglia che noi donne lo si tolleri con tanta buona grazia.

I buoni fanno un gran male al mondo. Certamente il maggior male che fanno è quello di dare tanta importanza al male.

E' sempre doloroso separarsi dalle persone che si conoscono da poco. Si può sopportare l'assenza di vecchi amici con animo sereno. Ma perfino una momentanea separazione da qualcuno a cui si è appena stati presentati risulta quasi insopportabile.

E' perfettamente mostruoso ciò che la gente fa al giorno d'oggi quando passeggia: dire, alle spalle degli altri, delle cose che sono assolutamente vere.

Forse, dopo tutto, l'America non è mai stata scoperta. Io personalmente direi che è stata appena intravista.

La giovinezza in America è la più vecchia tradizione. E in voga da più di trecento anni. A sentirli parlare, sembra che siano nella loro prima infanzia. Con l'avanzare della civilizzazione sono giunti alla seconda.

«Dicono che, quando muoiono, gli americani buoni vanno a Parigi.» «Veramente? E dove vanno gli americani cattivi, quando muoiono? «Restano in America.»

E' assurdo classificare la gente in buona e cattiva. La gente è piacevole, o noiosa.

Il mondo è semplicemente diviso in due classi: coloro che credono all'incredibile, come il pubblico, e coloro che fanno cose incredibili.

Non credo che gli stranieri... debbano nutrire simpatia o antipatia per le persone che sono invitati a conoscere.

E' sempre facile essere gentili con le persone di cui non ci importa nulla.

La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un'imitazione, le loro passioni una citazione.

Le persone dall'animo filantropico perdono il senso dell'umanità. E' la caratteristica che li contraddistingue.

Non posso fare a meno di detestare i miei parenti. Suppongo che ciò derivi dal fatto che nessuno può sopportare che altri abbiano i nostri stessi difetti.

Mi fa piacere sapere che i miei parenti sono stati insultati. E l'unica cosa che mi lega a loro. I parenti sono semplicemente un noioso branco di persone che non ha la più remota idea di come vivere, né il minimo istinto di quando conviene morire.

Mi attirano gli scandali riguardanti gli altri, ma non ho alcun interesse per gli scandali che mi riguardano. Non hanno il fascino della novità.

Sono solo le persone superficiali ad avere bisogno di anni per liberarsi da un'emozione. Un uomo che sia padrone di se stesso può porre fine a un dolore con tanta facilità quanto può inventarsi un piacere.

Oh! Amo gli argomenti noiosi, pratici. Ciò che non sopporto sono le persone pratiche e noiose. Vi è una grande differenza.

Vi è qualcosa di i nfinitamente meschino nelle tragedie degli altri.

Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.

Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.

Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

I miei affari mi annoiano a morte. Preferisco quelli degli altri.

Mi piace parlare di fronte a un muro di mattoni: è l'unico interlocutore al mondo che non mi contraddice mai.

Scelgo i miei amici per il loro bell'aspetto, le mie conoscenze per il loro buon carattere e i miei nemici per la loro acuta intelligenza. Un uomo non può essere troppo attento nella scelta dei nemici. lo non ne ho uno che non sia stupido. Si tratta di uomini di una certa levatura intellettuale e, di conseguenza, mi stimano.

La moda è ciò che uno indossa. Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri.

Ciò che chiamano insincerità è semplicemente un modo attraverso cui uno riesce a moltiplicare la propria personalità.

Le persone educate contraddicono gli altri. I saggi contraddicono se stessi.

Una risata non è affatto un cattivo inizio per un'amicizia ed è di gran lunga il miglior modo per finirla.

Non vi è alcuna ragione per cui un uomo debba mostrare la sua vita al mondo. Il mondo non capisce.

Se ci fosse meno simpatia al mondo ci sarebbero anche meno guai.

Non approvo, né disapprovo mai nulla che sia nuovo. E' un atteggiamento assurdo nel confronti della vita. Non siamo stati mandati nel mondo per sfoggiare i nostri pregiudizi morali. Non dedico mai attenzione a ciò che la gente volgare dice e non oppongo mai obiezioni a quello che le persone affascinanti fanno.

Che cosa si dice di un uomo non è importante. Il punto che conta è chi lo dice.

Non amo i princìpi... preferisco i pregiudizi.

Ciò che accade a un altro accade a te stesso.

Il mondo è lo stesso per tutti noi e bene e male, peccato e innocenza, lo attraversano tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per poter camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi.

Il valore di un'idea non ha niente a che fare con la sincerità di chi la espone. Anzi, è molto più probabile che quanto meno uno è sincero, tanto più l'idea sarà intellettualmente limpida, perché, in questo caso, non sarà contagiata dalle sue necessità, desideri o pregiudizi.

C'è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.

Per riavere la mia giovinezza farei di tutto, tranne far ginnastica, alzarmi presto o essere rispettabile.

Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita. La giovinezza si trova di fronte a un regno. Ogni uomo nasce re, ma la più parte degli uomini muore in esilio, proprio come la più parte dei re.

I giovani d'oggi sono spaventosi. Non hanno assolutamente nessun rispetto per i capelli tinti.

I giovani ridono senza motivo. E' una delle loro maggiori attrattive.

I vecchi credono a tutto; gli uomini di mezza età sospettano di tutto; i giovani sanno tutto.

La giovinezza! Niente può esserle paragonato. Non ha senso parlare dell'ignoranza della gioventù. Gli unici di cui ascolto le opinioni con rispetto, ora, sono quelli molto più giovani di me. Mi sembra che mi precedano. La vita ha svelato loro l'ultimo mistero.

Un bambino che si è scottato ama il fuoco.

I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.

L'esitazione, di qualsiasi tipo, è segno di decadenza mentale nei giovani e di debolezza fisica nei vecchi.

Perdere un genitore può essere visto come una sfortuna; perderli entrambi è segno di trascuratezza.

La mia esperienza è questa: appena la gente è vecchia abbastanza per saperne di più, non sa proprio più niente.

L'ottusità è la serietà che si fa adulta.

Nulla invecchia come la felicità.

La salute è il primo dovere della vita.

Che peccato che nella vita impariamo le lezioni quando non ci sono più utili!

In ogni singolo momento della vita si è ciò che si deve diventare non meno di ciò che si è stati.

Nessuna vita è rovinata, tranne quella la cui crescita si è arrestata.

L'anima nasce vecchia, ma ringiovanisce. E' la commedia della vita. Il corpo nasce giovane e invecchia. E' la tragedia della vita.

Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità...

Posso resistere a tutto, eccetto che alle tentazioni.

So per certo quanto sia importante non mantenere gli impegni d'affari se si vuole mantenere il senso del bello.

Quando siamo felici siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non siamo sempre felici.

L'indiscrezione è la parte migliore del coraggio.

E' molto pericoloso ascoltare. Se si sta ad ascoltare si può farsi convincere, e un uomo che si lascia convincere da un'argomentazione è una persona assolutamente irragionevole.

I bei modi, prima della morale!

Un uomo non è del tutto se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.

La morale è semplicemente l'atteggiamento che adottiamo nei confronti di individui che, personalmente, non ci piacciono.

Qualsiasi cosa può diventare un piacere, se la si fa ripetutamente.

L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.

La base di tutti gli scandali è un'assoluta immorale certezza.

Il sentimento va bene come fiore all'occhiello. Ma la cosa essenziale per la cravatta è lo stile. Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita.

Non si dovrebbe mai parteggiare per nulla... Prendere una parte è il primo passo verso la sincerità, la serietà segue subito dopo e l'essere umano diventa un seccatore.

Nell'anima di chi è ignorante vi è sempre posto per una grande idea.

Le azioni sono la prima tragedia della vita; le parole la seconda.

La bellezza, la vera bellezza, finisce dove inizia l'espressione intellettuale.

La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell'acqua scura di quella conchiglia d'argento che chiamiamo luna. Non può essere interrogata: regna per diritto divino.

Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.

Nella Chiesa inglese un uomo ottiene successo non per la sua capacità di credere, ma per la sua capacità di non credere. La nostra è l'unica Chiesa dove lo Scettico sta sull'altare e dove San Tomaso è visto come l'apostolo ideale.

Coscienza e vigliaccheria sono proprio la stessa cosa... la coscienza è il marchio di fabbrica. E' tutto qui.

Ogni crimine è volgare, come ogni volgarità è un crimine.

Chi è un cinico? Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.

Poiché un sognatore è colui che vede la sua strada solo al chiaro di luna, la sua punizione è vedere l'alba prima del resto del mondo.

Il dovere... è il più arido di tutti i legami tra gli uomini.

Io stesso sono contrario a esperienze premature.

Nella strana, semplice economia del mondo si ottiene solo ciò che si dà, e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione per penetrare la semplice esteriorità delle cose e se ne dispiacciono, quale pietà può esserci se non quella del disprezzo?

'Esperienza' è il nome che tutti danno ai propri errori.

Se non si parla di una cosa, essa non è mai esistita. E semplicemente... l'espressione che dà realtà alle cose.

Ricorda che si dovrebbe essere grati che vi siano delle colpe di cui si può essere accusati ingiustamente.

Le disgrazie che sopportiamo... vengono dall'esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore - ah! - questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita.

Posso sopportare la forza brutale, ma la ragione brutale è insopportabile. Vi è qualcosa di sleale nel suo uso. come sferrare un colpo basso all'intelletto.

Non siamo mai così poco liberi come quando tentiamo di recitare.

Essere completamente liberi e, allo stesso tempo, completamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso della vita umana.

Ricorda che sono molto diversi gli sciocchi agli occhi degli dèi e gli sciocchi agli occhi dell'uomo.

Il vero sciocco, quello di cui gli dèi si fanno beffa o che essi deridono, è colui che non conosce se stesso.

Coloro che hanno molto sono spesso avidi.

Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle.

Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza.

Gli ideali sono cose pericolose. E' meglio la realtà: ferisce, ma vale di più.

Sono contrario a tutto ciò che compromette l'ignoranza naturale. L'ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccalo, e ne viene meno la freschezza.

L'industria è la radice di ogni bruttura.

Ogni influenza è negativa... ma un'influenza positiva è ciò che vi è di peggio al mondo.

Non vi è niente di peggio di un'influenza positiva... Ogni influenza è immorale.

L'intelligenza è in se stessa un'esagerazione e distrugge l'armonia di ogni volto.

L'intelligenza non è una cosa seria e non lo è mai stata. E uno strumento da suonare, è tutto qui. L'unica seria forma di intelligenza che conosco è l'intelligenza britannica. E su di essa gli analfabeti battono il tamburo.

Gli errori fatali della vita non sono dovuti all'irragionevolezza di un uomo: un momento irragionevole può essere il migliore. Sono dovuti alla parte razionale di un uomo.

La vita è semplicemente un 'mauvaís quart d'heure' fatto di momenti squisiti.

Il segreto della vita è non avere mai un'emozione che sia sconveniente.

La vita è terribile. E' lei che ci governa, non noi che la governiamo.

Stupisco sempre me stesso. E' l'unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.

Almeno una volta nella vita ogni uomo cammina con Cristo verso Emmaus.

Dobbiamo amare ciò che vi è di più alto quando lo vediamo!

La moderazione è qualcosa di fatale. Il sufficiente è deprimente come un pasto regolare, il sovrabbondante gradevole come un banchetto.

Tutto deve provenirci dalla nostra stessa natura.

Mi sembra che tutti noi guardiamo troppo alla Natura e viviamo troppo poco con essa.

La ragione per cui tutti noi amiamo parlare così bene di noi stessi è che abbiamo timore di noi stessi. La base dell'ottimismo è il terrore puro.

I paradossi sono sempre pericolosi.

Il piacere è l'unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria.

Adoro i piacieri semplici. Sono l'ultimo rifugio per uno spirito complesso.

Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere.

La puntualità è il ladro del tempo.

Sono solo le qualità superficiali a durare nel tempo. La natura più profonda di un uomo è presto scoperta.

Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte.

Per mettere alla prova la realtà dobbiamo vederla sulla fune del circo. Quando le verità diventano acrobate, allora le possiamo giudicare.

I buoni propositi sono tentativi inutili di interferire con le leggi scientifiche. La loro origine è vanità pura. Il loro risultato è assolutamente 'nullo'... Sono semplicemente assegni che gli uomini incassano da una banca in cui non hanno il conto.

Ogni ripetizione è antispirituale.

Io amo i graffi. Sono le uniche cose a non essere mai serie.

L'abnegazione è semplicemente un metodo con cui l'uomo arresta il suo progresso e il sacrificio di sé è ciò che rimane della mutilazione del selvaggio.

Vi è del lusso nell'autorimprovero. Quando ci biasimiamo, crediamo che nessun altro abbia il diritto di farlo. La confessione, non il sacerdote, ci dà l'assoluzione.

Un sentimentale è semplicemente colui che desidera avere il piacere di un'emozione senza pagarla.

Il sentimentalismo è semplicemente la vacanza nazionale del cinismo.

Il vizio supremo è la superficialità.

Poca sincerità è pericolosa e molta è assolutamente fatale.

L'unica cosa terribile al mondo è l''ennui'... è l'unico peccato per cui non esiste perdono.

I peccati della carne non sono nulla. Sono malattie che i medici curano, se proprio devono essere curate. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi.

Nulla può curare l'anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l'anima.

Divenire lo spettatore della propria vita... significa sfuggire alle sofferenze della vita.

Non vi è peccato, eccetto la stupidità.

E' molto più difficile parlare di una cosa che farla. Nell'ambito della vita di oggi questo è naturalmente ovvio. Ciascuno può fare della storia, ma solo il grande storico può scriverla.

Non c'è un segreto della vita. Il fine della vita, se ve ne è uno, è quello di andare sempre alla ricerca di tentazioni. Non ce ne sono abbastanza: mi capita delle volte di passare un'intera giornata senza imbattermi in una sola tentazione. Fa davvero tristezza la cosa, fa tanto temere per il futuro...

L'unico modo per liberarsi da una tentazione è concedersi ad essa.

In un tempio tutti dovrebbero essere seri, tranne colui che vi viene adorato.

Le cose di cui si è assolutamente certi non sono mai vere.

Tutti i pensieri sono immorali. La loro vera essenza è la distruzione. Se pensi a una cosa la uccidi. Nulla sopravvive se viene pensato.

E' molto meglio essere belli piuttosto che buoni. Ma è meglio essere buoni piuttosto che brutti.

Il mondo è stato fatto dagli sciocchi affinché ci vivano i saggi!

Mi piacciono le persone più dei princìpi, e, più di ogni altra cosa al mondo, mi piacciono le persone senza princìpi.

Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere

Non fa bene al morale assistere a una cattiva recitazione.

E' solo il battitore d'asta che può ammirare egualmente e imparzialmente tutte le scuole d'Arte.

In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte peggiore è il risultato di buone intenzioni.

Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista.

L'arte non esprime mai altro che se stessa.

Un soggetto che sia bello in se stesso non offre nessuna suggestione all'artista. Manca di imperfezione.

Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.

Non suono con maestrìa (tutti possono suonare con maestrìa), ma suono con sentimento magnifico. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza per la vita.

Poiché l'arte sorge dalla personalità, è solo alla personalità che si rivela e dall'incontro delle due nasce una corretta critica interpretativa.

La mediocrità che si equilibra con altra mediocrità e l'incompetenza che applaude suo fratello: questo è lo spettacolo che di tanto in tanto l'attività artistica ci concede in Inghilterra.

La vita morale dell'uomo fa parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare alcunché.

Qualunque cosa risuoni in musica, sono profondamente lieto di dire che non ha mai il suono della lingua tedesca.

La musica ci fa sentire così romantici... o almeno dà sempre sui nervi.

Non parlo mai mentre ascolto la musica, o almeno nell'esecuzione di buona musica. Se si ascolta della cattiva musica, è un dovere coprirla con la conversazione.

Se si suona buona musica, la gente non ascolta; se si suona cattiva musica, la gente non parla.

La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto.

Gli appassionati di musica sono assolutamente irragionevoli. Vogliono essere sempre perfettamente muti quando si dovrebbe desiderare di essere assolutamente sordi.

La componente filistea nella vita non è l'incapacità di comprendere l'arte. Persone incantevoli come pescatori, pastori, aratori, contadini e simili non sanno niente dell'arte e sono il vero sale della terra.

Ogni singola opera d'arte è l'adempimento di una profezia.

Non c'è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt'uno.

Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto, eccetto il genio.

E' triste pensarci, ma non vi è dubbio che il Genio dura più a lungo della Bellezza. Da ciò dipende il fatto che tutti noi facciamo tanti sforzi per super-educarci.

Lo sfortunato afoisma poposto sull'Arte come Specchio della Natura è volutamente espresso da Amleto per convincere gli ascoltatori della sua assoluta pazzia in materia d'arte.

I libri che gli uomini chiamano 'immorali' sono semplicemente libri che mostrano al mondo la sua vergogna. Tutto qui.

Il buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura.

Deve essere assolutamente facile dire in mezz'ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma.

Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no.

La trasformazione del Dottor Jekyll si può pericolosamente leggere come un esperimento tratto dal 'Lancet'.

Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo. Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare. lo ho soltanto a che fare con la letteratura.

«Qual è la differenza tra la letteratura e il giornalismo?» «Oh! Il giornalismo è illeggibile e la letteratura non viene letta. Questo è tutto.»

Non esistono libri morali o immorali. Ci sono solo libri scritti bene o libri scritti male. Questo è tutto.

Tutti possono scrivere un romanzo in tre volumi: ciò richiede semplicemente una completa ignoranza della vita e della letteratura.

Dal punto di vista della letteratura, Kipling è un genio che mangia le acca.

Ammetto che i romanzi moderni contengono qualcosa di buono. Voglio solo dire che, come genere, è di insopportabile.

Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.

Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.

Quali sono i prodotti di drogheria americani? I romanzi americani.

Gli unici artisti che io abbia mai conosciuto a essere personalmente deliziosi sono i cattivi artisti. I bravi artisti esistono soltanto in ciò che fanno, e quindi sono assolutamente insignificanti.

L'educazione è una cosa ammirevole, ma è bene ricordare, di tanto in tanto, che nulla che valga la pena di conoscere si può insegnare.

Nulla si raffina, tranne l'intelletto.

Di regola non amo i memoriali moderni. Sono generalmente scritti da gente che o ha perso la memoria, o non ha mai fatto nulla che valga la pena di ricordare.

Non bisticcio mai con i fatti. Il mio unico bisticcio è con le parole. Ecco perché odio il realismo volgare in letteratura. Chi volesse chiamare 'vanga' una vanga dovrebbe essere obbligato ad adoperarne una. E l'unica cosa che gli si addice.

La verità non è mai pura e raramente semplice. La vita moderna sarebbe veramente noiosa se fosse pura e semplice e la letteratura moderna completamente impossibile!