FUNIVIA DEL CERMIS 
 
 
Realizzata nel 1967 portava in due tronchi da Cavalese all'Alpe Cermis. Il primo (nella vasta zona dove si innalza il pilone, atterrò durante la seconda guerra mondiale una "fortezza volante" americana colpita dalla contraerea) raggiunge il Dos dei Laresi (m.1276) - Il secondo porta all'Alpe Cermis (m.2229). Il primo tronco della funivia (prima campata lunga 1625 che sorvola il fiume Avisio ad oltre 100m di altezza) è stata incredibilmente vittima di due tra le più gravi sciagure funiviarie accadute sulle Alpi. 9 Marzo 1976 - la cabina, con 43 persone a bordo, cadde, a causa della rottura della fune, in località maso Teta - 42 morti Il 3 Febbraio 1998 - un aereo militare americano nel tentativo di passare con un volo radente sotto i cavi della funivia, ne troncò i cavi; la cabina con 20 persone cadde nel medesimo punto della volta precedente - nessun supersite. 
 
Erwin Bazzanella viveva con gli anziani genitori a Piscine di Sover e lavorava come cameriere all’Eurhotel, l’albergo costruito a metà degli anni Sessanta sulla cima del Cermis. Aveva cercato un lavoro per consentire al fratello minore di proseguire gli studi. Tornava a casa a metà settimana, quando aveva mezza giornata di riposo. Graziano Corradini, da Castello di Fiemme, era addetto allo skilift sulla pista di là dall’Eurhotel. Partiva al mattino con la funivia e rientrava a Cavalese con la corsa delle 17.15. Ivo Delvai, da Carano di Fiemme, quel giorno avrebbe dovuto essere libero dal lavoro, ma aveva chiesto di spostare il riposo perché l’indomani sarebbe dovuto essere a Trento per la visita militare. La loro vita finì tragicamente, assieme a quella di altre 39 persone, alle 17.15 di un pomeriggio che sapeva di primavera. E fu subito il gelo. Della morte. Era il 9 marzo 1976, venticinque anni fa. 
 
Il giorno 3 febbraio '98 alle ore 13.36Z la missione EASY 01 costituita da un velivolo EA6B del VMAQ-2 del Corpo dei Marines degli Usa rischierato sulla base di Aviano in supporto all'operazione DELIBERATE GUARD, decollava per una missione addestrativa prepianificata di navigazione a bassa quota. [...] Il velivolo EA6B della missione EASY 01 alle ore 14.13Z circa, impattava i cavi della funivia che dall'abitato di Cavalese porta al monte Cermis e che in quel punto si trovavano ad un'altezza da fondo valle stimata tra i 300 ft. e 400 ft.  
Il velivolo è entrato in collisione con i cavi della funivia mentre la cabina passeggeri, in fase di discesa, si trovava ad una distanza di circa 300 metri dalla stazione di arrivo. Il punto d'impatto è stato stimato a 50 metri circa di distanza dalla cabina, a valle della stessa. L'impatto provocava l'istantanea rottura dei cavi portante e traente del segmento occidentale compreso fra la stazione a valle dell'impianto ed il primo pilone di sostegno. La cabina precipitava al suolo e tutte le venti persone trasportate decedevano.  
 
 
Strage della funivia morti tutti i passeggeri 
 
Sono tutti morti i passeggeri della funivia del Cermis, precipitata nel pomeriggio dopo essere stata urtata di striscio da un aereo militare dei marine statunitensi impegnato in un'esercitazione nella zona di Cavalese, in Val di Fiemme, in piena stagione sciistica, causando la morte di venti persone. Secondo i soccorritori il manovratore, che era sulla seconda cabina, bloccata dai congegni di sicurezza a un centinaio di metri dalla stazione di arrivo, è stato portato a valle dalle squadre di soccorso e ricoverato in stato di choc presso l'ospedale di Cavalese.La cabina che stava scendendo verso Cavalese si è schiantata al suolo poco lontano dal greto del fiume Avisio, precipitando nel vuoto per più di cento metri, dopo che l'impianto funiviario era stato centrato da un aereo militare americano in volo di addestramento, che dopo la sciagura è rientrato alla base di Aviano. La cabina, di colore giallo, si è schiantata a un centinaio di metri dalla stazione a valle. Le lamiere sono completamente schiacciate e la cabina appare rovesciata, con il fondo girato verso l'alto. Sul posto è giunto un camion munito di una gru, che ha mosso la cabina per permettere il recupero delle salme. Sulla neve sono stati stesi grandi teli per deporvi i cadaveri.Sulla sciagura è stata formalmente aperta un'inchiesta della magistratura, affidata al sostituto procuratore di Trento, Bruno Giardina. L'ipotesi di reato è disastro colposo. Il magistrato ha disposto il sequestro dell'impianto di risalita e dell'aereo che ha causato la tragedia. Secondo le informazioni pervenute dagli uomini del Soccorso Alpino giunti sul posto, l'aereo avrebbe tranciato un cavo e toccato di striscio la funivia che scende da Monte Cermis a Cavalese, provocando la caduta di una cabina. Al momento dell'incidente, verso le 15.30, erano due le cabine in movimento. Dopo l'urto, una è rimasta sospesa nel vuoto mentre l'altra è caduta, causando la morte di tutti i passeggeri a bordo. Sul posto si sono subito diretti elicotteri e mezzi di soccorso del Trentino e del vicino Alto Adige oltre a quelli della Guardia di Finanza.Ancora non è chiaro la dinamica dell'incidente, è stato però rintracciato l'aereo che, secondo alcune dichiarazioni fornite dal ministero della Difesa, è stato identificato come un Ea-6b da guerra elettronica, dislocato ad Aviano (Pordenone) nell'ambito di missioni in Bosnia per conto della Nato, e non fa parte delle squadriglie della base Usaf di Aviano. Il velivolo statunitense, con quattro persone a bordo, volava in missione di addestramento pianificata. L'aereo era partito da Aviano, e dopo aver urtato la cabina della funivia del Cermis ha ripreso quota ed è riuscito a rientrare in emergenza alla base nonostante i danni subiti alla fusoliera. Il pilota alla notizia della sciagura ha avuto un malore ma in volo non si è accorto di nulla e ha riferito solo di aver sentito un "grande scossone".. 
 
3 Febbraio 1998 
 
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