Ignota sento nascermi una lacrima
E inarrestabile invadermi il volto
E perderà certo l'onor di prima
Poi che l'amor per te vana m'hai tolto
Forse giusto è che tu sana sopprima
L'amor per me che in vano hai risolto
E che non voglia ch'io ancor ti deprima
Con i dolori d'un povero stolto.
Con un triste paterno addio d'un tratto
Da un destino colpevole rapita
M'abbandona per terra con fragore
Al vil silenzio urlando il suo dolore
Mentre sol mostra misera e smarrita
A chi la vede un dolce tuo ritratto.
Luglio 1996