Come spiegarti i miei tormenti
E raccontarti i miei fragili umori.
Come tradurti certi sentimenti
E dare voce ai miei tristi timori.
Come dirti di quel mondo che ignori
E dare così un senso ai miei lamenti.
Vano è sperar che un mio verbo ti sfiori
E che tal mio dolore ti commenti.
Un silente orator son diventato
E da tradurre avrai il sol foglio bianco,
Di chi di scrivere è ormai troppo stanco.
Ma se intendessi mai una mia parola
Di una promessa allor ti sarò grato:
Fa che io non la debba lasciar sola.
28 Giugno 1997