TEATRO

Tuo spettator in teatro decadente,

Ti vedo, sola ed un po' emozionata,

Recitare una commedia deficiente,

Da registro di dubbia fama aiutata.

In questa sala triste e fatiscente,

Acclamar favola tanto sognata,

Sento grida di una gran folla credente

Mentre in sogno la trastulli beata.

Quando fra noi calato andrà il sipario,

Nulla vedrà l'anima mia smarrita,

Di quel tuo dolce ma fragile diario.

Chi portato sarà a miglior sorte,

Fra i tanti inganni d'una sterile vita,

Lo può dir pallida e sola la morte.

5 Aprile 1996


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