RIDI

Ridi. E tuo dolce ed ingenuo candore

Segno e' di tua sincera natura,

Fin da fanciulla colpita d'Amore

Che in te dono' pegno di sua bravura.

In tristo fato ebbi l'eterna cura

D'allora vita mi e' solo dolore

E sempre sorte mia mi par più dura

Avendo di fatal morte terrore.

Pur troppo triste e solo il mondo vidi

E non nata mia speme già fu vana

Tanto che in vita la mia fu morte.

E pur sempre ti vedo così forte,

Mal giudicando mia vita non sana,

Che vedo soffrir mentre sol tu ridi.

22 Luglio 1995


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