PSICHE

Non ringraziarmi più, dolce mia Psiche

Di averti ridonato oggi il tuo Amore.

Cangiando in fresche le ferite antiche

T’ho riportato il tuo vecchio dolore.

Tutte quante ti furono nemiche

Del monte Olimpo le belle signore

E ardiron mille ed ancor più fatiche

Perché tu stessi in avernal dimore.

Mia triste vita, ora sono svanite,

Quelle vili catene d’Afrodite.

Che t’han legata a una tale tortura.

Ma di quell’olio che t’ha ieri delusa

e segnata per simili sventura

Io non so ancor come chiederti scusa.

1 Ottobre - 27 Novembre 1997


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