GRAZIE

Grazie di questa mia vita o Signore,

Che fatale tragedia č a me che in sorte,

Ho di veder forza l'amar dolore

E so vita alla fine esser sol morte;

Cosa pietosa sol sei per me forte,

Che in mia vita trovar so solo onore

Anche se vedo persone distorte,

Che voglion per il tutto buon odore.

Membra mie son di favolette sazie,

Da non consolazion voler banale

E in vece a una dolce promessina vana

Braman cura dolente perņ sana.

Grazie d'immobil mia condizion frale

Di penosi e violenti affanni. Grazie.

Fine Aprile, 25 Luglio 1996


pagina precedente