FORMICA

Ricorderò per sempre il triste muso

Tuo, che anche dopo la fatal disgrazia,

Cercava in vita ragion strana illuso,

Poi che credeva nascosta ancor grazia

E non capiva suo cercar concluso

Così, che tu di viver non eri sazia.

Dopo l'impegno di una vita profuso

Vorrei saper se ora il tuo animo ringrazia.

Vedo allungate le tue zampe corte

Ad illusoria bussar santa porta

A cui non aprirà cristian nessuno.

Viver volevi pur storta e sei morta.

Forse un domani ridendo qualcuno

Vedrà mia sorte e mi donerà morte.

8-9 Agosto 1996


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