DIALETTO VERGHERETINO
LEGGERE QUESTA PAGINA E' ESSENZIALE PER QUANTI DECIDANO DI VENIRE A TRASCORRERE QUALCHE GIORNO DALLE NOSTRE PARTI, ALTRIMENTI RISCHIANO DI NON CAPIRE QUELLO CHE DICIAMO !!!!!!!
STIAMO OVVIAMENTE SCHERZANDO, PERO' CI SEMBRA SIMPATICO DARVI QUALCHE PARTICOLARE SUL NOSTRO DIALETTO CHE TRAE LE SUE ORIGINI PRINCIPALI DA UN CEPPO LINGUISTICO TOSCANO-FIORENTINO CON ASCENDENZE LATINE E FREQUENTI ARCAISMI CHE RIVELANO QUANTO FOSSE STRETTO IL LEGAME TRA IL COMUNE DI VERGHERETO ED IL CAPOLUOGO FIORENTINO , NON SOLO IN EPOCA GRANDUCALE , MA ANCHE DOPO L'UNITA' QUANDO IL PAESE RIMASE IN PROVINCIA DI FIRENZE PER PIU' DI CINQUANTA ANNI.
E' IMPORTANTE CONSIDERARE COME FINO AGLI ANNI TRENTA (EPOCA IN CUI SI APRI' LA VIA PROVINCIALE IN SEGUITO DIVENUTA STATALE TIBERINA), LE COMUNICAZIONI CON LA ROMAGNA ED AREZZO ERANO DIFFICOLTOSE, MENTRE FIRENZE ERA FACILMENTE RAGGIUNGIBILE TRAMITE LA VIA DEI MANDRIOLI E DEL CASENTINO.
PRIMA DI ELENCARE I TERMINI PARTICOLARI CHE VOGLIAMO FARVI CONOSCERE, E' DOVEROSO DIRE CHE IL MATERIALE QUI RIPORTATO E' TRATTO DA "COME SI PARLAVA - Dizionario del dialetto vergheretino" DI C. AMBROGETTI A CURA DELLA PRO-LOCO DI VERGHERETO.
REGOLETTE FONDAMENTALI
La desinenza dell'infinito cade nel vergheretino : anda', mangia', be', ecc.
La vocale "o" si muta in "u" : cultella, pulenda, Muntione, Ulinto , ecc.
La doppia cade in molti vocaboli, mentre in altri si raddoppia la scempia e così avremo: bacello, bachetto, birino, sachetto e : addatto, calla', cannottiera, motta ecc.
Nei verbi che cominciano con la lettera "r" seguita dalla vocale "i" (ridire, rifare, rinascere, riposare) avremo : ardi', arfa', arnasce, arposa'.
Molto frequente anche l'aferesi : 'ndo per ando' , 'gnorante per ignorante.
ANDA' v. intr. e' associato a vado. Pres. vaghe, vai, va, andàmo, ite, vane.
ARDI' (=ridire) in tono di sfida : ardillo !
ARFA' (=rifare) anche riprendersi dopo una malattia : tu t'sei arfatto
BACHETTO (=bacchetto) piccola verga
BADA' (=badare) indica la cura , la sorveglianza : l'è ito a bada' 'l pecore
BALUTA fungo di colore rosso e verde (Colombina, in toscano "durello")
BANDONE lamiera. letto 'd bandone
BERCIO tosc. urlo sguaiato: te e i tu' berci, en ne poss' piu'!
BIRINO (=birrino) tacchino: l'era rosso come 'n birino
BLACCO vestito vecchio e di poco conto
BLICO ombelico
BORCIA scroto, la borcia del montone, anche sachetta se rif. a ragazzi
BRIGE castagne arrostite
BUFA' (=bufare) nevicare con vento
BUGA' (=entrate) volett' buga' 'n casa ?
BUGIO vuoto internamente
BUGNO foruncolo
CENDE (=accendere) cende 'l foco
CEREGIOLE ciliegie
CETTA (=accetta) scure, ascia
CHIAPPA' (=chiappare) sorprendere, prendere
CHIAPPA tosc. affare, guadagno in senso ironico : t'hai fatt 'na bella chiappa !
CHIOVLA caviglia
CIACCA' (=acciaccare) ammaccare, schiacciare
CIAMPANELLA nella loc. dare in ciampanella, perdere la lucidità : l'ha dato 'n ciampanella
CICCIA carne : damme 'n po' 'd ciccia.
CIGNALE cinghiale
COGLIONA' (=coglionare) canzonare, deridere
COGLIONE sciocco , minchione : l'è 'n poro coglione
COLTRICE coperta imbottita da letto
COMPENSO ripieno : non gne mette troppo compenso in qu'i capelletti
COMPICCIA' (=compicciare) eseguire , concludere : stamattina enn'ho compicciatt' gnente
CONCIO letame : ho da da' 'l concio ai gerani
DISCH (=dice) : disch che dmane u vene Ulinto
DMANE (=domani) : un c'è dmane ch'unn'è tocco
DOLCO tempo mite, indizio di pioggia
DOLE' (=dolere) : am dole la panza
DOMO domato : ancora unn'è domo
FA' (=fare) coniug. pres. ind. : facce, fai, fa, facemo, facete, fane.
FORCINA forchetta
GALESTRO scisto argilloso : a Verghereto, 'na volta l'era tutt'galestro
GALINAIO pollaio
GARETTO tallone : oh, i mi garetti
GINOCCHIONI con le ginocchia posate a terra : et mette 'n ginocchioni
GIOVA' (=giovare) usare o fare qualcosa senza schiofo o nausea : emmene giove 'd mangia' 'ntel su' piatto.
GIOVARECCIO di cui ci si può servire con piacere : 'sti piatti e saran giovarecci ?
GIUBBA sinonimo di giacca
'GNICOSA (=ogni cosa) tutto : l'ha buttatt 'gnicosa per aria e poi us n'è ito via.
GNUDO nudo : et mande a letto scalzo e gnudo
GONZATA bevuta : 'na gonzatina 'd vino
GUNELLA gonna
INTRUGLIO mistura disgustosa : t'hai fatto 'n bell'intruglio!
INVORNITO idiota
LAGIU' (=laggiu) l'è lagiù 'ntla strada
LECCA colpo : t'hai press' 'na bella lecca
LOCCO sciocco : poro locco !
LORDO sudicio, sporco.
MATTARELLO agg. derivante da matto : l'è 'n poro mattarello
MAZZA' (=ammazzare) tu l'voi mazzà ?
MEGLIO avv. e agg. ind. 1. con impiego esclamativo : meglio papa ! 2. come lo. avv.: facemo ala meglio
MILLANDO non vedo l'ora : um par millando ch'u torni 'l tù babbo
MOLLO agg. e sost. variazione di "bagnato" : mette a mollo i panni
MOSTACIONE colpo al viso violento, schiaffo
MULICA mollica del pane
PACCARELLA ciascuno dei due pezzi di legno che si ricavano spaccando verticalmente il legno : mette 'na paccarella 'ntel foco
PAIOLATA il contenuto del paiolo : 'na paiolata 'd baloce
PALCO sottotetto, soffitta : metlo lasù 'ntel palco
PARA' (=parare) 1. porgere : para 'l mane 2. agire a scopo di custodia : s'tu vole anda' chi ut para.
RAGNA' (=sgridare) : coss' l'ha da ragnà !
RAMACCIA intrico di rami secchi di alberi
RAMPA' arrampicarsi
RUGGHIA' (=rugghiare) ruggire con ferocia : coss' l'ha da rugghià !
RUGGHIO ruggito
RUMA' (=rumare) rimescolare
RUMATA rimascolata : dà 'na rumata al caffè.
RUNCIGNO uncino, cosa ritorta : 'sto runcigno pcino
RUVICCHIO di cosa rovistata, arrotolata : tutt'un ruvicchio
SBRANO strappo o lacerazione : 'no sbrano 'nti calzoni
SBRINDELLATO si dice di persona che indossa indumenti logori : 'ndo tu vai tutto sbrindellato?
SBROSCIA neve sfatta
STRACANATA pesante affaticamento : ho fatt' 'na stracanata
STRONCO provato da un forte affaticamento, infelice, zoppo : l'è 'n poro stronco
STA SU alzarsi : e so' stat'su al quattro
STIMA' (=stimare) verbo riflessivo. andare orgoglioso di qualche cosa : mira Ulinto come u se stima con le scarpe nove.
STOLZA' balzare con violenza di paura
TACCA' (=attaccare) : taclo più 'n su
TORTO ricurvo, storto ; um s'è torto 'l ferro
TRALICE loc. avv. che indica andamento obliquo
TRAMPOLO di cosa poco solida o di persona che ispira poca fiducia : l'è 'n trampolo
XI (=cosi') : l'è xi come dich'io