ANALISI TESTUALE: RUSTICO FILIPPI

 

Luigi De Bellis

 
 

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Oi dolce mio marito Aldobrandino 






Sonetto di straordinario effetto comico, ottenuto imitando il discorso disinvolto e dolcemente persuasivo di una donna al marito ingannato. Il discorso, in prima persona come in una battuta di novella boccaccesca o di commedia, si svolge come su due piani: un primo piano in cui vale il significato letterale, come messaggio difensivo e tranquillizzante rivolto al marito; e un secondo piano, in cui vale il significato allusivo, maliziosamente costruito sui doppi sensi di parole e costrutti, come messaggio maliziosamente rivolto al lettore. I due messaggi, attraverso una serie di ripetizioni, richiami interni e accumulazioni di effetti, tendono sempre più a divaricarsi: mentre il marito, ricevendo un messaggio così dolce e persuasivo, deve sempre più tranquillizzarsi e credere all'innocenza della donna, il lettore, decifrando i doppi sensi, deve sempre meglio comprendere come sono veramente andate le cose.

La donna, così deliberatamente allusiva e sfuggente nel riferire i fatti, finisce poi per mettere in primo piano i due elementi centrali della vicenda: il luogo dove è stato consumato il tradimento, il letto, insistentemente e ironicamente indicato come nostro ai vv. 8, in chiusura di quartína, e 12, in apertura di terzina; e la prova del reato, il farsetto dell'amante (che già mai non si spoglia). Sono i due elementi che campeggiano nelle parole avvolgenti della donna, con tutta la loro concretezza.

2001 © Luigi De Bellis - letteratura@tin.it