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“Calabria Ora” – Lunedì 26 marzo 2007 - pag. 8

 

Scuole, Calabria “sgarrupata”

La qualità dell’edilizia lascia molto a desiderare secondo Legambiente


CATANZARO – La “sorpresa” Vibo Valentia, bene la situazione di Cosenza, male Catanzaro e Crotone e ancora peggio Reggio Calabria, che non ha fornito alcun dato: sono questi i risultati del rapporto “Ecosistema Scuola 2007” presentato da Legambiente, che traccia la classifica dei comuni sul piano della qualità dell’edilizia riferita alle scuole dell’obbligo. L’indagine dell’associazione ambientalista, che ha inviato un vero e proprio questionario alle città, evidenzia lo stato degli edifici scolastici non solo sul piano della sicurezza ma anche sul piano della percezione dei rischi ambientali e non e degli investimenti in servizi e pratiche ecocompatibili. Approfondiamo.
EDILIZIA SCOLASTICA. Nella graduatoria 2007 di Legambiente secondo il livello di qualità dell’edilizia scolastica emerge lo storico gap tra Nord e Sud. Nelle prime dieci posizioni della classifica delle città più attente alla condizione degli edifici scolastici ci sono solo comuni settentrionali, in particolare di Toscana ed Emilia Romagna.
Il primo comune del Mezzogiorno è Vibo Valentia, in 15esima posizione, che si merita, tra i centri del Sud, un particolare apprezzamento da “Legambiente” insieme anche a Cosenza (31esima) e Caltanissetta. Impietosa invece l’associazione ambientalista nei confronti di Catanzaro e Crotone, quest’ultima definita «ormai cronica».
Nella classifica sul livello di qualità dell’edilizia scolastica il capoluogo della Calabria si colloca alla 62esima posizione mentre la città pitagorica è 80esima, quart’ultima (tra quelle che hanno risposto alla richiesta di dati di Legambiente, cioè 83 comuni). Zero spaccato invece per Reggio Calabria, che non rientra nella classifica perché non ha fornito alcun dato insieme ad altri 17 comuni tra cui città importanti come Napoli, Bologna e Venezia.
Nell’indagine di Legambiente inoltre si stila una graduatoria anche dei comuni in cui il livello di attenzione sulla qualità dell’edilizia scolastica è più basso: qui, in un quadro comunque negativo più al Nord che al Sud, tra le città calabresi il dato peggiore è quello di Catanzaro (punteggio -6,05), quello migliore è sempre Vibo Valentia (-3,32). Peraltro, specifica Legambiente, «molti dei dati richiesti – esempio, la presenza di fonti di inquinamento – sono di difficile reperibilità da parte dei comuni, visto che in molti casi manca un vero e proprio monitoraggio: questo può comportare dei vantaggi per chi non risponde al questionario, quindi i comuni che si trovano più in basso nella graduatoria non è detto che siano senza scuole a rischio, semplicemente potrebbero non aver compiuto dei monitoraggi accurati».
IL FUTURO. Nonostante il quadro sia ancora molto preoccupante, Legambiente rivela nell’universo scuola «timidi segnali di miglioramento», come l’aumento della percentuale di scuole che ottengono la certificazione di agibilità statica e di prevenzione incendi, un aumento riscontrabile soprattutto nei comuni e nelle scuole di regioni del Sud come Campania e Sardegna. Purtroppo non c’è la Calabria, per la quale, come per altre regioni, tuttavia Legambiente lancia un vero e proprio appello, quello a non disperdere l’occasione che arriva dalla Finanziaria 2007 con cui il governo ha riaperto l’investimento per l’edilizia scolastica (250 milioni di euro per il triennio 2007-2010).
«Per garantire l’effettiva e rapida realizzazione degli interventi necessari Stato, Regione ed enti locali della stessa Regione dovranno sottoscrivere un “patto di sicurezza” condividendo così lo sforzo di risanamento del patrimonio edilizio scolastico».
“BUONE PRATICHE”. Non solo edilizia scolastica nel dossier di Legambiente, che si occupa anche di quelle che definisce “buone pratiche”, cioè l’analisi dei Comuni che hanno investito di più in servizi e pratiche eco-compatibili (esempio, risparmio energetico, pasti biologici nelle mense). Anche qui, Vibo Valentia è il comune più virtuoso, collocandosi al 18esimo posto. Bene Cosenza, 33esima, sostanzialmente male Catanzaro (62esima), Crotone è il fanalino di coda, 83esima tra le città censite.
Di Reggio Calabria nessuna notizia: per la città dello Stretto vale la bocciatura generale per non aver fornito alcun dato.

 

QUALITA’ EDILIZIA SCOLASTICA
Graduatoria scuole dell’obbligo

POSIZIONE
COMUNE
PUNTEGGIO
1
Prato
70,45
2
Asti
69,56
3
Parma
65,22
4
Bergamo
64,93
5
Biella
64,12
6
Forlì
64,04
7
Livorno
60,96
8
Macerata
60,80
9
Siena
60,24
10
Ravenna
59,91
15
Vibo Valentia
54,69
31
Cosenza
45,75
62
Catanzaro
26,12
80
Crotone
8.54
N.B.: nella graduatoria non c'è Reggio Calabria, inserita da Legambiente tra i Comuni "bocciati" perchè non ha inviato alcun dato.

 

Antonio Cantisani

 

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