LAVORO
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L'impugnativa di licenziamento

La procedura di licenziamento deve articolarsi nelle seguenti fasi:

1. il licenziamento deve essere intimato dal datore di lavoro in forma scritta; la forma orale è ammessa solo per il licenziamento dei lavoratori domestici e di quelli in prova;
2. la motivazione del recesso non deve necessariamente essere enunciata in tale atto, il prestatore di lavoro può richiederla nei 15 giorni dalla comunicazione;
3. il datore di lavoro nei 7 giorni dalla richiesta deve comunicare tali motivi;
4. l'intimazione deve avvenire con immediatezza rispetto al verificarsi della causa che lo giustifica;
5. il lavoratore può impugnare il licenziamento entro i 60 giorni, con qualsiasi atto scritto, tale termine non deve essere rispettato quando si è in presenza di un licenziamento intimato oralmente, in questo caso è sufficiente che l'impugnazione venga effettuata entro i normali termini di prescrizione;
6. prima di adire il giudice del lavoro per l'impugnativa giudiziaria, il lavoratore ha l'onere di attivare la procedura obbligatoria di conciliazione.

Nei casi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo il lavoratore deve verificare che:
- il fatto commesso dal lavoratore sia veramente tale da intimare il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo;
- la sanzione del licenziamento sia sproporzionale rispetto alla gravità del fatto commesso;
- il datore di lavoro abbia rispettato il principio dell'immediatezza;
- il licenziamento sia stato comunicato con forma scritta.

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