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Una delle più interessanti autrici di gialli ambientati nel periodo Vittoriano è senza dubbio Anne Perry. Nata a Londra nel 1938, dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, torna in Gran Bretagna dove inizia a scrivere romanzi storici. Il successo arriva però solo quando decide di scrivere un romanzo poliziesco ambientato nel periodo Vittoriano.

Inzia così la serie dedicata all'Ispettore di polizia londinese Thomas Pitt, a cui fa seguito quella che vede come protagonista l'investigatore William Monk.

 

Nella Londra vittoriana i poliziotti si trovavano nella scala sociale ad occupare un gradino più in basso di un maggiordomo: le classi in cui si divideva la popolazione erano due: upper e lower, dove gli upper erano la classe abbiente e i lower erano coloro che dovevano lavorare, partendo dai più umili lavori, fino ad arrivare ai medici, ai precettori o ai poliziotti come Thomas Pitt. La classe media non era ancora stata individuata, e sarebbe nata proprio in questo periodo grazie all'incredibile sviluppo economico che si iniziava a verificare.

 

 

Questo mondo in cui si muove l'Ispettore Pitt, nonostante la cornice dorata che lo avvolge, non raffigura il classico mystery all'inglese; dietro la facciata convenzionale si sviluppano drammi sociali, si nascondono scheletri di bambini non desiderati e sepolti, ricche e annoiate lady che si dedicano a divertimenti poco raccomandabili, rispettabili cittadini che sono in realtà pedofili dietro la protezione delle famiglie.

Il disordinato e poco elegante Ispettore Pitt, appassionato del suo lavoro, è un lower costretto a muoversi sia nei bassifondi che tra il ceto elevato, affrontando il disprezzo dei "nobili" con cui viene a contatto; sua moglie, la deliziosa Charlotte, è invece una upper, che per amore ha abbandonato il ricco mondo in cui viveva e si è adattata alla vita più semplice.

Lei e la sorella Emily, che ha invece sposato un nobile, sono unite ed impegnate socialmente contro i mali che affliggono Londra: prostituzione, maltrattamenti ai minori, morti premature... mali che pur svolgendosi nella parte più povera della città, alla fine si scopre hanno radici in alto, tra i ricchi.

Mali che Charlotte non avrebbe mai scoperto se fosse rimasta tra le mura dorate della casa dei suoi genitori.

Perchè la bella e ricca Charlotte ha rinunciato al suo ceto sociale e alla vita comoda ed agiata che conduceva per andare a vivere in una casa piccola e scomoda, senza servitù, cosa ha visto una ragazza di buona famiglia, che avrebbe potuto fare un matrimonio all'altezza delle sue possibilità, in un individuo appartenente ad un ceto inferiore, non bello, disordinato, povero e con un lavoro disprezzato come Thomas Pitt?

Basta leggere uno solo dei romanzi di Anne Perry per capirlo.