Sybil Vane
Sybil Vane è un personaggio de “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde.
Compare a circa metà libro, quando il bel Dorian racconta al suo amico Harry di come, vagando per caso, abbia deciso di entrare in un teatrucolo pacchiano di Londra dove si recitava Romeo e Giulietta. E soprattutto racconta di come si sia a prima vista innamorato della Giulietta…
“Ma Giulietta! Harry, immagina una fanciulla appena diciassettenne , con un visino in fiore, una piccola testolina greca con delle ciocche intrecciate di capelli castani scuri, occhi che erano pozzi violacei di passione, labbra come petali di rose: la cosa più adorabile che avessi mai veduto in vita mia. Mi dicesti una volta che il pathos ti lascia freddo, ma che la bellezza, la sola bellezza può farti venire le lacrime agli occhi. Ti dico, Harry, che riuscivo a mala pena a veder quella ragazza, tali erano le lacrime che mi annebbiavano la vista. E la voce!.....” “L’amo Harry; essa è tutto nella vita per me”
E la bella Sybil Vane, oggetto della devozione dell’esteta si concede come promessa sposa a lui. Davanti al suo futuro sposo, ai suoi amici e a tutta una sala gremita la bella attrice è, per l’ultima volta, Giulietta: per la performance più brutta di tutta la sua vita. Come spiegherà poi nel suo camerinoal fidanzato, la bella attrice non riesce più a fingere, a recitare, a interpretare personaggi e amori che non sente più. Non è più capace di essere sulla scena una donna innamorata di Romeo, o Otello, o re Lear…quando tutta la sua vita è ormai votata al suo unico e grande amore: Dorian… Lui a questa rivelazione di lei si lascia cadere sul sofà dicendo solo con voce sorda “Hai ucciso il mio amore”. E insultandola se ne va.
Di Sybil ne sentono parlare solo le pagine dei giornali il giorno dopo
“Giovane attrice viene trovata morta, distesa sul pavimento del suo camerino. Per sbaglio ha ingoiato qualche cosa usata nei teatri e contenente dell’acido prussico” o qualcosa del genere…
 
Sybil