A COSA SERVE
IL DENARO?
Il denaro serve per poter ottenere le cose che si ritengono necessarie o che ci piacciono: il cibo, la bicicletta o l'automobile, i vestiti, le cose per la scuola, i giochi.
La gente si procura il denaro principalmente lavorando, a volte lo si vince o lo si eredita!
Ma che cos'è il denaro?
Possiamo dire che il denaro è qualsiasi cosa la gente sia disposta ad accettare in cambio di quello che vende o del lavoro che fa.
Il denaro, come tutte le cose inventate dall'uomo, ha una sua lunga storia.
Al tempo dei primi insediamenti umani nessuno aveva bisogno di denaro: ognuno cacciava, conciava le pelli che usava per proteggersi dal freddo, preparava i propri rifugi. In tal modo la tribù soddisfaceva tutti i suoi bisogni.
Con lo sviluppo delle prime civiltà, gli uomini cominciarono a specializzarsi e nacquero le professioni: agricoltori, allevatori, falegnami, fabbri, ecc. Nacque così il baratto, cioè lo scambio tra merci e servizi
Col passare del tempo si diffusero sempre più viaggi e commerci.
Nacque l'esigenza di utilizzare un sistema più semplice del baratto e si cominciò a dare valore a oggetti o materie che venivano scambiati con le merci acquistate.
Alcuni di questi erano: sale, pelli di animali, conchiglie, pezzi di metallo.
Chi vendeva utilizzava poi questi stessi oggetti-moneta per fare acquisti.
Presso le antiche civiltà del Mediterraneo, gli oggetti moneta vennero presto sostituiti dai metalli coniati in monete: piccoli dischi in ferro, bronzo, rame, argento e oro contraddistinti da marchi e scritte, che garantivano il loro valore.
Oggi continuiamo ad usare le monete, ma abbiamo anche altre forme di denaro per pagare merci e servizi: le banconote, gli assegni e le carte magnetiche come il Bancomat e le Carte di Credito.
Ogni stato, così come ha una propria lingua, cultura e tradizione, produce ed utilizza la propria moneta. Gli Stati Uniti utilizzano il dollaro, i Giapponesi lo yen, gli Inglesi la sterlina...
Ognuno di noi può cambiare la propria moneta con quella di un altro stato, secondo una quotazione o tasso di cambio che viene stabilito ogni giorno dalle banche centrali. Cambiare i propri soldi con la moneta di un altro paese costa, perchè le banche o le poste che effettuano questo servizio chiedono un compenso.
Per superare queste difficoltà e favorire gli scambi commerciali, 12 paesi dell'UE hanno deciso di adottare, dal 1° gennaio 2002, una moneta unica rinunciando alle singole monete nazionali.
Con l'introduzione dell'euro scompariranno dalla circolazione:
Dracma greca Lira italiana
Escudo portoghese Marco finlandese
Fiorino olandese Marco tedesco
Franco belga Peseta spagnola
Franco francese Scellino austriaco
Franco lussemburghese Sterlina irlandese